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Simplemente Fernando

Primo album completo per il coreografo Fernando Sosa che ha firmato i testi di tutti i brani mentre il Maestro Scalici – direttore della band – ne è il compositore musicale. L’album – della durata (come brani musicali ) di 40’ – contiene 11 tracce oltre ad una poesia finale – assai toccante – dedicata da Fernando alla nonna.
Il cd si apre con la Salsa/Descarga ‘ Locos por vos’, e prosegue col Salsaton ‘Locura Fg’ , ancora troviamo la Descarga ‘La sabrosa’ , il Salsaton ‘ Metele Pasion’, il Regaetton ‘La fama’ e la Salsa con Reggaeton ‘ Palpiotaciones’ ( tratta da Salsa.it 5 ) interpretata con Barbara Jimenez e Roly Maden : questi sono a mio parere i brani di maggior ‘tiro’ e che sicuramente si prospettano quali tormentoni dell’ estate.
Le altre tracce comprendono il Bachaton ‘‘Carolina’’il cui sound ricalca quello del Rubio, la bachata ‘Amores’ ( da Salsa.it 4 ), la famosa ‘Descarga Tropical’ ( Salsa.it 3 ) qui rivisitata da Tito Valdez con vari assoli di piano e timbal e la Pop version di ‘Carolina’ che in questa tipologia si puo’ rendere proponibile anche nella disco non-latina.
Un ottimo lavoro dunque per il duo Scalici-Sosa, ben suonato dall’ ottima orchestra ‘Siculo Sabrosa’ a volte penalizzata – putroppo – nella parte corale dei ‘Metales’ – causa mixaggio non perfetto.

Discorso marginale riguarda la ‘Intro’: l’ idea di aprire l’album con una introduzione parlata a ruota libera ( bella ad es. la pernacchia Sosiana a chi copia i cd ! ) e’ buona ma….il troppo stroppia! Sedici minuti ( tanto dura questa introduzione ) sono a mio parere stucchevoli, cio’ non toglie che potra’ fare piacere ai tanti fans e soprattutto a ‘Le’ fans di Fernandito.
Qualche perplessita’ nutro anche sull’ accenno al mantra ‘Nam-myoho-renge-kyo’ che qui sembra presentato come un ‘portafortuna’….. se Fernando ci tiene a far conoscere la propria simpatia alla Soka-Gakkai ( Istituto che pare abbia buon seguito nel mondo dello spettacolo ) lo poteva fare in altro modo ché non e’ questa – a mio parere – la maniera piu’ consapevole di accennare alla pratica Buddista.

Roberto Rabbi

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