Gilberto Santa Rosa è una delle voci più autorevoli e raffinate della salsa contemporanea. Soprannominato El Caballero de la Salsa, il cantante portoricano ha costruito una carriera lunga oltre quarant’anni, distinguendosi per l’eleganza interpretativa, l’impeccabile tecnica vocale e la straordinaria capacità di coniugare tradizione e innovazione. Il suo repertorio spazia dalla salsa al bolero, mantenendo sempre uno stile inconfondibile che lo ha consacrato tra i più grandi interpreti della musica latina.
Con Hablando Música: La Música de José Madera, Santa Rosa rende omaggio a José Madera, compositore, arrangiatore, percussionista e direttore d’orchestra tra le figure più influenti della musica afro-caraibica. Nel corso di oltre sessant’anni di carriera, Madera ha firmato arrangiamenti e collaborazioni con autentiche leggende come Tito Puente, Celia Cruz, Johnny Pacheco, Willie Colón ed Eddie Palmieri, contribuendo in modo determinante all’evoluzione del linguaggio della salsa, del mambo e del cha-cha-cha. Questo progetto celebra il suo straordinario patrimonio musicale attraverso nuove interpretazioni che ne esaltano la ricchezza melodica e orchestrale. Uno degli elementi distintivi dell’album è la partecipazione della Orquesta Filarmónica Arturo Somohano, prestigiosa istituzione musicale di Porto Rico che, in occasione del suo 75º anniversario, affianca l’orchestra di Santa Rosa in un ambizioso incontro tra musica sinfonica e ritmi latini. Gli arrangiamenti, curati da José Madera insieme al pianista e direttore Luis Marín, fondono la potenza della big band con la ricchezza timbrica dell’orchestra filarmonica, dando nuova vita a quattordici composizioni che attraversano mambo, bolero, cha-cha-cha e salsa con eleganza, dinamismo e grande respiro orchestrale.
Le quattordici tracce raccontano l’universo musicale di José Madera attraverso un repertorio capace di attraversare generi e atmosfere differenti. Dal travolgente mambo alla raffinatezza del bolero, passando per il coinvolgente cha-cha-cha, ogni brano mette in luce la versatilità interpretativa di Gilberto Santa Rosa e la qualità di arrangiamenti che riescono a coniugare fedeltà alla tradizione e sonorità moderne.
Tra le sorprese del disco spicca la reinterpretazione di Everybody Loves Somebody, celebre standard della canzone americana reso immortale da Dean Martin. La rilettura in chiave latina dimostra come il linguaggio musicale di José Madera riesca ad abbattere i confini tra il repertorio statunitense e la tradizione afro-caraibica, preservando l’eleganza della melodia originale e arricchendola di nuovi colori ritmici. Tra i momenti più coinvolgenti dell’album emerge Buenas Noches Che Che, uno dei cavalli di battaglia di Tito Rodríguez, protagonista assoluto dell’età d’oro del mambo e storico rivale musicale di Tito Puente. La versione di Gilberto Santa Rosa conserva tutta l’energia dell’originale, impreziosita da un arrangiamento sontuoso che invita inevitabilmente alla danza.
L’atmosfera cambia con il raffinato bolero Fin de Amor, firmato da Myrta Silva (1927-1987), cantante, compositrice e attrice portoricana considerata una delle figure femminili più influenti della musica latinoamericana del Novecento. Autrice di centinaia di composizioni, molte delle quali divenute classici del repertorio caraibico, Silva si distinse per la capacità di fondere intensità emotiva e raffinatezza melodica. L’interpretazione di Santa Rosa restituisce con grande sensibilità tutta la malinconia e l’eleganza di questa splendida pagina musicale.
Tra i brani più trascinanti figura anche El Viajero Cantor, composizione del cubano Cheo Marquetti, cantante, compositore e bandleader ricordato soprattutto per aver fondato il celebre Conjunto Los Salseros e per il suo importante contributo allo sviluppo del son cubano e della musica caraibica moderna. La nuova versione conserva il carattere festoso dell’originale e mette in risalto il perfetto equilibrio tra la sezione ritmica e la ricchezza dell’orchestrazione.
Gli appassionati di cha-cha-cha troveranno due autentiche gemme in Ahora Me Toca a Mí ed El Cantante del Amor. Entrambi i brani richiamano l’eleganza del genere nato a Cuba negli anni Cinquanta, con ritmi raffinati, melodie immediate e arrangiamenti che valorizzano tanto la precisione della Orquesta Filarmónica Arturo Somohano quanto il gusto interpretativo di Gilberto Santa Rosa. Sono pagine che restituiscono tutta la classe di un repertorio ancora oggi capace di conquistare ballerini e appassionati di musica latina.
Il progetto si avvale inoltre della partecipazione di musicisti e vocalist di assoluto prestigio. Nei cori troviamo Luisito Carrión, una delle voci più apprezzate della salsa portoricana, mentre al pianoforte spicca Oscar Hernández, pianista, compositore e fondatore della Spanish Harlem Orchestra, il cui contributo conferisce ulteriore autorevolezza e brillantezza agli arrangiamenti.
Hablando Música: La Música de José Madera è molto più di un semplice album celebrativo: è un viaggio nella storia della musica latina e un tributo alla grande tradizione orchestrale che rese celebre il Palladium Ballroom di New York, il leggendario tempio del mambo degli anni Cinquanta. Ascoltarlo significa immergersi nell’atmosfera di quelle storiche sale da ballo dove le orchestre di Tito Puente, Machito e Tito Rodríguez facevano danzare migliaia di appassionati. Un disco elegante, ricco di sfumature e realizzato con un livello artistico e musicale di assoluta eccellenza, destinato a conquistare non solo gli estimatori della salsa, ma anche gli amanti della grande musica orchestrale.
A cura di: Dj Ernesto
Graphic work by: Francisco Rojos

























