Il concerto dei Manà, in cartelllone per Sabato 7 Luglio al
Festival Latinoamericando Expo, sarà l’evento clou dell’edizione del 2012 di
questa kermesse.
Per i pochi che ancora non lo sanno, i Manà sono il gruppo di rock e pop
latino più famoso nel mondo, forti di una carriera ventennale, nel corso della
quale hanno venduto oltre 25 milioni di dischi e fatto incetta di prestigiosi
riconoscimenti internazionali.
In occasione di questo eccezionale evento, l’organizzazione del Festival,
capitanata da Franca De Gasperi, ha invitato gli esponenti delle
principali testate giornalistiche e portali del web (tra cui naturalmente il
nostro), ad un incontro-conferenza stampa con la band nel cuore di Milano.
Dopo i saluti e gli onori di casa da parte di Franca, prende la parola Fher
Olivera, il front man del gruppo, che apre così l’incontro con la stampa:

– Siamo molto felici di essere tornati in Italia, dove manchiamo da parecchi
anni. Siamo già stati qui nel 2002, nel 2003 e, per una veloce promozione del nostro
album Amar y Combatir, anche nel 2008. A partire da questo concerto, però, ci
ripromettiamo di essere più presenti in futuro nel vostro magnifico paese, e ci
piacerebbe allacciare contatti con gli artisti italiani per fare qualche duetto
e collaborazione. Nel 2002 abbiamo lavorato con Zucchero, il cui modo di
intendere e fare musica è molto vicino al nostro; tra noi si era creata una
chimica speciale, per questo stiamo cercando di contattarlo anche per invitarlo
sul palco con noi per Sabato sera. –
– Perché non avete approfittato della collaborazione con Zucchero per
promozionare maggiormente la vostra musica ed aumentare la vostra popolarità in
Italia già in quegli anni? –
Risponde Alex Gonzales, batterista, considerato dalle riviste
specializzate uno dei migliori al mondo nel suo campo:
– Ci sarebbe sicuramente piaciuto, ma i nostri molteplici impegni di lavoro ci
hanno allontanato, sia dall’Italia che da Zucchero, solamente i nostri tour
mondiali ci portano via anche due anni, per cui non è facile far coincidere i
nostri calendari. –

– Sempre in quel periodo avevate partecipato al Pavarotti and Friends, che
ricordo avete di quell’esperienza? –
Risponde Sergio Vallin, chitarrista della band da 1995.
– Per noi è stato un onore stare in mezzo ai più grandi artisti internazionali,
ma ancor più è stato conoscere Luciano. Quello che ha fatto per la musica è
stato grandioso, è riuscito a far amare l’opera alla gente comune. Proprio per
questo motivo in Messico alcuni giornalisti lo criticavano, e in un intervista
Placido Domingo prese le sue difese dicendo che la musica deve essere per tutti,
non solo per una nicchia di spettatori. –
– Cosa vi aspettate dal pubblico italiano per sabato? –
(Fher) – Sarà allo stesso tempo una sorpresa ed una sfida. Essendo il
nostro primo concerto in Italia cercheremo di conquistare il pubblico nel
migliore dei modi. –
(Alex) – Abbiamo partecipato ad altri festival internazionali, sial al
Rock en Rio in Brasile, che a quello di Madrid, per noi sono sempre ottime
occasioni, sia per incontrare il pubblico che per confrontarci con gli altri
artisti. Poi abbiamo saputo che a Milano verranno a sentirci anche da Svizzera,
Austria e Germania.
– Vorremmo sapere se producete da soli la vostra musica e se a vostra volta
producete anche altri artisti messicani….-
(Fher) – Tutta la nostra musica è prodotta da noi, spesso ci piace
coinvolgere anche altri grandi musicisti, come abbiamo fatto in occasione del
nostro ultimo album, e anche nei precedenti. –
(Alex) – Per quanto riguarda la produzione di altri artisti, per il
momento il nostro lavoro assorbe tutto il nostro tempo, ma in futuro ci
piacerebbe seguire e lanciare qualche giovane promessa. –

– Da anni voi siete impegnati nel sociale, potreste parlarci del vostro
progetto Selva Negra? –
(Fher) – Selva Negra è una fondazione cha abbiamo creato 15 anni fa con
lo scopo di proteggere l’ambiente e di sensibilizzare le nuove generazioni a
questo problema: abbiamo iniziato con la protezione della tartarughe marine, poi
abbiamo portato avanti il progetto dell’educazione ambientale nelle scuole. Da
anni ci stiamo battendo perché l’ecologia diventi materia di studio nelle
scuole, e fino a poco tempo fa abbiamo trovato una forte resistenza da parte di
un sindacato che aveva in mano il monopolio dell’educazione in Messico. Ora
però il suo rappresentante ha perso le elezioni e si inizia a vedere uno
spiraglio, col presidente abbiamo avuto più di un incontro e lui si era sempre
dimostrato disponibile nel perorare la nostra causa. –
– Cosa farete nei prossimi giorni prima del concerto? –
(Fher) – Oggi stesso partiremo per Tel Aviv, dove per un paio di giorni
promozioneremo il nostro tour, purtroppo solo ieri abbiamo avuto il tempo di
fare i turisti per Milano. L’Italia è un paese ricco di storia, di arte e di
buon cibo, e già per questo motivo ci piacerebbe nella prossima tournee
aggiungere più date italiane, per aver modo di vivere di più l’esperienza
italiana. –
– Dal punto di vista della scaletta, cosa avete preparato per la vostra data
italiana e come sta andando il tour? –
(Alex) – Essendo il tour promozionale del nostro nuovo album, Drama Y Luz,
presenteremo molti suoi brani, ma potrete ascoltare anche le canzoni storiche
dei Manà. I nostri concerti durano mediamente due ore, nelle quali c’è un giusto
equilibrio tra novità e vecchi successi. Il tour sta andando molto bene, siamo
già stati due volte negli States, abbiamo girato tutto il Sudamerica, ora siamo
in Europa, poi torneremo in Messico –
– Come mai avete scelto questo titolo per l’album? –
(Fher) – Durante il processo creativo del nostro nuovo album ho perso sia
mia madre che mia sorella. Il mio dolore e stato tale che quasi non avevo più lo
spirito per continuare. La forza l’ho trovata dalla vicinanza dei miei compagni
e dalla musica. Il titolo quindi vuole simboleggiare il passaggio dal dramma
alla visone di una via d’uscita, la luce. Si possono trovare in quest’album
canzoni tristi e canzoni di speranza.
A fine conferenza chiediamo a Franca come stanno andando le prevendite.
– Consiglio a tutti coloro che vogliono vedere il concerto e non hanno ancora
acquistato il biglietto di affrettarsi, ci sono pochissimi tagliandi ancora
disponibili, siamo prossimi al sold-out. Ricordo che se acquistate in prevendita
avete un buon risparmio.
Foto di: Cosetta Calidonna
Mauro Gresolmi

























