Juan Luis Guerra (Biografia 2009)

Come insegnante di ballo ho utilizzato il brano ‘La Bilirrubina
centinaia di volte per insegnare il merengue. Con un ritmo né troppo lento, né
troppo veloce, questa canzone mi è sempre sembrata l’ideale per i neofiti della
musica latina che si approcciavano ai primi passi e la voce di questo cantautore
raffinato mi ha sempre aiutato in questo arduo compito.
In Italia apparve al Teatro Ariston come ospite nel Sanremo ’95 con la canzone ‘La
cosquillita
’, senza fare molto scalpore, ma invece questo artista è stato in
grado di esportare i due ritmi tipici della sua terra, il merengue e la bachata,
in tutto il mondo.
Nato nel 1957 a Santo Domingo, ultimo di tre fratelli, Juan Luis Guerra inizia a
suonare la chitarra a dieci anni, anche se la passione per la musica sarebbe
scoppiata solo parecchi anni dopo. Ammiratore di cantanti cosi diversi come
Pablo Milanes e i Beatles, durante il primo anno di Università, iscritto a
Lettere e Filosofia, si rende conto che la sua vera passione è la musica e va a
studiare dapprima al Conservatorio di Santo Domingo e successivamente (1980) al
Berklee College of Music di Boston.
In questi anni i suoi interessi sono il rock ed il jazz ed anzi sosteneva: “ero
fanatico dei Beatles e se mi parlavano di merengue era come nominare qualcosa di
brutto”.
Nel 1984, però, quando torna a Santo Domingo inizia ad abbinare la tecnica
appresa presso il College americano con la musica latina della sua infanzia.
Forma una band chiamata ‘4.40’ (nome che fa riferimento ai 440 Hertz
della nota LA e simboleggia l’armonia fra i componenti del gruppo) e con essa
produce il primo lavoro discografico “Soplando”.
Nel 1985 firma un contratto con l’etichetta Karen Records, che lo obbliga ad
orientarsi ad un merengue di tipo commerciale, ma con gli album “Mudanza y
Acarreo
” (1985) e “Mientras màs lo pienso…tù” (1986) inizia ad
ottenere successi e riconoscimenti.
Nel 1989, con il quarto lavoro discografico “Ojala que llueva café”,
arriva il successo internazionale. Oltre alla canzone che dà titolo all’album,
dedicata alle speranze di chi vede in un buon raccolto di caffè la possibilità
di vivere meglio, c’è il brano ‘Visa para un sueño’, in cui descrive
l’attesa, la rabbia e la pazienza dei dominicani in coda sotto il sole per
ottenere un visto per gli USA e per il sogno di una vita migliore.
Passa un solo anno ed arriva nel 1990 un successo musicale senza eguali con il
nuovo lavoro “Bachata Rosa”. Con questo album ottiene il suo primo Grammy
ed inizia ad esportare, molto prima degli Aventura, un nuovo genere: la Bachata,
un genere che lui stesso definisce un misto di bolero, son cubano e musica
tradizionale dominicana.
In concomitanza del festeggiamento per i cinquecento anni della scoperta
dell’America Juan Luis Guerra presenta “Areito” (1992), un album
musicalmente molto bello, ma criticato per i suoi contenuti, perché le classi
popolari lo accusano di evidenziare nei suoi brani le misere condizioni di vita
dei suoi compatrioti, senza aver mai sofferto la povertà, mentre le classi
borghesi non gradiscono le sue incursioni nella vita sociale.
Nonostante tutto il successo non cala e nemmeno la sua voglia di sperimentare e,
nel 1994, con l’album “Fogaraté”, questo artista vuole rivalutare il
merengue contadino, denominato perico ripiao, la cui canzone principale è
proprio ‘La cosquilita’ presentata al nostro Festival di Sanremo.
Poi, al culmine della notorietà, sparisce dalla scena musicale, ma, nel 1998,
dopo quattro anni d’assenza torna e ci dice che per lui “Ni es lo mismo Ni es
igual
” (nulla è mai uguale), anche se la sua vena artistica è sempre la
stessa, con il “suo” stile di interpretare il merengue e la bachata con sonorità
prese dal jazz, dal pop e dalla dance, tanto da fargli vincere un Grammy nella
categoria ‘migliore performance latin pop’ .
La fine degli anni ’90 segna anche il suo avvicinamento alla religione e a Dio
ed è in questo periodo che crea la Fondazione 4.40, che si occupa delle fasce
della popolazione più povere ed emarginate.
Nel 2004, dopo sei anni senza produrre un disco, esce “Para Ti”, dedicato a Dio
ed al suo avvicinamento alla religione, che vuole ringraziare per la via
spirituale ritrovata.
Dopo questo album organizza una lunghissima tournèè, chiamata ‘Tour 20 años’, in
onore dei vent’anni della nascita del gruppo.
L’ultima produzione è del 2007 con “La Llave de mi Corazòn”, con il quale ha
vinto ben sei Grammy, ma soprattutto ha confermato le sue doti di cantautore
raffinato e creatore di atmosfere divenute vera e propria scuola per moltissimi
giovani artisti.

Discografia –
Soplando (1984);
Mudanza y Acarreo (1985);
Mientras màs lo pienso…tù (1986);
Ojala que llueva café (1989);
Bachata Rosa (1990);
Areìto (1992);
Fogaraté (1994);
Ni es lo mismo, Ni es igual (1998);
Para ti (2004);
La Llave de mi corazòn (2007).

Fonti informative :
‘Corazòn…il cuore della musica cubana’ di Besito de Coco (Ediz. Minimum fax);
‘Salsa, il Tropico dell’anima’ di Enzo Conte (Gremese editore);
articolo di Giuseppe Zagaria su Rivista ‘Ballo in Due’ (marzo ‘99);
articolo di Roberto Ferrante su Rivista ‘Latino!’ n° 23 (gen/feb ‘08);
website: wikipedia (enciclopedia libera);
website: guavaberry.net/idiomas/italiano/jlg
website: perluismiguel.com/autori/guerra

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