La India è ormai di casa al Latinoamericando Expo, eppure, ogni volta
che si presenta sul palco, riesce ad emozionare chi accorre per i suoi concerti
grazie ad una voce potente e unica nel suo genere, ad un repertorio che annovera
alcune delle più belle salse romantiche mia scritte, e ad una carica di energia
e simpatia che permettono al pubblico presente di identificarsi con lei e di
vivere le sue stesse sensazioni.
Il suo ultimo concerto di alcuni giorni fa ha rispecchiato in pieno queste
caratteristiche. La "Princesa de la salsa" si è concessa ai suoi fans con grande
generosità, entrando subito in empatia con loro in condizioni ambientali davvero
difficili: un caldo record, con un umidità vicina ai massimi livelli, fattori
questi che non fanno sicuramente bene alle corde vocali, ed è stato forse per
questo che l’artista di origini portoricane ha optato per stravolgere la
scaletta, mettendo all’inizio le canzoni più difficili da eseguire, che poi sono
proprio i suoi cavalli di battaglia,come Vivir Lo Nuestro, Dicen Que Soy, Seduceme
ed Ese Hombre.

La seconda parte dello show, conseguentemente, è risultata un po’ meno efficace,
ma India ha pur sempre tenuto in serbo un medley tributo a Celia Cruz, da
lei definita la sua madrina, per onorarla nel decimo anniversario della sua
scomparsa, un omaggio all’Italia con la sua versione salsa di Stupida di
Alessandra Amoroso ed una chiusura con un altro dei suoi classici,
Mi Mejor Venganza.
Come bis ha interpretato una delle sue canzoni più cariche e ritmate, Mi
Primera Rumba, per poi salutare commossa. Durante il concerto numerosi i
siparietti con il pubblico, da quelli più divertenti, come quando per stare più
comoda ha letteralmente lanciato via le scarpe, scendendo di un piano, a quelli
più emozionanti, dal già citato ricordo di Celia alle sue dichiarazioni
d’amore per l’Italia e per la musica.
Alla fine dello spettacolo l’abbiamo incontrata nel backstage, provata dal caldo
e dalla fatica, ma sempre disponibile ad incontrarci.
Non c’è stato il tempo per un’intervista vera e propria, ma un paio di domande
sono riuscito a rivolgergliele.

– I tuoi fans italiani si chiedono quando uscirà il tuo nuovo disco di
salsa….-
– Attulamente sto lavorando con Juan Gabriel ad un disco di baladas,
abbiamo già registrato quasi tutto il disco ed è da un anno e mezzo che stiamo
concentrati su questo progetto. E’ stata un’esperienza nuova, in quanto io
provengo dalla musica house e dalla musica tropical, entrambi igeneri ricchi di
ritmo. Per quanto riguarda il disco di salsa ho cominciato a registrare qualcosa
a Puerto Rico con Moreno Managment. Il primo singolo sta per uscire,
si chiama Inocente Pobre Amiga e lo potrete già ascoltare in anteprima.
Il secondo singolo che stiamo preparando
invece avrà influenze urbane, grazie al gruppo che lo interpreta con me. Tutto
il disco sarà vario nei generi e nelle influenze musicali, salsa, bachata, urban,
tutto molto ballabile.. –
– So che hai fatto parte del progetto Unity di Tony Succar, il tributo latino
a Michael Jackson….-
– Sì, davvero, ti piace questo progetto, come fai a conoscerlo? –
– Abbiamo sentito Tony proprio di recente, però non ha voluto dirci che
canzone hai scelto per omaggiare Michael, ce lo puoi dire tu? –
– Ho cantato Earth Song (e a questo punto ce ne canticchia
qualche frase). Il progetto è quasi pronto, sta finendo di registrare le ultime
canzoni e sta lavorando sugli ultimi dettagli. E’ stato un lavoro molto
spirituale da parte di tutti noi, abbiamo cercato di cogliere nel migliore dei
modi lo spirito di Michael, ed è forse per questo che la famiglia Jackson, dopo
un po’ di riluttanza iniziale, ci ha firmato le liberatorie per le canzoni..-

Infine spazio per i saluti…..
– Un saluto al pubblico italiano, che amo in modo particolare, e al pubblico
latino, che è bello incontrare in giro per il mondo: avete qualcosa di favoloso,
siate sempre voi stessi e non smettete mai di esserlo. Vi auguro tanta felicità.
–
Photo by: Cosetta Calidonna
Mauro Gresolmi























