ALBITA RODRÍGUEZ

Personalmente il nome di Albita l’ho scoperta con la bellissima scena di
‘rueda de casino’ nel filmDance With me’ (1998) con protagonisti
Vanessa L. Williams e Chayanne che ballavano sul pezzo tiratissimo “Fiesta
Pa’ Los Rumberos
”.
Con l’acquisto del cd scoprii che l’artista che interpretava la canzone,
presente sul palco del locale nella scena del film, era la cubana Albita
Rodriguez.
Nata a L’Avana il 6 giugno 1962, fin dalla sua nascita è cresciuta immersa nella
musica, ascoltando la guajira (la musica contadina) suonata dai suoi genitori ed
il rock di gruppi come i Led Zeppelin e i Black Sabbath. A differenza di molti
suoi coetanei che rifiutavano completamente la musica tradizionale a favore di
quella di provenienza estera, Albita ha sempre dichiarato che “c’era un
interesse in me per la nostra cultura, non l’ho mai rifiutata, era naturale per
me ascoltare la musica delle campagne cubane e gli altri stili tradizionali”. E’
così che divenne la più giovane artista a esibirsi nel programma della
televisione cubana “Palmas y Canas”. La sua carriera in Cuba passa attraverso le
esibizioni in alberghi per turisti ed in nightclub, compreso il famoso Tropicana.
Nel 1991 è autorizzata dal governo a recarsi in Colombia per registrare con il
suo gruppo l’album ‘Si Se Da La siembra’, a cui farà seguire il
successivo ‘Cantare’, per l’etichetta statale cubana Egrem.
Nell’aprile del 1993 si reca in Messico, ufficialmente per registrare il suo
terzo album, cosa che non farà. Passerà, invece, insieme al suo gruppo, il
confine a El Paso, in Texas, chiedendo asilo politico agli Stati Uniti.
Tre mesi dopo aver lasciato, assieme alla sua band, Cuba, Albita inizia a
suonare nel club Centrol Vasco nella Calle de Ocho a Miami. Passa poco tempo ed
il club è costretto ad abbattere dei muri per dare spazio al sempre più numeroso
pubblico che accorre ad assistere alle sue performance. Vari sono I personaggi
importanti che assistono alle sue esibizioni, cito qualche nome riportato tra le
annotazioni che ho trovato come Quincy Jones, Madonna, Sly Stalone, Paco de
Lucia , Tom Cruise e Nicole Kidman, ma una sera tra il pubblico accorso ad
ascoltarla c’è anche Emilio Estefan insieme a sua moglie Gloria.

Quella sera è l’inizio dell’ascesa verso il successo. In un’intervista la stessa
artista dice: “nella mia vita è tutto accaduto come in un film, di solito i
discografici importanti fanno i preziosi, invece Emilio Estefan quella domenica
venne da me e due giorni dopo ero nel suo ufficio a firmare un contratto”.
Pochi mesi dopo registra la sua canzone di debutto “Que Manera De Quererte
per la colonna sonora del film ‘Lo Specialista’ interpretato da Sylvester
Stallone e Sharon Stone. Da quel debutto registra tre produzioni: ‘Que Manera
de Quererte
’, ‘Dicen Que’ e ‘Una Mujer Como Yo’. Nei suoi
album si possono trovare innumerevoli stili musicali: la conga, la salsa, la
guajira, il latin jazz ed il son, ma se volete vedere esattamente quali sono le
influenze musicali basta ascoltare il suo primo lavoro realizzato a Cuba nel
1988: ‘Habra Musica Guajira’.
Quello che succede ad Albita è che nel 1998, a distanza di cinque anni dalla sua
fuga, il suo successo a Miami è incredibile, ottiene una nomination al Grammy e
ha la possibilità di cantare “Guantanamera” per l’allora Presidente degli Stati
Uniti Bill Clinton, con la first Lady Hillary che si esibisce in qualche passo
di danza.
E mentre Madonna è una delle sue grandi fans Albita ha la possibilità di
condividere il palco con star internazionali quali Celia Cruz, Willy Chirino,
Phil Collins, Tony Bennett, Gilberto Gil, Juan Luis Guerra, Daniela Mercury,
Miriam Makeba, Arturo Sandoval, Paquito D’Rivera e Melissa Etheridge.
Nel 2004 fonda una propria etichetta, la ‘Angel’s Records Dawn’ con il quale
lancia la produzione ‘Albita Llego’ che vince due Grammy nella categoria Best
Contemporary Album Tropical, mentre nel 2005 lavora sei mesi in un ruolo
importante del musical di Broadway “The Mambo Kings”.
Il ritorno alle produzioni musicali è datato 2008 con un ‘viaggio musicale’ nel
mondo del son accompagnato dalla voce di un cubano romantico come Rey Ruiz e,
successivamente, con ‘Mis Tacones’ (2009), un tentativo di esplorare
ritmi più moderni quali timba e timbaton.
Una grande artista, molto attiva anche nell’aiutare fondazioni umanitarie,
sempre con la risposta pronta, come quando appena arrivata a Miami, durante
un’esibizione, si sentì apostrofare: “Quante volte hai cantato per Fidel
Castro?” e lei: “Troppe volte, per questo sono andata via”…alla ricerca di
dignità, orgoglio e libertà.

Discografia –
Habrá Música Guajira (1988);
Si se da la siembra (1991);
Cantare (1992);
No Se Parece a Nada (1995);
Dicen Que (1996);
Una Mujer Como Yo (1997);
Son (2000);
Hecho a Mano (2002);
Albita Llegó (2004);
Albita Live (2006);
Cuba: Un Viaje Musical (2008) con Rey Ruiz;
Mis Tacones (2009)

Fonti informative :
website: albitaonline.com;
website: en.wikipedia.org;
Rivista ‘Ritmo Latino’ Anno I – N° 2 (1998)

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