Anime Latine – Viaggio Nella Musica Latina – RAI 2 Ven 9 Febb. ore 23,55

Finalmente un programma dedicato alla musica latina con concerti dal vivo,
interviste, immagini di ballo e splendide immagini dei Carabi !!!!
CAST: Carlos Santana, Oscar D’Leon, Juan Luis Guerra, Juanes, Frank Reyes,
Gilberto Gil, Josè Luis Cortes y N.G: La banda, Daniela Mercury, Aventura,
Monchi y Alexandra, Papi Sanchez, Zucchero e Manà, Eros Ramazzotti, Celia Cruz,
Ricky Martin etc……
Scritto ,diretto e prodotto da :
Flavio Ferrari, Nicola Convertino, Giorgio Venderelli, Marco Pantaleo.

Anime Latine – Viaggio Nella Musica Latina (Da "Insonniareport" per gentile
concessione di Flavio Ferrari)
Cari lettori, da questo numero la nostra redazione ha deciso di rendervi
partecipi delle proprie produzioni televisive tese a presentare, in maniera
approfondita , svariate realtà esistenti nel nostro paese che, seppure molto
seguite dalla nostra popolazione, mai sono state oggetto del giusto interesse da
parte della gran parte dei mass-media.
Inizieremo col analizzare il “magazine” intitolato “Anime latine” che
andrà in onda il Venerdì 9 di febraio su Rai2 alle 23,55 circa.
Per musica “latina” tutti identificano quella musica che arriva dalla Spagna e
dai paesi latinoamericani che da anni ha conquistato un’ interessante fetta del
nostro mercato discografico e delle nostre hit parade,pensiamo a Shakira, Ricky
Martin, Jennifer Lopez , Manu Chao, Orishas, o , per restare nel presente più
prossimo, a Bebe, Julieta Venegas o Juanes y su “camisa negra”. Negli ultimi
anni invece i balli latini , dalla salsa alla bachata, dal raeggeton al merengue,
si sono diffusi nel nostro paese costituendo un vero e proprio fenomeno sociale
arrivando a sostituire i balli di salone che hanno caratterizzato gli anni della
gioventù dei nostri padri. Con loro si è diffusa la musica “etnica”
latinoamericana ed oggi anche questa musica ha conquistato la sua fetta di
mercato nelle nostre radio e nei negozi di dischi.
Assieme a questa “piacevole” invasione registriamo un altro importante fenomeno
tutto dell’ultimo decennio: i nostri artisti che prima esportavano la canzone
italiana all’estero senza tradurla, oggi hanno invaso i paesi “latini”
traducendo i loro album in lingua spagnola e riportano successi straordinari,
persino arrivando a vincero un “Grammy” con Laura Pausini, successi che superano
di gran lunga quelli ottenuti nel nostro belpaese.
A cosa si devono gli straordinari “boom” di questi due grandi fenomeni?
Vediamo di dare una risposta.
Lo straordinario successo che i nostri artisti riscontrano nei paesi dell’”hablo
hispano” traducendo i loro testi in lingua spagnola trova una spiegazione
sociale:
l’Italia è cambiata, sono cambiati gli italiani, si vive in modo sempre meno
“latino”, il romanticismo è sempre più un lontano ricordo per i nostri giovani
che vivono e vestono in maniera sempre più “americana” trascinati da una società
che corre dietro agli interessi materiali e che ci rende sempre più individui
singoli. Di conseguenza anche i nuovi miti musicali in Italia assomigliano al
modo di fare musica dei gruppi rock inglesi, pensiamo a Vasco Rossi o Ligabue.
Così la canzone romantica italiana trova la giusta collocazione in quei paesi
dove il popolo ama ancora sognare il principe azzurro e vive la sofferenza
amorosa come una struggente catastrofe nella propria esistenza, dove soprattutto
le pene d’amore non possono essere sopperite da una brillante carriera. Se i
Celentano, i Modugno, i Mino Reitano o Rita Pavone dovevano il loro successo
alla straordinaria presenza di un’immigrazione italiana di proporzioni
gigantesche un po’ ovunque nel mondo, Ramazzotti, Pausini, Neck, Tiziano Ferro
etc.. hanno fatto esplodere la “mania” del “made in Italy” della canzone
trovando la giusta chiave: tradurre le canzoni nella loro lingua. Oggi i nostri
“portabandiera” riempiono gli stadi, non era mai successo prima!!!
E’ la dimostrazione che la nostra “Anima” è latina!!! D’altro canto i
capostipite della latinità siamo proprio noi italiani!!!
L’altro fenomeno sociale, quello dell’incredibile divulgazione dei balli latini
nel nostro paese, trova spiegazione tra le pieghe della stessa analisi della
nostra società moderna prima sviscerata.
Non vi è angolo d’Italia dove non vi siano scuole di ballo e serate danzanti a
base di salsa o bachata.
E’ ormai un fenomeno sociale di enormi dimensioni che coinvolge soprattutto la
fascia d’età che và dai 30 ai 50 anni.
L’italiano ha “l’anima latina” e quindi non si riconosce negli schemi imposti
dalla società moderna, ha bisogno del rapporto interpersonale, di poter
corteggiare una donna o, nel caso del gentil sesso, di sentirsi corteggiata da
un uomo; di pavoneggiare e stare al centro dell’attenzione, di fuggire dalla
routine.
Oggi fuori dagli ambienti di lavoro è sempre più difficile fare nuove
conoscenze,i vicini del quartiere non si conoscono tra loro, persino negli
ascensori non si scambiano parole e i locali di divertimento serali non offrono
possibilità di questo tipo: pensiamo ai pub, dove le persone arrivano già in
gruppi e passano la serata tra di loro; pensiamo alle discoteche dove il tipo di
musica porta a ballare singolarmente e il volume assordante non permette
dialogo.
La gente ha cominciato a conoscersi chattando in internet, segno che il problema
esiste ed è sentito, segno che le persone si sentono sole ed hanno il
desiderio-necessità di combattere la solitudine.
I balli latini rappresentano la soluzione: sono balli di coppia, si possono
invitare a ballare tutte le persone presenti in sala favorendo conoscenze,
chiacchiere, nuove amicizie e … corteggiamenti. Hanno in pratica sostituito i
“lenti” degli anni settanta e le balere dei nostri padri, rispetto ai quali sono
più divertenti, moderni e adeguati all’età dei praticanti: raramente si
incontrano ragazzini o anziani. Il fatto poi che per imparare si debba
frequentare un corso, che generalmente dura circa 7/8 mesi, favorisce
l’integrazione rapida.
Tutto questo è racchiuso nel titolo di questo programma: “Anime Latine”, che
all’interno effettua un viaggio nella musica latina spiegandone gli inizi e
l’evoluzione, indicandone le varie sfaccettature e i vari generi prendendo in
esame un po’ tutti i paesi latinoamericani e le loro tradizioni.
Vi invito a gustarlo con attenzione e passione, la stessa che ha caratterizzato
il lavoro della produzione nel confezionarlo e che ha trasportato me nella
conduzione.

Un Beso

Denny Mendez.

Denny Mendez

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