Intervista a Marco B. (Flamboyan Dancers) ed il video di Maliens

In occasione del lancio della nuova coreografia di uno
degli artisti più in voga sul panorama salsero europeo abbiamo avuto il piacere
di incontrare il leader e fondatore della Compagnia di ballo Flamboyan
Dancers
, il Maestro ballerino e coreografo Marco B, il quale ci ha
rilasciato una interessante intervista che ci racconta qualcosa di più su
Maliens
, la sua più recente creazione, ed anche una serie di suoi
interessanti pensieri sulla situazione attuale della salsa in Italia ed in
Europa. In fondo all’intervista potrete vedere in anteprima mondiale il video
della nuova coreografia Maliens attuata il luglio scorso per la prima
volta in assoluto.

Ciao Marco Perché il Nome MALIENS a questa tua nuova Coreografia?

Il nome Maliens l’ho scelto giocando sulle parole Maglie ed
Aliens , dalla famosa saga dei film di fantascienza, in quanto ho voluto
ricreare delle maglie “Aliene” che si impossessano dei ballerini che la
indossano facendogli esprimere la propria volontà  sovrastando quella di coloro
che la indossano.

 – Da dove nasce l’idea e l’ispirazione di MALIENS?

L’Idea non nasce proprio da Aliens ma nasce un po’ per caso quando una mattina
indossavo una maglietta bianca diciamo “molto comoda” con qualche taglia in più
rispetto alla mia ed è capitato che la tiravo e finivo col mettermela in faccia.
Da qui ho unito qualcosa ispirandomi al Krumping la nuova era
dell’Hip Hop che ho scoperto tempo fa guardando il bellissimo film “Rize”
(di David la Chapelle ndr) ed è nato con il gruppo questa coreografia che
già abbiamo avuto il piacere di esibire in alcuni dei congressi più importanti
d’ Europa

 – Cosa vuoi trasmettere con questa coreografia?

La Coreo credo sia già arrivata al pubblico nei luoghi dove
l’abbiamo esibita , ovvero in Spagna e Germania soprattutto a Berlino dove
abbiamo ricevuto una standing ovation che non ci aspettavamo proprio Non posso
dimenticare anche il calore del pubblico di Benidorm dove c’è stata la nostra
prima esibizione di Maliens ( dove vi mostreremo il video poco più
sotto ndr
) . L’hanno tutti accolta come coreografia geniale. Purtroppo la
stessa cosa non posso dirla per l’Italia , l’unico paese dove meno arrivano le
nostre coreografie al pubblico e ci tengo a dire che in tutta Europa e non nel
nostro paese il pubblico pensa meno alla classica esibizione, al classico
123…567 ed ai classici dieci giri in una frase musicale, ed è più alla ricerca
di qualcosa di più particolare , tecnico e fatto con l’anima allo stesso tempo,
questo dimostra una certa cultura maggiore con una predisposizione accentuata
per le coreografie caraibiche contemporanee , un termine che si addice
molto alle mie coreografie ,specie per questa e per Locura.

 – La definizione Coreografia Caraibica  contemporanea quanto rispecchia il
tuo modo di creare e cosa è per te la contemporaneità?
  

Rispecchia molto, già come detto poc’anzi Locura era in questa fascia e
Maliens lo è ugualmente. Contemporaneità per me è rimanere legati alle
radici musicali , da quelle africane a quelle salsere mischiate con la fantasia
che a volte sfocia quasi nella pazzia, nel creare qualcosa di diverso che ha uno
stile moderno, contemporaneo appunto.
Tutto sta nel cercare comunque di stravolgere un qualcosa di standard per essere
diverso ed uscire dalla consuetudine.

 – Con la tua compagnia di ballo state girando in lungo ed in largo tutta
l’Europa come vedi la situazione salsera europea in questo momento?

Dunque in Spagna c’è una cultura altissima , forse anche perché la stessa lingua
delle canzoni aiuta, nelle lezioni è molto bello , ho provato anche ad avere più
di 400 persone in uno stage con gente molto attenta ed interessata. Gli show
sono apprezzatissimi , forse quello che manca a loro sono dei gruppi
internazionali mentre sono pieni di coppie anche molto brave che si esibiscono
nei congressi.
La Germania come il Portogallo stanno nascendo a livello salsero quindi hanno
una grandissima voglia di imparare ed apprendere tutte le sfumature che la salsa
può regalare e lo fanno studiando molto. Per il Portogallo vorrei spendere due
parole in più per il pubblico, uno dei più caldi ed amabili che abbia mai visto,
stanno imparando, quindi il livello sta crescendo, ma il cuore che ci mettono
annulla tutti i gap con il resto d’Europa. In Olanda, dove pensavo ci fosse un
pubblico freddo ho trovato un ambiente caldissimo.
E’ l’Italia che ha molti pro e contro, qui abbiamo tutti i migliori del Mondo
soprattutto nella nostra zona quindi il livello è molto alto, di contro però ci
sono tante cose che ho riscontrato nei miei 15 anni di esperienza. Una di queste
è che non c’è spazio per i professionisti , ci sono moltissimi maestri e
ballerini improvvisati che alla prima esibizione smettono di studiare e fare
corsi con altri maestri che hanno maggiore esperienza. I professionisti
dovrebbero unirsi per dettare la legge del mercato mentre e lo dico a
malincuore, sono i non professionisti che dettano la legge del mercato.

