Davide Barilli: dall’oriente di Cuba al Po. Giovedì 11 giugno a Milano.

Un viaggio tra la bassa padana e Cuba, o meglio dalla natura del Yunque di Baracoa ai pioppi del Po, tra passato e presente, tra partigiani e barbudos, tra realtà e finzione. Tutto questo e altro ancora è raccolto nel nuovo romanzo di Davide Barilli, Le cere di Baracoa. Si tratta di un giallo o noir (scegliete voi) pubblicato dall’editore Mursia che verrà presentato alle ore 18, giovedì 11 giugno presso la Libreria Mursia di via Galvani 24, Milano.
Atmosfere carabiche per una storia di sangue e vendetta che dalle nebbie emiliane del 1944 si allunga fino alla Cuba di oggi, anzi fino a Baracoa, città situata nella zona più orientale dell’Isla Grande, capitale cubana fino al 1515 prima di cedere lo scettro a Santiago de Cuba e poi all’Avana. E proprio dalle coste della città più isolata di Cuba (qui il turismo arriva raramente) partì la conquista di tutto il territorio cubano schiavizzando per primi gli indios.
Di questo mistero tra il Po e l’isola castrista ne parlerà Raul Montanari alla presenza dell’Autore, giornalista parmigiano delle “Gazzetta di Parma”, esperto di Centro America e di isole caraibiche, realtà che Barilli indaga in profondità e che mette a confronto con il nostro mondo e storie di lotte partigiane in modo davvero originale e brillante.
Durante la presentazione verrà inaugurata anche la mostra fotografica “Cuba Chups”, di Ennio Maffei, una selezione di immagini a colori di grande formato, provenienti dal reportage “Periodo especial”, che esplorano sul rapporto tra la figura umana e i simboli del regime cubano. Le opere rimarranno esposte fino a giovedì 18 giugno 2009, negli orari di apertura della libreria (9,30 – 19,00).

Gian Franco Grilli

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