Rey Ruiz torna alle tradizioni

Quando si parla di revival anni 90 non si può non ricordare grandi nomi che hanno segnato l’epoca della salsa romantica e della salsa erotica. Nomi come Eddy Santiago, Luis Enrique, Nino Segarra hanno fatto la storia di una decade e tra questi grandi artisti latino americani non possiamo non inserire un altro grande di quel periodo: Rey Ruiz.
Con l’ultima sua produzione discografica “Mi Tentacion”, Rey torna alle origini, proprio ora che la musica tropicale sta attraversando un momento cruciale e lo fa in grande stile riunendosi insieme alla sua casa discografica d’inizio carriera ovvero la Sony Discos ma soprattutto collaborando nuovamente con l’autore di tantissimi suoi successi: Jorge Luis Piloto, la firma più prestigiosa del panorama salsero insieme ad Omar Alfanno.
Con questo album si tornano a gustare quelle melodie mischiate a quell’ incredibile voce alla quale non ci siamo mai stancati di ascoltare.
Le tracce raccontano ognuna qualcosa come ad esempio “De ti no me canso” chiaro segnale di come “El Rey della salsa” abbia voluto far capire al fine di reclamare il suo spazio nell’ambito della musica tropicale. Questa canzone ha una bellissima struttura melodica ed un arrangiamento pensato per coloro che ballano in pista dando intanto un messaggio di stima e profonda ammirazione verso le proprie donne con le quali ognuno di noi passa la vita e con le quali si scopre l’amore.
“Ella Sabe” è una combinazione di poesia e grandi arrangiamenti. La fluidità della voce di Rey daranno a questo brano un sicuro successo. “Fenomenal”, la sua parola che usa come proprio marchio di fabbrica, lo identifica meglio come sonero.
“Te Vas Arrepentir” porta alla mente i primi successi di Ruiz con cambi marcati della tonalità della voce uniti ad una grande maestria nei soneos. “Fuiste mìa” comincia con un’introduzione a tempo di bolero-son per poi convertirsi ad un bel son montuno. “Una cancion para olvidar” invece è piena di swing e sabor latino.
“Creo en el amor” è il singolo più importante del disco proposto sia in versione balada che in versione salsa. Nella prima versione l’artista portoricano conferma le sue grandi doti di cantante soprattutto quando si trova di fronte ad una canzone con un arrangiamento ideale per il suo timbro vocale che varia ogni secondo. La seconda versione ha lo stesso potere d’attrazione che c’è nella balada senza perdere d’identità.
“El diablo Anda suelto” conclude il disco. Come dice il titolo la tentazione è parte della vita di tutti i giorni capita che si tenti di fuggire per poi ritornare a casa cosi come è successo a Rey il quale dopo due anni di assenza è tornato per riprendere il posto che gli spetta di diritto nell’olimpo degli artisti salseri del mondo.

Fabrizio Zoro

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