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UNA BACHATA MOLTO FEMMINILE…

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo della bachata dominicana. E lo facciamo con un punto di vista un po’ diverso dal solito: tutto femminile!

In occasione dell’evento Bachatea Dominican Festival, che si è svolto nei giorni scorsi a Pesaro, abbiamo avuto modo di incontrare diverse rappresentanti del gentil sesso, Maestre di bachata dominicana e a ciascuna di loro abbiamo rivolto due semplici domande:
1- Come hai iniziato a ballare e come sei arrivata alla bachata dominicana?
2- Esiste la gestualità femminile nella bachata dominicana?
Solo a una di loro non abbiamo rivolto la prima e poi capirete perché… 

Bachata femminile
Vanessa Bicego

Cominciamo con Vanessa Bicego, Co-organizzatrice “Bachata Dominicana Italia“, Co-organizzatrice del “Bachatea Dominican Festival“, Responsabile organizzativo delle Formazioni di Maestri, ma anche ballerina e Maestra tecnica-nazionale MIDAS di Bachata Dominicana, Maestra di Salsa, Promotrice della Bachata Dominicana attraverso corsi di gruppo, lezioni private, serate e workshop

1- Ho iniziato a ballare 10 anni fa, prima Salsa Cubana per diversi anni, e poi 6 anni fa quando ho conosciuto Emmanuel Gallego ho iniziato a studiare la Bachata dominicana e la salsa in linea.
Da quando ho iniziato a studiare la bachata dominicana, a frequentare i locali tipici dominicani della mia città,  Vicenza, mi sono completamente innamorata di questa disciplina ma non solo, anche di questa cultura, di questo modo di vivere e di approcciare alla vita. È una cosa che a parole non può essere descritta:  ti prende nel petto, nell’anima e diventa parte di te e del tuo sentire quotidiano, una necessità per essere felice.
Da sempre ho avuto la fortuna di studiare con Maestri che mi hanno formata non solo come ballerina rispettando la tradizione, ma anche formandomi a livello culturale e musicale.

Oggi sono una Maestra tecnica nazionale diplomata Midas di Bachata Dominicana e Maestra di Salsa.

2- Assolutamente sì, esiste una gestualità femminile anche in Bachata Dominicana ma non ha niente a che fare con la gestualità che conosciamo di salsa o altri stili non nati in latinoamerica. Ho studiato appositamente con ballerine di origine dominicana per capire a fondo come nasce la gestualità della dama in questo stile.
Innanzitutto per noi dame la gestualità e la sensualità vengono espresse al massimo dal movimento del bacino, con tantissima varietà di giochi di bacino. A livello di braccia la gestualità è poca e a contatto con il nostro corpo per evidenziare e valorizzare ciò che facciamo con il corpo.
Quindi la gestualità in bachata dominicana non è il fulcro, il fulcro sono il bacino e i giochi di piedi. Le braccia vengono utilizzate solo come valorizzazione del movimento e per dare maggior espressione al ballo.
Noi donne abbiamo la sensualità e la femminilità innate nel movimento e nelle espressioni del corpo e del viso. Il compito di noi Maestri è far sì che l’allieva riesca ad esprimere se stessa in modo naturale senza forzature. Di base comunque la maggior espressione della sensualità arriva dall’uso corretto del bacino e dal gioco di connessione che si crea con il proprio partner di ballo.

Bachata Femminile
Veronica Monaco

Dopo Vanessa, la parola passa a Veronica Monaco, ballerina, Maestra di ballo e direttrice insieme a Ciccio Panariello della Scuola di Ballo Studio 17 in provincia di Milano nonché Co-organizzatrice dell’evento Dominicanita Experience Festival che si terrà dal 16 al 18 ottobre proprio presso lo Studio 17 di Garbagnate Milanese.

1- Ho iniziato a ballare quando avevo cinque anni con mio fratello gemello. Abbiamo iniziato col ballo liscio perché quando avevamo tre anni guardando Dirty Dancing, ci mettevamo in posizione e imitavano i ballerini del film. Allora i nostri genitori ci hanno portati a scuola e da lì è iniziato il nostro percorso. Poi ho conosciuto Ciccio Panariello, nel 2012 e mi sono avvicinata ai balli caraibici e alla bachata dominicana, che ci fa battere il cuore.

