Mundo latino: Gonzalito e Penélope

Nessuna relazione tra Gonzalito Rubalcaba e Penélope Cruz, i due artisti latini che ispirano e sostanziano questo articolo. Niente gossip, ma la messa in relazione dei due nomi nel titolo di questo pezzo si deve al fatto che questi sono personaggi autorevoli del mondo latino, l’area linguistico-culturale di riferimento di Salsa.it. Infatti, il pianista cubano e l’attrice madrilena parlano la stessa lingua, lo spagnolo, entrambi fanno parte dei latinos immigrati negli Stati Uniti. E ora queste due figure sono coinvolte direttamente o indirettamente in eventi artistici diversi inerenti la cultura e la vita del mundo latino che riassumiamo in questo articolo.

Cominciamo dal mundo latino che Gonzalo Rubalcaba rappresenta sapientemente con l’arte delle note. E allora ci teniamo a evidenziarvi che il musicista cubano tra pochi giorni arriverà in Italia ospite del Richard Galliano “Love Day” Quartet. Vi suggeriamo pertanto il concerto di questo gruppo inserito nel programma del Ravenna Jazz 2008. L’appuntamento è per sabato 25 ottobre, inizio ore 21.00, presso il Teatro Alighieri di Ravenna,Via Mariani 2.
C’è attesa per questa serata che si preannuncia davvero interessante e curiosa per molti aspetti, tra cui il confronto di due culture diverse e di due calibri di livello mondiale, e, forse, con qualche novità dietro l’angolo. Motivi che spingeranno gli amanti del latin jazz e gli estimatori di Gonzalo Rubalcaba ad essere in prima fila (assieme ai fans di Galliano) per ascoltare come il talentuoso avanero, ora residente in Florida, riuscirà ad integrare la sua ricca tradizione musicale nel progetto della formazione diretta dal musicista di Cannes. Contaminazioni non nuove per il bravo Richard Galliano, brillante compositore e fisarmonicista, che ha incrociato più volte e con successo sonorità dell’Europa e dell’America Latina, in particolare musiche brasiliane e argentine. Grandi artisti, dunque, sul palcoscenico impegnati a trovare una nuove dimensione improvvisativa, allargando i confini delle musica in generale e del jazz in particolare. A dar man forte a questi due magnifici maestri del piano e della fisa ci saranno altre figure dalla forte personalità: il contrabbassista George Mraz e il batterista Clarence Penn.
Oltre a questo, che consideriamo il concerto «latino» della rassegna ravennate, sono in cartellone durante il prossimo weekend (25-26-27 ottobre) altri appuntamenti di musica afroamericana con ospiti davvero straordinari: Dianne Reeves, Fabrizio Bosso, Yellowjackets, Steps Ahead, Michael Riessler, Howard Levy e Rita Marcotulli.
Per maggiori informazioni: Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it, sito Internet: www.erjn.it.

E dopo la musica, il film. O meglio informazioni che prendono spunto dal mondo cinematografico americano per descrivere la latinizzazione in atto negli Usa. Questo è raccontato nella pagina Cultura e Spettacoli del quotidiano “La Stampa” (sabato 11 ottobre 2008) da Laura Cardia nell’ottimo e ampio servizio – che consigliamo di leggere – intitolato “Inglese-spagnolo, il derby linguistico si gira al cinema: il nuovo Woody Allen diviso tra Penélope e Scarlett simbolo della cultura wasp assediata dai latinos”. Partendo dalla pellicola Vicky Cristina Barcellona l’articolo mette subito in mostra con efficacia la “battaglia in corso negli Stati Uniti tra la lingua e la cultura anglo-sassone e quella latina.” E a simboleggiare questa contesa in tutti i campi, “loro due, la burrosa Scarlett (Johansson)… e … la volitiva Penélope (Cruz)… miglior sintesi delle due culture presenti negli Stati Uniti sin dalle origini”. Ora la cultura ispanica è sostenuta da 45 milioni (senza contare i clandestini) di immigrati che vivono negli USA, impegnati a conquistare nuovi spazi e a mantenere costumi e abitudini latine. E se l’affermazione dei latinos continuerà con questi ritmi, nel 2050 la lingua spagnola diventerà quella più parlata nel Paese. L’articolista fotografa poi tutta una serie di situazioni: la proliferazione dei media in lingua spagnola con 550 radio di musica e news, le nuove produzioni in campo letterario, star come Shakira e Jennifer Lopez che scalano le classifiche di Billboard con cd cantati in madrelingua. Insomma queste righe ci fanno capire che l’influenza ispanica si fa sentire e “non bisogna considerare lo spagnolo come una lingua straniera negli Stati Uniti”. E – aggiungiamo noi – nel resto del mondo, dove sono oltre 400 milioni gli ispanoparlanti. In questo senso e facendo tesoro delle notizie raccolte in questo giornale autorevole e in linea con nostri rilievi fatti su queste pagine, è importante invitare nuovamente artisti e produttori di musica latinoamericana di tenere in maggiore considerazione le popolazioni del “continente” ispanico, ovunque esse siano, e i simpatizzanti di tali culture, fornendo loro le informazioni sui booklet dei cd, sia in spagnolo sia in inglese e le altre che vorranno. Così facendo, prima di tutto si rispettano gli inventori dei suoni latini, si facilita la diffusione e la conoscenza di quella cultura senza snaturarla, probabilmente aumentano i pubblici, e con beneficio di tutti.

Gian Franco Grilli

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