Il Ritorno di Chucho Valdes al Blue Note di Milano

Imperdibile appuntamento in
questo week end di Marzo con una delle icone viventi della musica latin jazz che
torna ancora una volta in Italia per dare l’opportunità di ascoltare del grande
jazz associato alla cultura ed alla magia della musica tradizionale cubana.
Stiamo ovviamente parlando del maestro e pianista Chucho Valdes il quale per la
terza volta torna sul palco del Blue Note, il locale jazz milanese per
eccellenza che saltuariamente da l’opportunità agli amanti del genere di poter
assistere a due concerti per sera in un atmosfera magica ed accattivante.
Il fondatore di Irakere sarà a Milano in quartetto dal 8 al 10 compreso con due
concerti per sera, il primo alle ore 21 mentre il secondo alle 23.30 con la
possibilità di cenare e di godersi lo spettacolo.
Qui sotto vi mostriamo una breve biografia dell’artista tratta dal sito del Blue
Note www.bluenotemilano.com

 


Chucho
Valdés

piano


Lázaro
Rivero

contrabbasso


Juan Carlos
Rojas

batteria


Yaroldy
Abreu

percussioni

Chucho Valdés è una delle figure seminali del latin-jazz
attuale. Il pianista cubano fonda nel ’73 il gruppo Irakere, uno dei più
importanti nella fusione di jazz, rock e ritmi afrocubani per poi suonare con le
all-stars di Dizzy Gillespie e Stan Getz. E’ oggi al centro dell’ esplosivo
revival della musica latina, dalla salsa al mambo fino a ripescare tutte le
forme più arcaiche delle danze in voga sull’isola di Cuba. Ma Valdés, pur
facendo tesoro di tutta la cultura afrocubana rimbalzata negli anni dall’Havana
a New York e ritorno, ha assimilato anche molto jazz di scuola be bop. Tra i
maestri del piano jazz, Chucho adora i "classici" Art Tatum, Duke Ellington,
Erroll Garner, Bud Powell e Hank Jones, ma anche i più moderni Bill Evans, Cecil
Taylor e Keith Jarrett. E’ anche lui un virtuoso della tastiera, capace di
rimescolare tutte le sue esperienze cubane e americane degli ultimi decenni con
un emozionante gusto della citazione. Accompagnato da due torrenziali
percussionisti, Chucho Valdés alterna brani suoi, classici della musica latina
come ‘El cubanchero’, ‘Los caminos’ e perfino ‘But not for me’ di George & Ira
Gershwin, tutti rivissuti in chiave latino-americana. Un’impresa tra il
frastornante e il vertiginoso, come solo un campione del jazz e del pop più
enciclopedico potrebbe fare.

Fabrizio Zoro – fabrizio@salsa.it

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