2- Non penso che esista una particolare gestualità femminile nella bachata, nella salsa o in altri stili di ballo. Penso che il movimento del corpo, fa sì che ci sia una gestualità che è quella delle braccia e quella delle mani. Se il corpo non si muove in un determinato modo, le braccia e le mani non si muovono in un determinato modo.
Nei corsi di gestualità, prediligo prima il movimento del corpo, che poi fa muovere braccia e mani di conseguenza, mentre vedo che in tanti corsi di gestualità si fanno muovere braccia e mani, ma trascurando il movimento corporeo. Poi, ognuno ha il suo stile e il suo modo di insegnare.
Secondo me la gestualità femminile è bella e non volgare, quando la senti. Quando non la senti, quando non è tua, potrebbe risultare forzata e a volte anche volgare. Il segreto per essere nello stesso tempo sensuali, eleganti, femminili ma non volgari è solo uno: essere se stesse, nella maniera più semplice possibile.

Bachata Femminile
Nakea

Dopo Veronica, è la volta di Nakea, giovanissima ballerina, Maestra di fitness e di ballo, animatrice e organizzatrice di eventi ‘con il vero Flow latino’ con il nome Lupita Events. 

1- Ho iniziato a ballare bachata dominicana quando sono andata in Repubblica Dominicana. Io ho sempre ballato in locali latini qui in Italia o l massimo in Europa, anche se da piccola ascoltavo canzoni tradizionali. Andando in Repubblica  Dominicana ho riscoperto queste canzoni che ascoltavo da piccolina, ho visto come ballano loro e mi sono innamorata di tutti questi movimenti, questi passi, questo sentire la canzone, l’atmosfera, ballare, cantare tutti insieme, senza quella cosa di doversi far vedere, ma semplicemente ballare. Quando ho visto tutta queste gente ballare ln questo modo, mi sono detta “anche io voglio ballare così, sento questo ballo come mio”. Così come solo ascoltando le canzoni, mi vengono i brividi. Quando sono tornata in Italia, ho detto io vorrei insegnare questo, perché ero già insegnante di altro, ma volevo specializzarmi anche nella bachata dominicana. Ho sempre insegnato danza fitness e ho sempre ballato per passione, sono salsera, ma non ho mai avuto interesse ad insegnare salsa. La ballavo per passione, andavo a stage ed eventi, ma non insegnavo. Invece con la bachata dominicana mi è proprio venuta voglia di trasmettere questa energia che ho visto che in Italia mancava. E da lì ho iniziato questo percorso di bachata tradizionale che sto portando avanti con grande soddisfazione.

2- Per me la parola chiave è semplicità. Già la bachata è sensuale di suo, e veramente bastano pochi dettagli che una donna può mettere nel ballo, per essere più femminile. Ma dettagli che troviamo nella vita quotidiana: accarezzarsi i capelli, portarsi una mano alla fronte, accarezzarsi le spalle o la ‘cintura’, guardarsi di fianco. Sono piccoli semplici dettagli che possono rendere un passo molto femminile.
Una delle cose più importanti secondo me è anche esser solari, sorridere sempre. Dovrebbe essere una cosa che viene naturale se fai qualcosa che ti piace e ti diverte, che senti tua. È una cosa che ti viene dal cuore, dalla pelle.

Per me è impossibile pensare di ballare col muso! Se si riesce in questa vita non sempre perfetta a ritagliarsi il tempo per fare le cose che amiamo, è più facile essere solari e godere delle piccole cose. La solarità, la felicità non si acquistano nel banchetti, partono da te. Sembra una frase fatta, ma è così: sei tu che decidi come vivere le cose, come approcciare qualsiasi cosa.

Bachata Femminile
Martina La Mariposa

A rispondere alle nostre domande è poi Martina La Mariposa, ballerina, Maestra di Ballo, organizzatrice insieme a Davide col nome di Dama Social Dance de El Colmado Latino Weekend, dedicato proprio alla bachata dominicana dal 24 al 26 luglio presso Muchacha Churrasceria a Civitanova Marche. 

