Son e Guaracha in lutto

Si è spento il trovador cubano Faustino Oramas, El Guayabero

di Gian Franco Grilli

Dopo Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Pio Leyva e altre figure immortali, un altro grande della musica popolare cubana se ne va. Faustino Oramas Osorio, El Guayabero, leggendario trovador e guarachero, si è spento martedì 27 marzo ad Holguín dove era nato 96 anni fa.
Era “el rey del doble sentido”, il re del doppio senso, perché cantava in metafora tutte le problematiche della vita quotidiana: fatti di cronaca e di costume, amori, delusioni, ma il tutto condito con un pizzico di allegra malizia. Allo stesso tempo un cantore di passioni, un cronista e un cantastorie che prendeva di mira realtà e uomini del momento. Come gli antichi giullari o menestrelli si accompagnava con il tres o la chitarra, gli strumenti inseparabili del trovador. E per El Guayabero inseparabili furono anche il sombrero di paglia e la guayabera bianca, tipica camicia cubana.
“A mí me gusta que baile Marieta” è la sua composizione che ha raggiunto il successo internazionale grazie al progetto di Buena Vista Social Club.

Un altro notissimo brano di Faustino è En Guayabero, che compose nel 1938 e da cui derivò anche il soprannome artistico. Il fatto: si riferisce ad un malinteso accaduto nella località agricola di Guayabero quando una barista mulatta si era dimostrata carina nei suoi confronti riempiendogli abbondamente il bicchiere di ron, ma sfortuna volle che la ragazza fosse l’amante del capo della polizia locale, il quale non digerì molto la cosa e…i musicisti se la diedero a gambe.¡En Guayabero, mamá, me quieren dar! E questi versi diventarono celebri grazie al famoso cantante cubano Pacho Alonso.
Il grande amore della sua vita, famiglia a parte ovviamente, è stata la musica, che l’ha accompagnato per ottantanni. Tra i riconoscimenti ricevuti Premio Nacional del Humor 2002 e il Félix Varela, per la Cultura Nacional. Tra gli stili della musica popolare preferiva il son tradizionale ma la sua immagine musicale è legata soprattutto alla guaracha , satira e ritmo, che ha fatto divertire milioni di cubani e gli amanti della musica tradizionale di Cuba sparsi in tutto il mondo; nel palinsesto dei programmi della tv cubana preferiva Palmas y Cañas, trasmissione di musica campesina, che aveva cominciato a coltivare all’età di 15 anni quando imbracciò per la prima volta il tres per iniziare una lunga carriera artistica che si è fermata alle 6 e 30 del 27 marzo 2007 nella sua caraibica Holguín.
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Un giorno triste questo, ma che ci lascia un’eredità importante che speriamo Pablo Milanés e Silvio Rodríguez, che il nostro compianto considerava suoi figli musicali, o un guarachero come Pedro Luís Ferrer, sappiano valorizzare.

Intanto le musiche di Faustino rivivranno ogni anno attraverso il Concurso Música con Humor che la città di Holguín promuove in suo onore.
Da appassionato ed ammiratore, lo stile corrosivo e giocoso di questo grande artista continuerò a ricordarlo e farlo rivivere attraverso la parola scritta e l’ascolto delle sue originali pagine musicali . Adiós, Faustino, inolvidable Guayabero.

Gian Franco Grilli

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