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INTERVISTA A FRANKIE VASQUEZ

Siamo a Milano con Frankie Vasquez l’astro della musica salsera considerato
oggi il miglior cantante latino del Mondo, ci troviamo al World Salsa Meeting
dove il giorno precedente ha incantato tutti con un concerto memorabile
accompagnato dall’orchestra Raza Latina.

– Grazie Frankie per concederci un po del tuo tempo. Cosa
pensi della musica latina in Italia? Sei già’ stato nel nostro paese prima d’ora
?

Questa è la ottava volta che vengo a Milano , son venuto con i Lebron
Brothers, con Joe Cuba, Con Jimmy Bosch e devo confessare che mi piace Milano, è
la città salsera per eccellenza e continua a crescere grazie a gente come te, Dj
e musicista e come gli organizzatori dei festival che danno nuovi stimoli
affinché’ il popolo salsero, la musica ed il ballo crescano. Sono stato anche in
altre città ma credo che pricipalmente tutto nasca da qua e che tutto questo
movimento possa avvicinare i giovani che per la nostra musica sono il futuro,
ansiosi di conoscere anche la salsa di ieri, che comunque devo piacevolmente
constatare è già ben radicata nel vostro bel paese.

– Tu che hai cominciato nell’epoca d’oro della salsa credi
che il futuro di questo genere musicale stia proprio nel passato?

Quello che ha fatto youtube ed internet ha dato un impulso molto forte alla
nostra musica , ma avrebbe dovuto darci una mano anche la nostra città , quella
New York dove una volta in ogni locale latino c’erano due o tre orchestre che si
esibivano e dove potevi ascoltare mostri sacri della musica uno dopo l’altro.

Già negli anni ottanta questo non esisteva già piu’ e pensa attualmente abbiamo
molto più’ credito da voi europei ed in qualsiasi altro posto nel mondo che a
casa nostra.

– Perché secondo in questo momento lo sviluppo della salsa
a New York è completamente congelato ?

Non ci sono locali per suonare ne per ballare, una volta ce n’erano in
abbondanza, si poteva ballare tutti i giorni della settimana senza differenza
alcuna, ora a Manhattan ne sono rimasti cinque, nel Bronx due e a Brooklin non
ce ne sono… una volta invece si ballava e si suonava persino in strada. Spanish
Harlem , Wayne Gorbea , Los Soneros del Barrio e molti altri sono messi tutti
male, suonano in città circa una volta ogni due mesi. Per fortuna che nel resto
del mondo le cose sono molto diverse e per ora ci chiamano ovunque.

– Tutti i testi dell’album fatti con i Latin Giants cover
a parte da cosa sono ispirati? e soprattutto un cantante di oggi potrebbe
interpretarli in stile urbano come fai tu?

Io credo di si , peròun il dato di fatto è che non ci sono più’.. sono gli
anni 70 l’poca migliore per questa musica in cui venivi temprato dentro e dotato
dell’esperienza necessaria per cantare la vera salsa "dura" dove si raccontavano
le esperienze vissute nel "Barrio". I tempi sono cambiati, ci sono anche altri
generi anche all’interno della salsa stessa e soprattutto non ci sono locali
dove potersi "formare". Comunque rispondendo alla tua domanda iniziale le
ispirazioni ed i "soneos" sono creati da me.

– C’e qualche orchestra che pensi possa avere un buon
futuro?

Molti seguono lo stile melodico della musica romantica, da Marc Anthony a
Victor Manuelle fino a Gilberto Santarosa… ma c’è un gruppo di giovani ragazzi
che ricantano le gesta dei grandi della Fania, il loro gruppo si chiama "Our
Latin Thing" come il film.

Arriva anche Supermario uno dei più’ conosciuti insegnanti di ballo a
livello mondiale che interviene nella discussione.

– Mario cosa pensi di Frankie Vasquez?

(Mario) Ah lui lo sa, se fosse una donna l’avrei già sposata da tempo eh eh
eh è il mio cantante e sonero preferito.

(Frankie) Mario è un mio grande fan che ammiro da tempo con il quale abbiamo
anche stretto un rapporto di collaborazione anche se ieri mi ha chiesto di
cantargli canzoni di Marc Anthony o Luigi Texidor (ridendo)

– Mario cosa consigli a coloro che intendono cominciare la
carriera di ballerino o cantante oggi? A Londra ci sono cantanti bravi come
Frankie secondo te?


(Mario) Sicuramente non ci sono cantanti bravi come lui , forse io (ride). Io
consiglio di guardare al passato e di riscoprire la gioia di cantare o di
insegnare magari anche senza soldi ma cominciare a farlo per la passione che la
musica latina produce come succedeva negli anni 70, i soldi ed il successo forse
arriveranno di conseguenza

-E perché’ non ci sono molti cantanti oggi ?

(Mario) Non ci sono molti cantanti oggi perché’ mancano soldi sia per
registrare che per auto-prodursi, per comprare qualsiasi cosa.
Il tempo di oggi risente della crisi mondiale e soprattutto della pirateria che
ha ucciso ogni forma di arte azzerando la vendita dei dischi, togliendo così
ogni tipo di risorsa che oltre ad essere sostentamento per chi lavora nella
musica toglie radicalmente la possibilità di veder emergere nuovi talenti.

( Frankie) Io consiglio oggi di vedere quello che c’è nel resto del mondo, il
cantante ama vedere i ballerini che creano passi di danza sulle sue note, chi
danza deve comprendere che ballando da una grande carica al cantante. Non
importa in che paese sei, e quali siano le usanze, questa è salsa e quando un
cantante canta bisogna ballare. Purtroppo non tutti i cantanti sono in grado di
far ballare il popolo salsero, è impegnativo e richiede doti naturali.. forse è
anche per questo motivo che non esistono molti soneros.
 La musica, è musica.. uguale in tutto il mondo e sappiamo che chi balla
ama cantare le canzoni… è l’interpretazione oltre all’effetto mnemonico che
crea la magia nella buona musica.

Ringraziamo Supermario e continuiamo a parlare con Frankie Vasquez

– Per te chi è il cantante più’ grande di tutti i tempi?


Ismael Rivera perché è stato il primo che ha messo tante parole per
descrivere sensazioni, eventi, sentimenti, tutte inserite con una facilità ed un
tempo in clave incredibili.
Dopo di lui Hector Lavoe mentre oggi Hermann Olivera, Luisito Carrion e i
cantanti del Gran Combo.
A Portorico ci sono molti talenti mentre a New York non ci sono soneros ma sono
solo cantanti , spero che tu capisca la grande differenza.

– A Cuba è nato tutto, appoggi questa frase? La fortuna di
New York e Portorico è stato l’embargo cubano?

Io credo che quando l’embargo finirà avremo molta più’ allegria perché
finalmente dopo sessant’anni potremo condividere tutto questo con i cubani, ed
unire cantanti come me con arrangiatori di timba, cantanti cubani con pianisti
che fanno musica degli anni 70, sarà all’inizio qualcosa di strano ma il
risultato sarà sorprendente.

– Grazie Frankie perché’ il Mondo sa che quando tu canti lo fai con il cuore, lo
fai per arrivare all’anima del ballerino e di chi ti ascolta, di chi canta le
tue canzoni.
Un grazie infinito da parte di Salsa.it che è stata onorata di avere un cantante
del tuo livello.

Per me è stato un privilegio, io resto un umile artista e.. vi ringrazio
perché siete voi che mi aiutate a coltivare la mia ispirazione contribuendo con
serietà e costanza per far conoscere la nostra musica a tutto il popolo salsero.

Fabrizio Zoro

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