Abbiamo incontrato nel backstage del Latinoamericando Expo il gruppo Vena.
I tre componenti dei Vena hanno fatto la storia della bachata urbana:
come Aventura, Max Agende e Len Melody hanno internazionalizzato
il genere, portandogli quelle che sono state tutte le nuove contaminazioni e
sonorità: se è vero che la maggior parte delle canzoni del gruppo le componeva
Romeo, è altrettanto vero che l’arrangiatore era proprio Lenny, cui si
deve la maggior parte delle invenzioni musicali che hanno caratterizzato il
sound degli Aventura prima, di molti altri artisti che hanno abbracciato questo
genere poi.

Se quindi gli Aventura hanno tracciato il solco, gli Xtreme sono stati
tra i primi ad avere successo con queste nuove sonorità: tutti noi ricordano
Te Extrano, ma, a differenza di molte altre cosiddette meteore, il
gruppo di cui Steve Styles era il frontman è riuscito a ripetersi nel
corso degli anni (Shorty Shorty, Lloro y Lloro, tanto per fare un
paio di esempi).
A inizio 2012 le strade di questi tre musicisti si incrociano, ed è
proprio Steve a raccontarci come….
-Mi recai negli studi di Lenny, perché dovevo registrare un paio di brani,
e cominciammo a parlare. Io stavo per iniziare la mia carriera solista e cercavo
qualche buona idea, così tra una chiacchiera e l’altra nacque l’idea di questa
collaborazione. Fu proprio Lenny a farmi la proposta, ed io accettai molto
volentieri. –

– Da dove nasce il vostro nome? –
– Volevamo un nome che desse l’idea di qualcosa di sanguigno, di passionale,
quindi decidemmo Vena, perché secondo noi la musica e l’ispirazione
devono scorrere appunto come il sangue in una vena. –

– Lenny, come Aventura siete stati tra i primi, se non i primi in assoluto a
contaminare la bachata tradizionale con le nuove sonorità urbane. Ora lo fanno
un po’ tutti, ma all’epoca era piuttosto rischioso….-
– Di questo mi sento responsabile. Noi eravamo dominicani, ma cresciuti nel
Bronx, le nostre radici musicali erano nella bachata, ma le nostre influenze
erano legate anche al posto in cui vivevamo, così decisi di fondere queste
sonorità, la bachata con l’R’nB e l’hip-hop, misi anche i suoni della chitarra
elettrica, tipici del rock, e la cosa ha funzionato moltissimo, al di là di
quanto ci aspettassimo. Oggi molti giovani artisti hanno adottato questo stile,
che è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Ora quindi si possono
apprezzare due stili diversi, quello dominicano dei vari Frank Reyes, Luis
Segura, Anthony Santos e via dicendo, e quello delle giovani generazioni come la
nostra. Sono due forme di cultura musicale che partono dalle stesse radici e che
poi si sviluppano in due modi differenti, credo che questo sia positivo per la
diffusione della musica.-

– Stiamo tutti aspettando il vostro album, visto il gradimento ed il successo
dei primi vostri singoli. Quando uscirà? –
– Grazie ai primi singoli ora siamo conosciuti anche come Vena, ed è quindi
il momento di uscire con il nostro progetto più ambizioso. L’L’uscita è prevista
per la fine dell’estate, se Dio vuole! Le bachata sono tutte pronte, sono
tredici. Stiamo terminando un reggaeton romantico con Zion e Lennox e un
brano più dance con un rapper dominicano, Mozart La Para, infine includeremo
anche un merengue. Siamo in dirittura d’arrivo, noi vorremmo presentarlo tra un
paio di mesi. –

– Max, cosa avete preparato per il concerto per stasera? –
– Un programma molto vario, davvero di tutto: non mancheranno i successi di
Aventura ed Xtreme, poi naturalmente le canzoni dei Vena. Presenteremo tra
l’altro anche il nuovo singolo, che la settimana prossima stando a quanto ci
hanno detto, diventerà nr 1 nella Repubblica Dominicana: si tratta di Corazon
De Hierro, una bachata che abbiamo registrato assieme a Frank Reyes e
Teodoro Reyes. Io e Lenny poi ci esaltiamo molto nelle performance dal
vivo, in cui si possono notare meglio le nostre contaminazioni sonore con
l’R’n’B, il rock, il funk..E’ il nostro primo concerto europeo come Vena .-

– Come Extreme – aggiunge Steve – io sono già stato qua un paio di
volte e ricordo il calore dei fans italiani e latini, qui la bachata è
seguitissima. –
Il saluto finale lo lasciamo in video.
Photo By: Cosetta Calidonna
Mauro Gresolmi


























Lascia un commento