UN PRIMO SGUARDO A SERATO DJ

Si avvicina il giorno del debutto di Serato Dj, che verrà lanciato in
contemporanea con l’uscita del primo controller a lui abbinato, il Pioneer
Ddj Sx
a inizio Novembre.
In occasione dell’incombenza di questa data la nota casa neozelandese ha fornito
ulteriori anticipazioni riguardo questo nuovo software, che come caratteristica
principale ha quella di accomunare i tre software già esistenti (Scratch
Live, Itch
e Dj Intro) in un’unica e completa versione per tutti i
controller partner.
Da qualche giorno è possibile visionare gli screenshots, ovvero che aspetto avrà
Serato Dj una volta installato sui propri laptop nelle varie versioni,
tramite le immagini fornite proprio dalla casa madre.


 
Nella visualizzazione a due deck è sono possibili varie configurazioni: con la
forma d’onda orizzontale parziale, posta a fianco dei due deck (privilegia la
grandezza di questi ultimi per meglio visualizzare i punti di cue selezionati ed
i loop, sia automatici che manuali); non manca la forma d’onda totale della
traccia, ma risulta conseguentemente molto piccola. L’aspetto finale è molto
simile a quello di Scratch Live.
Una visualizzazione molto interessante è quella con la forma d’onda totale
orizzontale posta sotto ai due deck, con ulteriore spazio riservato sotto alla
gestione degli effetti: ricordiamo che con Serato Dj è possibile
personalizzare ogni singolo effetto e che la loro gamma è molto più vasta
rispetto a quella dei precedenti software targati Serato.
Un aspetto ancora più completo è quello che permette di visualizzare sia la
barra degli effetti che quella dei campionamenti (sampler): anche per questi è
prevista la totale e singola personalizzazione a seconda delle esigenze
dell’utente.

C’è poi una visualizzazione che privilegia la libreria, con la cover di ogni
singolo brano posta a fianco del titolo: questo offre il vantaggio di una
ricerca più rapida ed intuitiva, ma penalizza la forma d’onda e la visione dei
due deck, assai rimpicciolita.
Le opzioni con la forma d’onda verticale, posta tra i due deck, fanno guadagnare
spazio alle barre degli effetti e dei campionamenti.

Serato dj funziona anche come player offline, cioè non collegato ad un
controller, in questo caso il suo aspetto è privo di deck, e si presenta con la
forma d’onda della traccia (sia intera che ridotta), i punti di cue e di loop e
la libreira, che diventa piu spaziosa.


 
L’altra grande novità di Serato dj è quella di gestire quattro deck:
questa caratteristica in termine di spazio tende ancora di più a penalizzare la
visualizzazione sul display di determinate parti, per cui ci sentiamo di
consigliare un laptop con lo schermo di almeno 15 pollici, per evitare eccessivo
sforzo alla vista.
Sia nel caso delle quattro forme d’onda orizzontali, sia in quello delle quattro
verticali, rimane pochissimo spazio per la libreria dei brani, al contrario,
dando maggior spazio alla libreria, si riducono ai minimi termini forme d’onda e
deck, con il guadagno di spazio per la barra degli effetti e dei sampler. Il
display con le forme d’onda verticali, permette l’inserimento della funzione rec,
e cioè la possibilità di poter registrare il proprio set in tempo reale.

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