1- Ho iniziato a ballare quando ero piccola. Ho iniziato a nove anni con la danza moderna, la danza contemporanea, poi verso i venticinque anni, finita l’Università, mi sono buttata anche sui balli caraibici che mi avevano sempre attratta perché li trovavo molto divertenti. Però ballavo salsa e bachata “all’Europea” diciamo.
Nel 2017 col mio compagno, Davide, abbiamo fatto una vacanza in Repubblica Dominicana e lì ci si è aperto un mondo, perché abbiamo visto che i ballerini ballavano in maniera diversa, e mi correggevano, tipo che muovevo troppo le spalle. Dopo pochi mesi siamo tornati per prendere lezioni, cercare di capire un po’ meglio. Ci siamo innamorati di questo modo di ballare, di questa cultura. E ne siamo diventati dipendenti, tanto che ormai andiamo sempre almeno due volte all’anno in Repubblica Dominicana.

2- Tante ragazze mi chiedono “ma tu non insegni uno stile donna…”. Sarà che io vengo dalla danza, quindi ho un movimento molto naturale che forse deriva dall’aver studiato danza classica, ma secondo me quando si parla di stile, quindi nel caso della donna del fare in modo che emerga la femminilità, è una cosa molto intima, molto naturale, che non si può insegnare. Va un po’ scoperta. Infatti non lo insegno. Perché, specialmente nella bachata, non ci sono molti movimenti di braccia e in generale della parte superiore del corpo, più movimenti di bacino. Però se tu vai in Repubblica Dominicana ti rendi conto che la femminilità è totalmente naturale e spontanea. Quindi è una cosa che, secondo me, viene fuori ascoltando tanto la musica, cercando di rilassarsi il più possibile.

Ho notato che spesso le donne latine anche quando non sono perfette si sentono le più belle del mondo, mentre le italiane anche quando sono bellissime,  si sentono poco attraenti. Secondo te, come si può modificare questa sensazione? 

È vero, confermo. Bisogna prendere un po’ più di sicurezza in se stesse, imparare dalle latine a fregarcene di chi ci sta guardando da fuori: per loro proprio non esiste, mentre noi ce ne preoccupiamo eccessivamente. In realtà dovremmo focalizzarci di più sul ballo, sulla coppia,  visto che è un ballo di coppia, prendere più sicurezza, isolandoci da quello che c’è intorno.

Bachata Femminile
Keila la Kiki Sanchez

Chiudiamo questa carrellata di Maestre di bachata tradizionale, proprio con una Maestra, coreografa e ballerina  dominicana, Keila la Kiki Sanchez, alla quale ovviamente non abbiamo chiesto come si è avvicinata alla bachata tradizionale, visto che in Repubblica Dominicana si impara prima a ballare la bachata che a camminare! Per lei solo la domanda sulla gestualità femminile nella bachata.

Secondo me ognuno ha il suo stile. C’è la base, parte tutto da lì, poi ognuno crea il suo stile. Quando sono arrivata in Italia, mi sono resa conto che spesso alle donne bisogna insegnare ad essere sexy (ma non volgari). Noi dominicane cresciamo sentendoci sexy e femminili, già solo perché siamo donne. Invece a molte donne europee manca questa consapevolezza. Quindi una donna deve prima di tutto sentirsi sexy, bella, a suo agio con il suo corpo, qualunque esso sia. E usare il suo corpo per sedurre, flirtare con il ballerino per la durata del ballo, senza mai essere volgare. Quindi io non devo insegnarti ad essere sexy, lo sei già: devi solo sentirlo dentro di te. Io posso anche insegnarti mille passi, ma se tu donna non hai questa consapevolezza, non sarai mai sexy mentre balli. Alle donne che studiano con me, che magari sono un po’ timide o non si sentono sexy, io dico sempre che ballare è un po’ come fare l’amore con te stessa: devi sentirti bene, devi innamorarti di te stessa, adularti. Guardarti allo specchio e dirti che sei bella. Anche se non ti senti perfetta, lo sei, sei bella. Devi crearti questa consapevolezza. Anche noi latine abbiamo difetti, ma ci sentiamo belle e sexy comunque. Se Dio ti ha fatta così, è perché lui voleva che fossi così, e così sei bella! Accettati, amati, anche con la cellulite, ce l’abbiamo tutte, sei bella anche con quella!

Insomma, alla fine concordano tutte su una cosa:  l’unico trucco per essere femminili nel ballo  – tutti i bali! – è quello di sentirsi belle e… mostrarlo con semplicità!

A cura di: Chiara Ruggiero

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