Il mondo della musica piange la scomparsa di Bonnie Tyler, una delle voci più iconiche del rock e del pop internazionale. L’artista gallese è morta all’età di 75 anni in un ospedale del Portogallo, dove era ricoverata per una malattia. Ad annunciarlo sono stati la famiglia e il suo staff con una nota pubblicata sul sito ufficiale: «La famiglia e il team di Bonnie annunciano con profondo dolore la sua improvvisa scomparsa avvenuta ieri sera in ospedale in Portogallo a causa della malattia per cui era in cura».
Nata come Gaynor Hopkins l’8 giugno 1951 in Galles, Bonnie Tyler aveva trasformato quella sua inconfondibile voce roca e graffiante in un marchio di fabbrica, conquistando milioni di fan in tutto il mondo. Il primo grande successo arrivò nel 1977 con It’s a Heartache, ma fu il 1983 a consacrarla definitivamente grazie a Total Eclipse of the Heart, la monumentale power ballad scritta da Jim Steinman che raggiunse il primo posto nelle classifiche internazionali, diventando uno dei brani più celebri della storia della musica pop, grazie anche al videoclip che l’accompagnava, diretto da Russell Mulchay.
Tra i suoi successi più amati figurano anche Holding Out for a Hero, entrata nell’immaginario collettivo grazie al cinema e alla televisione, Lost in France, Faster Than the Speed of Night e If You Were a Woman (And I Was a Man), canzoni che hanno contribuito a costruire una carriera lunga oltre cinque decenni.
Nel corso della sua attività artistica Bonnie Tyler ha venduto milioni di dischi, ottenuto nomination ai Grammy Awards e continuato a esibirsi in tutto il mondo, mantenendo intatto il legame con il pubblico. La sua interpretazione intensa, unita a uno stile capace di fondere rock, pop e ballata romantica, ha influenzato generazioni di artisti e reso immortali alcune delle canzoni più rappresentative degli anni Ottanta.
Con la sua scomparsa se ne va una delle ultime grandi protagoniste di un’epoca irripetibile della musica internazionale, ma il suo repertorio continuerà a emozionare e a ispirare milioni di ascoltatori, confermando Bonnie Tyler come una delle voci più straordinarie della storia della musica contemporanea.
A cura di: Mauro Gresolmi
Graphic work by: Francisco Rojos

























