Recensione sul film “El Cantante”

A quanto pare noi italiani possiamo rassegnarci dal vedere
nelle nostre sale cinematografiche il film di cui tanto abbiamo scritto tra le
pagine di questo web, chiaramente sto parlando della pellicola “El Cantante”
con protagonista Marc Anthony e la compagna J.Lopez, che ripercorrono
assieme la vita della splendida voce “Hector Lavoe”. Pare che per fine mese di
ottobre debba uscire il DVD del film, che trall’altro sarà solo in Inglese e
Spagnolo e quindi nessun doppiaggio in italiano mandando così a buttare le
attese dei tanti che avrebbero voluto godersi questo film.
Pensavo che solo questo potesse bastare a renderci “sfortunati”, “poco
considerati” e soprattutto “fuori dal mercato”, nonostante siamo considerati un
popolo “molto latino”, perché il dvd non giungerà nemmeno qui in Italia
essendo solo in Inglese e Spagnolo e quindi destinati al mercato di competenza.
Insomma che dire…
Mi permetto di raccontarvi quello che ho visto, perché in un mio recente viaggio
dai cugini spagnoli sono riuscito a sedermi e vedere il film, allora però, con
la speranza di poterlo rivedere doppiato in italiano.
Vi riporto una mia personale recensione del film. La pellicola parte da
un intervista rilasciata da Puchi (moglie di Lavoe interpretata da J.Lo)
nel 2002 dove sembra non gradire le domande del giornalista per preferire
raccontare a ruota libera la vita di Hector Lavoe. Qui le immagini della
pellicola sono (per volere del regista) in bianco e nero, volendo raccontare il
presente con questi due colori e il passato, cioè la vita di Hector, a colori.
L’intervista parte da un immagine del Medison Square Garden, luogo che, come
racconta Puchi, il suo Hector raggiunse in un istante. Un film che racconta dal
suo debutto in un locale di New York dove quella sera vi era Willie Colon, che
lo scopri e lo presento a J.Masucci fondatore della Fania Records, e del colpo
di fulmine avuto per Puchy. Da quel palco in avanti il successo lo raggiunse
così rapidamente da travolgerlo del tutto. E forse proprio il successo e tutto
lo star system in generale, abbinate a una personalità debole hanno fatto sì che
Hector venisse coinvolto dagli eccessi delle droghe, del sesso e dell’alcool.

Una vita, quella di Lavoe che raggiunse la punta più alta del suo successo
nel 1985
, con il brano “El Cantante” dedicatogli da Ruben Blades, ma che
quell’anno segna anche l’inizio del suo declino. Infatti nel 1987 Hector subì in
pochissimi mesi la morte della madre pugnalata sedici volte fuori casa, la morte
del padre, dell’amico Tito, e la morte di suo figlio fino all’incendio della sua
casa che gli fece perdere tutto, anche quella piccola voglia di vivere che lo
portò a tentare il suicidio gettandosi dal balcone e che, nonostante numerose
fratture, riuscì a cavarsela vivendo ancora per cinque anni fino a quando l’AIDS non lo porto via.
Personalmente non sono d’accordo con le critiche alzate da alcuni in merito
all’eccesso che si fa dell’immagine di Lavoe legata alla droga, al sesso e
all’alcool. Ritengo che il film prenda in esame tutti gli aspetti di Lavoe dal
suo rapporto non idilliaco con il padre (interpretato da Ismael Miranda)
all’amore che prova verso suo figlio e verso la sua donna che gli è rimasta
accanto sino alla sua morte, mostrando una figura debole, sensibile e fragile
rispetto a quella figura forte e tutta di un pezzo di Puchy, del resto come si
dice “dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”.
Credo che Marc Anthony, con il suo sguardo con il suo fisico quasi da “dannato”
faccia sembrare ancor più pesanti le scene dove Lavoe è sotto l’effetto di
droghe e alcool, in quanto ritengo che le immagini del film e dalle foto che
mostrano il vero Lavoe lasciano trasparire un persona quiete quasi comune anche
se sotto effetto di stupefacenti.
Personalmente il film mi ha soddisfatto, in quanto non credevo di trovare un
ottima regia (Leon Inchasso), un ottima interpretazione di Marc Anthony e di
Jennifer Lopez. Un film molto veloce, che con semplici stacchi di presa ti
racconta quanto successo senza dilungarsi in minuti e minuti di scene che non
servono a nulla se non ad annoiare lo spettatore. Davvero un bel film.
La colonna sonora è quella del cd da poco in vendita, la voce è sempre
quella di Marc anche se…preferisco quella di Lavoe.

 

Beppe Nebbia – beppe@salsa.it

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