Che i Batisto Coco facciano salsa in dialetto veneziano e’ cosa nota. Forse meno noto e’ il fatto che i loro brani prendano spunto da composizioni di grandi artisti quali – ad es. – Igor Strawinsky o Pierre Boulez (
Montbrison, 26 marzo 1925 direttore d’orchestra, saggista e compositore francese di musica contemporanea ) da cui la omonima descarga . Poiche’ spesso si tende ad identificare – nella musica come nel teatro – l’ uso del dialetto come mezzo per rappresentare prodotti artistici tendenti aal facile o greve umorismo , è doveroso sottolineare come i testi dei Batisto Coco – anche quando trattano con ironia temi sociali ( ‘El Viagra de la primavera’, ‘ La badante’ ) non sono mai scontati e mai di umorismo ‘nazionalpopolare’.
Al la’ di ciò vorrei soffermarmi sulla grande qualita’ musicale espressa dal Gruppo, formato interamente da italiani, registrato in Italia da italiani e che sforna una salsa originale ( la salsa dei BatistoCoco ) che non strizza l’occhio, né scopiazza la salsa cubana piuttosto che quella newyorkina. Mi è strano dunque constatare come il Gruppo , pur conosciuto e di cui anni fa’ la RAI mando’ in onda un ottimo concerto, sia poco presente negli Eventi salseri italiani e come i loro cd non compaiano nei circuiti ‘classici’ della musica latina ( da Descarga a Prodland, da Cdlatino a Cdsalsa, tanto per capirci ).
Non vorrei che – per il malcostume culturale nostrano di denigrare a priori quanto produciamo e di innalzare qualunque merdecchia basta sia proveniente da Cuba piuttosto che dalla Colombia – il fatto di cantare in dialetto sia alla fine ostativo per la programmazione in Disco Latina e dunque nella conoscenza del pubblico salsero.
‘Acqua alta’, ‘ Belzebù’, ‘La badante’, ‘El Viagra de la primavera’ ( qui ottimo il fraeggio tra sax e tromba ) sono brani salsa di eccelsa qualita’ ; stupenda la ‘Descarga de Boulez’ che non a caso il top dj colombiano El Chino ha voluto inserire nella sua seconda compilation; ancora ballabilissimo il Salsa/Mambo ‘ Ghe xe tutti che dise’ o il SalsaTon che chiude l’ album ‘ Salsa mudanda’.
Un cd e un Gruppo da scoprire o riscoprire e soprattutto da ascoltare ma pure ballare in discoteca se qualche dj’s ( al di fuori del Triveneto ) ha l’ intelligenza musicale di farlo: spero che ‘Descarga de Boulez’ sia la chiave per far entrare i pezzi dei Batisto nei bordero’ delle Disco Latine.
I batisto Coco sono:
Massimo Bellio e Loris Quartesan (Vocals), Eddy de Fanti (Timbales), Gianni Scanu ( Tumbadoras), Cesare Pasqualetto ( Piano), Marco Musoni ( Bajo), Giorgio Schiavon ( Saxo), Franco Busetto e Maurizio Scomparin ( Trompetas), Gigi Campalto (Sonido).
Distribuzione : www.azzurramusic.it
Web:. www.batistococo.it
Management: Pierangelo Tripoli ( pierangelo.tripoli@alice.it )
Roberto Rabbi


























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