Pace Senza Frontiere 2009 – La Habana

Secondo i media Latini: L’evento musicale più importante del decennio.

Sono stata una dei più di un milione di persone che hanno assistito allo storico
concerto nella Piazza della Revolución “Pace senza Frontiere” organizzato dal
colombiano Juanes.

Abbiamo battuto ogni record”, ha detto Juanes insieme al cantante
spagnolo Miguel Bosé, stimando una cifra di in un milione e centocinquanta mila
presenze.

Il concerto è iniziato puntuale, alle 14 locali, trasmesso in diretta tv e
online (sul sito yahoo-pazsinfronteras.com). Un orario insolito, tutto per
favorire il fuso orario europeo e, soprattutto, per risparmiare il costo
dell’eventuale illuminazione, e con una temperatura di 32 gradi !

La portoricana Olga Tañón ha aperto il concerto, con un “abbraccio fraterno
pieno di amore, di fratellanza e di pace
”. Il colpo d’occhio era
impressionante: un mare di persone ha invaso l’immensa piazza. Gli organizzatori
ne aspettavano 500mila persone e ne sono arrivate più del doppio. Tutti vestiti
di bianco come simbolo di pace, mentre sul palco, semplicemente incorniciato da
teli bianchi con un maxi schermo, gli artisti, anche loro vestiti di bianco,
hanno cantato tra due enormi teloni azzurri con una grande X, slogan del
concerto. Alla Piazza della Revolución è stato istallato il palco, per quello
che i media latini e americani hanno definito come “l’evento musicale più
importante del decennio”.

Tutti sapiamo che “Pace senza frontiere” è stata una iniziativa gratuita
promossa dal cantante colombiano Juanes che ha coinvolto anche Jovanotti, Miguel
Bosé, Olga Tañón, Luis Eduardo Aute, Orishas, Los Van Van, Silvio Rodriguez, X
Alfonso, Carlos Varela, Amauri Perez, Cucu Diamantes y Yerba Buena, Danny
Rivera, Juan Fernando Velasco e Victor Manuel con la speranza di incominciare
attraverso la musica, l’era della comunicazione tra Cuba e Miami.

                    

Il colombiano, prima di interpretare con Miguel Bosé il brano Odio por
amor, ha espresso il desiderio che “tutti i giovani degli Stati Uniti
e di tutti i paesi possano cambiare “l’odio con l’amore…Celebro la gioia di
potere stare qui insieme al di sopra di qualunque differenza. Alla fine tutti
siamo fratelli”
, ha detto Juanes, che ha ripetuto “Alla fine, ragazzi,
siamo tutti uguali.”
cento volte.

L’italiano Jovanotti che ha anche fatto emozionare il pubblico ha affermato:
“Sono l’unico che parla una lingua differente tra gli artisti presenti, ma c’è
una sola lingua: la lingua dello spirito della pace che noi portiamo qui oggi.”

L’annuncio del concerto di Juanes pagato dagli stessi artisti, aveva provocato
una forte polemica tra i dissidenti di Miami che lo hanno accusato di appoggiare
il governo con la celebrazione dell’evento a Cuba e sono arrivati a minacciarlo
di morte ma il cantante residente a Miami, ha emozionato a un pubblico che ha
applaudito calorosamente ad ogni messaggio di unione lanciato.

La cantante cubana Cucu Diamante, anch’essa residente a Miami, ha affermato che
“il mondo deve aprirsi a questo paese e lo dico nello stesso luogo dove il
Papa Juan Pablo II nel 1998 disse ”che Cuba si apra al mondo e che il mondo si
apra a Cuba”
.

Finalmente il cantante Juan Fernando Velasco ha dichiarato che come ecuadoriano
voleva portare un messaggio di pace ai suoi fratelli colombiani e ha aggiunto
“c’era gente che non voleva che venissimo a Cuba ma dopo questo successo a
nessuno gli rimarrà il dubbio che dovevamo venire qui.”

Ana S. Grazia

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