Omara Portuondo dice «Gracias»

Dopo una fremente attesa creata con la tournée estiva, finalmente arriva nel mercato italiano Gracias, l’ultimo album di Omara Portuondo, la leggendaria voce di Cuba.
Con questo cd, la fidanzata del feeling celebra i suoi sessant’anni di attività e lo vuole fare ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla sua crescita e al successo: iniziando dai familiari e in particolare dalla sorella Haidée – che la introdusse nel mondo artistico e con la quale fondò nel 1952, assieme alle vocalist Elena Burke e Moraima Secada e alla pianista Aida Diestro, il famoso quartetto Las D’Aida – e finendo con i produttori dei suoi dischi, senza trascurare il pubblico che l’ha sostenuta in questo lungo percorso.

             

Con «Gracias», Omara ha voluto recuperare le tematiche che più l’hanno commossa nella sua carriera e lo ha fatto lavorando alla sua realizzazione con autori importantissimi tra cui citiamo Pablo Milanés (che canta in Amame como soy) o Jorge Drexler, compositore, autore della title-track del disco scritta in onore della ex-Diva di Buena Vista Social Club. Ma gli ospiti intervenuti alla creazione del disco sono moltissimi e di prestigio, tra i quali: il gigante del piano Chucho Valdés, che interpreta assieme al contrabassista Cachaíto López il tema Nuestro Gran Amor composto dal figlio di Omara che di nome fa Ariel Jimenez Portuondo; il grande artista africano Richard Bona e il mitico brasiliano Chico Buarque (interpreta O Que Será). Poi i musicisti con i quali ama moltissimo lavorare assieme: il pianista-jazz Roberto Fonseca, il chitarrista-direttore musicale e arrangiatore Swami Jr. Nuove collaborazioni, invece, sono quelle offerte dal contrabassista israeliano Avishai Cohen e dal formidabile multipercussionista indiano Trilok Gurtu. Dolcissima, anche se un po’ troppo autoreferenziale (ma è un limite che glielo concediamo), la partecipazione della nipotina Rossio Jiménez che canta senza tante pretese in duetto con la nonna Omara un classico della musica latinoamericana: Cachita.

            

«Gracias», registrato in gran parte (ma non solo) all’Avana nel 2007 nello studio Abdala e prodotto dall’etichetta World Village – Montuno Producciones (Egea distribution, per l’Italia) rappresenta un ottimo omaggio a tutta la cultura musicale dell’isola caraibica (che è preponderante nel cd), ma anche ad altri suoni vicini e lontani. Infatti, i 13 brani del disco attraversano in modo più o meno equilibrato i ritmi e gli stili moderati della musica popolare cubana, ma accarezzano per un attimo le sonorità di Porto Rico (Cachita) e di altri paesi cugini e accolgono le influenze e gli accenti universali regalati dal cast di musicisti internazionali coinvolti in questo ambizioso progetto.
Non ci resta che porgere i nostri migliori auguri di successo alla cantante cubana e a voi, Buon ascolto.

Gian Franco Grilli

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