IL PRIMO TOUR ITALIANO DI JOHNN SKY

Un successo strepitoso quello che sta ottenaedo JohnnySky nel suo tour
italiano. Dal momento che transitava dalle nostre parti, ovvero all’Eleven Black
di Galliate (NO) e al Sio Cafe di Milano, non abbiamo perso l’occasione di
incontrarlo.
Dopo esserci presentati, Johnny ha esordito ringraziandoci per il
sostegno che diamo alla sua musica e ha iniziato a raccontarci della sua prima
volta in Italia….

– Onestamente non mi aspettavo un’accoglienza così! Sentivo il pubblico che
cantava con me, che conosceva a memoria tutte le mie canzoni. Sono felicissimo
per questa cosa e soprattutto per come mi hanno accolto ovunque sia stato. –

– É la tua prima volta in Italia…hai avuto modo di vedere qualcosa? Cosa ti
ha colpito? –

– Sono stato a Roma, e mi ha colpito molto l’architettura, e la storia. –

– Come e quando hai cominciato a cantare? –


– Ho iniziato a sei anni, in casa, guardando la pubblicità in televisione.
I miei genitori hanno visto che mi piaceva, mi interessava e mi hanno aiutato,
appoggiato, incoraggiato a seguire con la musica.-


– Il tuo background musicale proviene dalla musica lirica, hai studiato da
tenore. Come sei passato poi ad un genere totalmente differente come la bachata?


– I miei studi nel mondo del canto sono stati fatti come tenore, é vero, ma i
miei genitori sono dominicani, per cui a casa mia bachata e merengue si sono
sempre ascoltati. Io poi amo la musica pop, e mi é piaciuto fondere i due
generi, avvicinandomi da una parte ai gusti del pubblico giovanile di oggi,
dall’altra mantenendo le mie radici, di cui vado molto fiero. –

– Chi sono stati gli artisti che hanno influenzato il tuo modo di cantare e
di fare musica? –

– Da piccolo il mio idolo era Marc Anthnony, poi sono arrivati i big
del pop e dell’r’n’b americano, quali Rihanna, Usher, Chris Brown, Justin
Bieber
. Ciascuno di loro mi ha dato ed ispirato qualcosa. –

– Come é cambiata la tua vita da quando hai iniziato a cantare e da quando
sei diventato famoso? –

– Da quando ho iniziato a cantare … Tutto. perché fin dalla prima volta
che l’ho fatto, ho sentito che quello era il mio destino. Da quando sono
diventato famoso…non lo so, devo ancora scoprirlo!
Ovvio, mi fa molto piacere, mi emoziona che la mia musica sia conosciuta, che la
gente sappia le mie canzoni, anche le parole, e le canti. –

– So che le tue canzoni sono scritte e composte da autori molto importanti,
come Guianko Gomez, Luis Enrique, tu ti occupi solo dell’interpretazione o hai
provato a comporle tu stesso? –

– L’idea principale della canzone é quasi sempre mia, poi autori e produttori
la sviluppano al meglio, poi scrivo anche parte dei testi. –

– Quale sarà il tuo prossimo videoclip? –

– Quello di En Todo Fuiste La Mejor. Siamo già usciti da tempo con il lyric
video, ora uscirà quello che racconta la storia della canzone. Le riporese le
abbiamo già fatte, siamo in fase di psot produzione. Come location abbiamo
scelto una città coloniale molto suggestiva nelgi Stati Uniti, San Agustin. –

– I tuoi progetti futuri? –

-Terminata la turnee europea, che grazie a Dio sta andando alla grande,
inizieremo quella in Sudamerica, nel frattempo abbbiamo messo in cantiere la
realizzazione del nuovo album, ma qui siamo appena agli inizi, non sono ancora
di in grado di dirvi una data d’uscita.

– Cosa vorresti dire a tutti i tuoi fans in Italia? –

– So che qui ci sono molti ispanici, che apprezzano la mia musica, ma so che
piace moltissimo anche agli italiani e questo ovviamente mi fa molto piacere.
Sapere che anche chi non parla la mia lingua, ascolta la mia musica, la apprezza
e la canta… É una bella soddisfazione. Quindi…GRAZIE! –

Chiara Ruggiero, Mauro Gresolmi

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