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Raramente viene usata la tuba in un disco di Latin jazz. Artisti come 
Bobby Matos, Chris Washburne o Bobby Sanabria, e più recentemente Doug
Beavers, Jane Bunnett
o Jose Lugo (quest’ultimo morto da pochi
giorni), sono le pochissime eccezioni.
Jim Self, un figlio di Los Angeles, tubista che ha lavorato per gli
studios di Hollywood, registrando oltre 1500 colonne sonore tra cinema e tv,
realizza il suo primo album da solista incentrato sulle musiche afro-cubane. La
Tricky Liz Latin Band
é ormai da tempo una succursale della Tricky Lix
Band
, da cui si differenzia per una sezione ritmica formata dai congueros
Joey De Leon
e Giancarlo Anderson e dal bonguero George Ortiz.
Il disco esprime tutto il talento del trombinista messicano Francisco Torres,
autore di tutti gli arrangiamenti e compositore di tre dei nove brani che
formano la playlist.

Mauro Gresolmi

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