Nuovi volti: Luisito Figueroa-Roig

Nella fredda Filadelfia vive un giovane cantante che ha tutte le carte in regola per diventare l’erede del grande Jerry Rivera, anche lui diventato famoso in tenera età tanto da meritarsi il soprannome di “Cara de Nino” ovvero “Faccia da Bambino”. Questo ragazzo parla della salsa come parte di se, con il ritmo che gli scorre nelle vene e con il soneo nel sangue. Le sue parole dicono che la sola differenza tra lui e Gilberto Santarosa sta solo nella statura poichè l’amore per la musica tropicale è la stessa.
Tutto questo è racchiuso dentro un nome: Luisito Figueroa-Roig ribattezzato come “El nino mimado de Filadelfia” (il ragazzino viziato di Filadelfia), ha 14 anni ma già alle spalle una carriera di sette anni passati a stupire tutti. Ha ricevuto il premio Celia Cruz 2000, è stato invitato a cantare alla terza manifestazione “Premio Nuovi Talenti” ed è stato il più giovane cantante ad aver affiancato la Philly Pops Orquestra. Attualmente sul mercato c’è il suo ultimo disco che si intitola “La diferencia”.
Non è solo un convinto salsero ma è anche un cantante eclettico che interpreta diversi stili musicali anche se il meglio di se lo esprime cantando con il cuore il genere dei suoi cantanti preferiti: Hector Lavoe, Andy Montanez, Frankie Ruiz ed Ismael Miranda.
E’ molto legato alla sua terra d’origine, Portorico, a tal punto da mantenere vivo il suo accento spagnolo, nonostante viva negli States, parlando costantemente la sua lingua madre all’interno dell’affollato quartiere spagnolo.
Il prossimo 10 gennaio a Portorico nel centro Bellas Artes, sarà impegnato con il gruppo “Haciendo un punto en otro Son” dove canterà il brano in salsa de “En Mi Viejo San Juan”.
Il suo sogno è quello di diventare un affermato artista internazionale e di sicuro, date le sue credenzialità, ne sentiremo parlare anche noi.

Fabrizio Zoro

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