“Lavoe contro Lavoe”

Hector Lavoe è senz’altro il simbolo per eccellenza del patrimonio della
musica latina, e ciò lo dimostra le tante iniziative che nascono nel nome di
Hector Lavoe, dalle raccolte della sua musica, ai due film in attesa di lancio,
ai libri che raccontano la sua vita, ai tributi live, alla statua che si vuole
realizzare in Puerto Rico, sino alla recente opera teatrale “Lavoe contro
Lavoe”.
“Lavoe contro Lavoe” è un monologo musicale scritto e diretto per Edgar Borges e
presentato dal Centro Studi Latinoamericani Rómulo Galiziani, Celarg nel quale
si ricorda la gloria ed i tormenti esistenziali del cantante portoricano.
L’attore Carlos Áñez, accompagnato da una tastiera, congas e maracas personifica
il "Re della Puntualidad”, interpretando vari dei suoi successi, muovendosi a
ritmo di salsa e bolero e tra una canzone e l’altra ricorda le persone a lui
care come la moglie Puchi, il figlio Hector Jr morto a causa di un colpo
accidentale d’arma da fuoco, e del suo grande amico Willie Colon.
Nel monologo “Lavoe contro Lavoe”, il cantante è solo nel suo appartamento, la
scena è scarna pochi oggetti come una bottiglia di whiskey ed un fazzoletto
intriso di droga la integrano, il silenzio di quella stanza gli fà ricordare i
tempi di gloria, ma pian piano riaffiorano i suoi tormenti esistenziali.
Nel totale silenzio della sua stanza Lavoe ascolta la voce di un impresario,
Mister Taquilla, chi gli reclama il compimento di un contratto che
apparentemente non ha onorato nonostante sia stato pagato nella sua totalità.

Mr Taquilla minaccia Héctor di cercargli il doppio se non si presenta al Madison
Square Garden. L’artista accetta la sfida ed invece del Madison parte per il
Bronx, dove offrirà un concerto gratuito alla gente del paese. Gente che viene
"interpretata" dal pubblico che ha assistito all’opera.
 

Beppe Nebbia

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