L’Ascap compie 90 anni

Ogni nazione dovrebbe avere una società che tutela i diritti degli autori ed editori al fine di aiutare suddetti personaggi ad avere un ritorno economico per l’uso delle loro opere da parte di terzi.
In Italia è il caso della Siae, mentre negli Stati Uniti tale società prende il nome di ASCAP. Quest’ultima il prossimo 13 febbraio compirà novant’anni dalla propria fondazione e si differenzia dalla società di casa nostra in quanto l’Ascap tutela, tutto quello che viene riprodotto e/o trasmesso in Radio, televisione, luoghi pubblici e su Internet lasciando quindi la tutela degli editori ad un’altra società.
Novant’anni nel quale l’Ascap, ora smembrata in quattro divisioni (commerciale, artistica ecc.), ha raccolto e distribuito milioni di dollari agli artisti facendoli crescere ed aiutandoli nella tutela dei loro diritti. Ora sta combattendo la battaglia della pirateria informatica cercando di aumentare il numero di canzoni trasmesse in radio, e dando delle particolari “licenze” di download a modici prezzi (uno o due dollari a canzone). Dicono dalla direzione che è solo l’inizio ma comunque già si sono avuti segnali importanti da parte della gente.
L’Ascap, inoltre, cura anche i diritti degli artisti di musica latina a Portorico, ed ogni anno organizza lo show per la consegna delle “Piume D’argento”, premi che sono stati consegnati ad artisti del calibro di Johnny Pacheco, Celia Cruz, José Feliciano, Gilberto Santa Rosa, Antonio Aguilar e Olga Tañón. Quest’anno invece il premio andrà a Ednita Nazario.

Fabrizio Zoro

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