Andy Palacio, un addio improvviso

Portavoce e difensore della musica Garifuna, ‘Artista per la Pace’ dell’Unesco, nel 2007 con l’ultimo album Watina aveva ottenuto riconoscimenti internazionali.

di Gian Franco Grilli
Probabilmente l’avete già letto, il chitarrista-cantante beliziano Andy Palacio è morto il 19 gennaio scorso, all’età di 47 anni. L’ha stroncato una gravissima crisi respiratoria in seguito a infarto. Così se n’è andato Andy, troppo presto, con ancora mille cose da fare per la sua comunità Garifuna, per la sua musica e tanti altri progetti da sostenere come Artista per la Pace. Infatti, il direttore generale dell’Unesco, Koichiro Matsuura, ha dichiarato che la prematura scomparsa di quest’uomo generoso” è una perdita immensa per la cultura del Belize e per tutti coloro che apprezzano le musiche del mondo. La grande famiglia di Artisti per la Pace dell’Unesco perde così uno dei suoi membri più autorevoli, che dall’ottobre del 2007 si era messo a disposizione della nostra organizzazione”.

Andy Palacio è stato il più autorevole rappresentante della cultura Garifuna, gruppo etnico nato dall’unione di indigeni Caribe, Arawak e africani sopravissuti alla schiavitù nelle Antille. Oggi in Centroamerica ci sono 250.000 garifunas che si battono per mantenere, difendere e diffondere le loro tradizioni culturali. Andy lo faceva soprattutto attraverso la musica cantando in Garifuna e in questo senso il 2007 è stato l’anno più importante della sua carriera: ha realizzato un tour mondiale per presentare l’ultimo album Watina, riscuotendo riconoscimenti internazionali, dal premio ottenuto al Womex di Siviglia, al BBC Radio 3 Music Awards.

Watina di Andy Palacio & The Garifuna Collective (Cumbancha, 2007- distr. Putumayo), disco che abbiamo presentato su queste pagine poche settimane fa, è una magica fusione del mondo musicale garifuna ¬- tra chitarre elettriche, delicate percussioni con sonorità cubane, afrolatine, giamaicane. Il canto è in lingua Garifuna, ad esempio Watina significa I Called Out. Un progetto contro la globalizzazione, una rarità nel mondo delle note che merita un ascolto speciale.
La fulminea scomparsa di Andy è una perdita non solo per la comunità Garifuna ma anche per tutta la world music. Nelle prossime settimane contiamo di ritornare a parlare di questo talentuoso artista che ora riposa a Barranco, piccolo paese nel sud del Belize, ex colonia britannica. In attesa di capire chi sarà il nuovo ambasciatore musicale di questo popolo meticcio faremo rivivere il canto di Andy con la bellissima melodia Baba (Father), un concentrato di spiritualità o la più allegra Lidan Aban (Togheter), un mix di chitarra reggae sulla metrica della clave cubana con echi di afro e merengue, due delle dodici tracce di Watina.

Addio, Andy.

Gian Franco Grilli

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