 – Quanto conta in una coreografia altri elementi come Danza, Hip Hop ecc.

Conta molto, ma lo stesso dipende molto dal materiale umano che hai. Se nella
compagnia hai dei componenti molto versatili che hanno studiato anche altre
varie danze , si può benissimo inserire all’interno della coreografia ovviamente
in alcuni punti , degli elementi di coreografia che possono dare quel tocco
eclettico in più allo show.

 – Pensi che andando avanti col tempo le coreografie possono essere sempre
più contaminate da altri stili?

Sono già contaminate, cosi come la salsa in se stessa, il discorso è che
soprattutto nelle coreografie, nel 90% delle volte il mix è fatto male, mentre
l’altro 10% ha fatto vedere che reggeva ed anche egregiamente questo mix.
Nelle mie coreo assimilo uno stile, un influenza, una danza e l’assimilo con la
mia testa, in secondo luogo poi la metto in pratica col mio stile, lo stile
Flamboyan
che sta avendo successo nel mondo proprio per la sua originalità.

 – Hai parlato di originalità , qual è il segreto per essere costantemente
originali e mantenersi così ad alti livelli?

Beh innanzitutto
facendo gli scongiuri, speriamo di essere sempre originali, beh cosa posso dire,
il segreto sta nel lavoro, entrare ogni giorno in sala prove e provare provare,
e magari arrivi ad un punto dove dici che è tutto da rifare e butti via magari
giorni e giorni di prove fino a che questa non ti calza a pennello e non
assomiglia a nessun altro stile o coreografia. Ciò che hai in mente si realizza
e diventa coreografia.
Più sei originale più è difficile che ti copino ma attenzione può anche non
piacere a qualcuno, i gusti son gusti e vanno sempre rispettati  ma è innegabile che tu hai almeno un proprio stile che almeno
tutti conoscono. Poi chi lo sa un giorno può non piacere ed un altro, dopo anni
passati ad ampliare la propria cultura diventa il tuo stile preferito. Come dico
sempre , tutto è relativo.

 – Che ruolo ricopre la musica secondo te per il compimento di una
coreografia? E’ relegata in secondo piano rispetto alle figure ?

Secondo me si è relegata al secondo posto da gran parte dei ballerini che
preferiscono le figure,  ma per me è fondamentale, la musica è l’80 % della
coreografia, vedi, lei , la musica , mi ispira , la ascolto ed immagino la
coreografia , la musica ti racconta una storia, basta ascoltarla però se non
sei in grado o non ti sforzi di capirla la storia non la recepisci, non ti
arriva.

Qui si parla di professionalità , anche un ballerino deve ricercare nella musica
ciò che può segnare la forza delle coreografie, per questo non deve seguire le
musiche di altre coreografie ma comprare musica , comprare musica ed ancora
comprare musica, originale s’intende. Per me ogni cd è come se fosse parte di me
e li custodisco gelosamente. Io ho una collezione molto vasta dalla quale ho
preso tutte le musiche per le mie coreografie , ed è bello vedere che alcuniDj o ballerini approfondiscano la loro cultura andando alla ricerca di questi brani usati nelle coreografie. A volte c’è più gusto a reperirla in questo modo, scoprendo da soli cantante e musicisti piuttosto che andare semplicemente a chiedere di che titolo o autore si tratti.br>

 – Progetti Futuri del gruppo Marco B y Flamboyan Dancers?

Abbiamo tre coreografie nella mia testa , ma è tutto campato così, poi aspetto
l’ispirazione come è già successo per Locura, dove per un anno mi ero
fermato ad un punto e poi magicamente mi è venuta l’ispirazione e conoscete
tutti il successo che ha avuto. Non solo queste però, voglio anche creare una
coreografia classica, forte che sia di risposta a coloro che sostengono che noi
sappiamo solo fare coreografie originali ed invece voglio fare vedere che
sappiamo fare anche i giri, anche se dieci anni fa ballavamo quello stile ma
credo che alcuni siano rimasti a quel tempo senza crescere culturalmente e
tecnicamente.
Ovviamente continua il progetto della messa in scena di Fantàsia insieme a
Tropical Gem e Sosa Style Dancers che proporremo a Madrid in Aprile 2009 in una
versione ancora allungata e modificata con sorprese che non voglio accennarvi,
vi invito a  venire a scoprirlo.

 – Grazie Marco per esserti gentilmente concesso ai nostri microfoni

Come sempre il mio Grazie va a tutta la redazione di Salsa.it ,vorrei che si
capisca che non voglio sembrare sbruffone ne buffone in alcune mie
dichiarazioni, ma è solo che dopo anni ed anni di sacrifici, studi e passioni ,
non mi sento più di trattenere ciò che penso riguardo a coloro che non si
applicano per ottenere il massimo da questo bellissimo mondo , rovinando quello
che di buono siamo riusciti a costruire con anni dedicati al professionismo per
questa disciplina.

Ora vi possiamo mostrare in anteprima mondiale il video della primissima
esibizione della coreografia Maliens , messa in atto presso il congresso
Internazionale di Benidorm Sabato 26 Luglio 2008 con audio Originale.




Marco B y Flamboyan Dancers
MALIENS

Fabrizio Zoro – fabrizio@salsa.it

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