Intervista a Pepe dei Raza Latina

Raza Latina è attualmente una
delle orchestre più famose a affermate in Italia; vanta una prestigiosa carriera
musicale, frutto della bravura professionale e della notevole esperienza
maturata nel corso degli anni dai musicisti. I componenti della band, residenti
in Italia, hanno origini prevalentemente latine con una presenza anche made in
italy! E’ da poco arrivato sul mercato il loro primo lavoro dal titolo “Para Que
Bailen” edito per la casa discografica italiana Alosibla, un album molto
apprezzato dalla critica e dagli addetti al lavoro, ma soprattutto dai
bailadores. Attualmente Raza Latina è in Tour per tutta Italia, in una delle
loro date Pepe Espino, fondatore della band, ci ha concesso una intervista….

Come nasce l’orchestra Raza Latina?
Io e mio fratello gemello Ricky (musicista/trombonista e Dj.) abbiamo fondato la
band nel mese di marzo del 1997 con dei bravissimi musicisti latinoamericani
residenti a Milano.

Parlaci del vostro ultimo lavoro..
Questo nostro primo CD, intitolato “PARA QUE BAILEN”, è una piccola raccolta di
pezzi inediti molto belli ma anche di brani già noti come “Es Por Tì” e “Para
que Bailen”.. Quest’ ultimo l’abbiamo modernizzato e rimasterizzato con dei
piccoli interventi di reggeaton & rap, con la collaborazione del mitico Maykel
Fonts e la voce del grande Oliver

Qual è la canzone di questo album alla quale sei più legato?
Al primo posto “Para que Bailen”, senza dubbio! E’ da apprezzare sia l’acenno di
reggeaton, rap ..(è Salsa contemporanea ma non ancora Salsaton) sia l’idea degli
ultimi cori: “SOMOS LA SALSA EN MILAN” cui devo il merito al mitico cantante “Orlando Watussy”, leggenda ancora vivente della storia della Salsa nel mondo.
Al secondo posto mettiamo “La Descarga”; ci siamo molto
divertiti a farla, soprattutto per gli assoli di “El Chato” (piccolo, grande
percussionista) e le improvvisazioni del nostro cantante “Oscarito”: erano così
tante che non sapevamo quali inserire..

Raza Latina è un orchestra che vanta di aver avuto tra le sue file diversi
componenti che oggi hanno una carriera da solisti, come El Mena, Oliver, Adrian
Cisneros, Seo Fernandez.. e altri; cosa ne pensi?

Infatti, “RAZA LATINA” è una band molto solida e di prestigio ..ma è anche un
trampolino di lancio per tanti validi artisti che poi, giustamente, decidono di
continuare la loro carriera come solisti, non solo vocalist ma anche bravi
musicisti come il maestro Andrea Pollione e i Fratelli Chato e Josè Rebatta

La vostra orchestra ha diversi componenti provenienti dalla isla cubana, ma
il sound del vostro primo lavoro non è tipicamente cubano, da cosa deriva questa
scelta?

Basta non suonare Timba e la Salsa diventa appunto Salsa. Ci tengo a
sottolineare che non abbiamo niente in contrario, anzi, durante le nostre
serate, proponiamo sempre almeno un paio di pezzi Cubani.. ma suonarli
abitualmente diventerebbe, per noi, un po’ monotono.. Ogni band definisce il
proprio stile di fare la Salsa e perciò i nostri pezzi avranno sempre un ritmo
“sabroso” per la gioia del “bailador”.

Il disco è stato molto apprezzato dalla critica sia musicalmente che come lay
out della copertina….regalandovi anche un premio ritirato a Londra, cosa ci puoi
dire?

Infatti! Siamo stati travolti da una valanga di complimenti ..Si dice non abbia
niente da invidiare alle produzioni di New York, Puerto Rico, Venezuela, ecc..
se teniamo conto che è stato totalmente realizzato in Italia ! ..OvviAmente
tutti questi apprezzamenti non possono che darci grande soddisfazione !!

Difatti il disco è interamente registrato in italia e pubblicato per la
Alosibla Edizioni Musicali, anch’essa italiana….un italia che dimostra sempre
più di avere tutte le carte in regola per non invidiare niente alle produzioni
straniere…cosa ne pensi e soprattutto come ti sei trovato?

Le sale di incisione italiane, parlando di attrezzatura, si possono posizionare
ad un altissimo livello ma purtroppo sono presenti due fattori ancora da
migliorare: l’inesperienza legata ad una conoscenza superficiale della Salsa e
quella legata alla mancanza di conoscenza della nostra lingua, lo spagnolo, o
meglio el “castellano”.

Il vostro lavoro ha avuto il supporto di un grande fonico a livello europeo
come Jose Mendoza, fonico dei Mercadonegro e altri, cosa mi puoi dire di questa
esperienza?

Con questo grande professionista ho una grande amicizia da quando abitavamo in
Sud America. Abbiamo sempre ammirato i suoi lavori discografici non solo per
quanto riguarda Mercato Negro ma anche Oscar de Leon, Adolescents Orchestra, El
Canario, Issac Delgado. Percio’ lavorare con lui diventa molto divertente e,
allo stesso tempo, molto istruttivo: da un bagaglio di esperienza del genere c’è
solo da imparare!

Siete già in giro per concerti che vi terranno impegnati per tutta l’estate…e
dopo quali sono i vostri progetti per il futuro?

E’ appunto in corso il “Para que Bailen” Tour, fino a ferragosto…dopodichè,
apriremo le stagioni invernali delle migliori discoteche d’Italia e non solo. Ad
ottobre/novembre è in previsione un tour negli Emirati Arabi (grazie al successo
avuto l’anno passato); infine, c’è la possibilità che “Raza Latina” sia presente
al New York Salsa Festival alla fine di novembre. A marzo 2007, l’orchestra
festeggerà il suo 10° compleanno!

Un sogno che Raza Latina vorrebbe realizzare?
Festeggiare il suo 30° anniversario…!!!!!!!!!!!!! (età permettendo…) in
compagnia dei nostri più grandi amici come te!

Beppe Nebbia

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