Decisamente uno dei miei album preferiti del 2010 nella sua completezza è ‘Spanglish’
la produzione dei Six Son, un ensemble nato nel 2008 a Miami dall’unione
di un gruppo di musicisti legati dalla passione per la musica ed in particolare
per il son cubano, mescolato con altri ritmi e generi musicali.
Ho specificato ‘nella sua completezza’, perché un album di 16 brani e 63 minuti
di musica può stancare, ma la particolarità di dividere la produzione, di fatto,
in due parti, fa si che questo non succeda.
Musica ‘ballabile’ (timba, salsa, chachacha) nei primi 9 pezzi, ‘latin jazz’ nei
restanti brani, tanto che nelle mie puntate specifiche che realizzo in web-radio
ho potuto attingere da questo cd con pezzi timberi quali “Spanglish”
oppure “Latino” per quanto riguarda il latin-jazz.
Le fusioni musicali realizzate dai Six Son non potrebbero essere possibili se
non per l’esperienza e l’istruzione che ognuno dei componenti si è fatto nei
conservatori e nelle università di Cuba, Venezuela e Stati Uniti, accompagnato
dall’esperienza acquisita sul campo lavorando insieme a musicisti quali Celia
Cruz, Albita Rodriguez, Oscar D’Leon, Natalie Cole, Paquito D’Rivera, Rocio
Jurado, Diango e Millie Quesada, solo per citarne alcuni.
I componenti dell’Orchestra –
Fernando Pina (batterista / direttore musicale)
Yanelis Cortes (leader vocale);
Fernando Alonso (piano / cori);
Vivian Pupo (congas / cori);
Ed Quintana (ewi controller);
Daniel Stable (basso);
William Polledo (tromba)
Discografia –
Spanglish (2010)
Fonti informative :
website: myspace.com/sixsonmusic;
website: cubasoyyo.blogspot.com;
website: salsa.it/recensioni;
website: soulofmiami.org



























