Roberto Roena “Maestro del Bongo”

Ogni lancio di un nuovo disco di uno dei maestri di salsa dura è davvero un avvenimento per il mercato discografico salsero. Negli ultimi tre anni nuovi album di personaggi quali Willie Rosario, Bobby Valentin, El Gran Combo y La Selecta hanno riscosso particolare successo alimentando la curiosità di tutti i salseri.
Verso la fine dell’anno scorso però Roberto Roena, lancia sul mercato il suo ultimo album “ Mestro del Bongò”, una particolare raccolta di temi nuovi cantanti da Papo Sanchez, che però non ha riscosso particolare successo.
Questo disco segna una vera e propria rivoluzione nella vita artistica di Roberto Roena, che sempre ha avuto un ottimo fiuto nella scelta di motivi musicali che ben si adattavano al suo stile e al suo sound.
Nonostante in quest’album l’amore sia uno dei temi più ricorrenti – tema che ha guidato la salsa negli ultimi dieci anni – “Maestro Del Bongò” è un album che ben ricorda il sound caratteristico del passato di Roena. In alcuni pezzi come fra altre “ Son para un festival” (de Pablo Milanés), “ Es Verdad” (Ilan Chester), “ Dejala Que se vaja” ( Adalberto Alvarez) il sound tradizionale di Roena si percepisce a momenti.
“Maestro del Bongò” è un album che cerca di catturare il sound di un personaggio che ha segnato molte volte la storia della salsa.
Se guardiamo indietro ai tempi d’oro di Roena i suoi album, in particolare 6,7,8,9, e “ Progreso –X” proponevano un sound attuale ma sempre rivolto al futuro.
In “Que Te Castigue Dios” Ruben Blades, con la sua prosa, parlata vestiva i panni di quello che oggi è un rapper. Perché Richie Viera, il produttore esecutivo del disco, non ha cercato di trasmettere a Roena nuove espressioni artistiche come il rap o elementi di jazz latino per dare un’identità propria all’album?
Questo disco sembra più voler mettere in vista il nome di Roena invece che sottolinearne la sua evoluzione negli ultimi cinque anni.

Fabrizio Zoro e Rosita Mengotto

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