Dopo alcuni singoli inediti, il cantante colombiano David Zahan torna a rendere omaggio a Frankie Ruiz, pubblicando il videoclip di Mi Liberdad, di cui aveva già realizzato una versione cinque anni fa, accompagnato da un’orchestra. Il progetto musicale del 2020 si chiamava Revivendo a Frankie Ruiz, che suddivise in due album.
Oggi Zahan ripropone in nuova veste uno dei brani storici del “papà de la salsa”, legato ad una storia autobiografica del compianto artista portoricano.
Ruiz pubblicò Mi libertad nel 1992, all’interno dell’album omonimo, concepito e registrato mentre si trovava in prigione. La canzone è un grido di speranza e di riscatto, in cui l’artista racconta la routine soffocante delle “quattro pareti” e il “carnaval de barrotes” (carnavale di sbarre) che lo circondavano. Il protagonista esprime il desiderio di tornare alla vita quotidiana: cantare, camminare, rivedere gli amici e celebrare la libertà.
La sua vicenda personale – segnata da successi musicali ma anche da problemi di dipendenza e vicende giudiziarie – rende il brano un testamento emotivo della sua resilienza e della capacità di trasformare il dolore in arte.
La versione di Zahan conserva la struttura classica della salsa romantica, ma introduce una vocalità più moderna e una produzione pulita, pensata per un pubblico contemporaneo.
Zahan non si limita a un’imitazione: la sua interpretazione è intensa e rispettosa, con un timbro che richiama l’energia di Ruiz ma con una sensibilità personale.
Nel finale della canzone c’è una frase: “Esto es pa’ Frankie, pa’ que la goza en el cielo” (questa è per Frankie, che se la possa godere in cielo). Si tratta di un altro omaggio, questa volta alla versione di Mi Libertad fatta nel 2003 da Jerry Rivera con il rapper Julio Voltio.
A cura di: Mauro Gresolmi
Graphic work by: Francisco Rojos
























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