La parola torna ai libri latini

Dopo alcune settimane di silenzio ‘stampa’, di nuovo la parola ai libri. Recentemente me sono pervenuti alcuni davvero interressanti, ma, come sempre il tempo è tiranno, e non ho avuto la possibilità di leggerli attentamente per stilarne la relativa recensione. Per non far scadere la freschezza (si fa per dire) di questi prodotti editoriali ho pensato comunque di sottoporveli in modo succinto, premettendo che le brevissime note descrittive che leggerete di seguito provengono in gran parte dalle ‘bandelle’ (le alette della sovracopertina) o dai comunicati stampa degli editori, e che, per ovvie ragioni, sono elogiative. Tuttavia, ho dato una rapida scorsa alle opere, ho letto un paio di capitoli, la prima impressione è buona, e alcuni autori sono delle vere garanzie al di là del nostro modesto giudizio. Andiamo dunque alla scoperta – in attesa della recensione definitiva che verrà pubblicata nella rubrica “Libri” di questo portale – dei volumi selezionati.

La prima tappa letteraria ci porta a Cuba. Tra La nebbia del passato del bravo scrittore avanero Leonardo Padura Fuentes, autore anche di Addio Hemingway e Il romanzo della mia vita. Questo testo pubblicato nella collana I narratori di Tropea editore (350 pagine, 16,90 Euro) è un raffinato noir d’autore che vede protagonisti Mario Conde, ex-commissario che commercia in libri usati e Violeta del Río, famosa cantante. Padura Fuentes con grande maestria rievoca la “dolce vita” dei cabaret e dei locali dell’Avana negli anni Cinquanta, il languore e l’euforia decadente che hanno segnato l’epoca d’oro del bolero. Si tratta di un coinvolgente viaggio nel cuore della cubanità e ritmato da sonorità morbide e romantiche tra Vete de Mi, Me Recordarás, Elena Burke, Cesar Portillo de la Luz, feeling, danzón, paila, claves, bongo e cencerro.

            
            

Restiamo nella capitale cubana per scoprire il mosaico di mafiosi, giocatori d’azzardo, ballerine e rivoluzionari che si muovevano nella Cuba degli anni Cinquanta. Notturno Avana di T.J. English (Il Saggiatore, 382 pagine – 19,50 Euro) svela una storia mai raccontata prima e in modo così preciso. Attraverso interviste agli ultimi testimoni, filmati inediti e fonti d’archivio, il testo ricostruisce lo scontro militare, politico e culturale tra la Cuba della mafia, con in scena “Lucky” Luciano e Meyer Lansky a fianco del Presidente Fulgencio Batista e quella dei guerriglieri capeggiati da Fidel Castro, Camilo Cienfuegos e Che Guevara. Mentre nei club notturni, dal Tropicana al Sans Souci, dall’Ali Bar al Monmartre furoreggiavano mambo e cha cha cha, Benny Moré, Perez Prado e Olga Guillot.

Una torbida storia a ritmo di mambo e boogaloo è invece quella raccontata da Nicola Viceconti nel suo primo romanzo: Ballerini per un …caso (L’Arciere- 142 pagine, 12,00 Euro). Il testo non è un giallo in senso stretto, ma secondo il regista Alfredo Santucci che ne firma la prefazione è una “specie di parodia del genere giallo, dall’andamento divertente e dai personaggi comici”. Tra i “protagonisti” della narrazione troverete gli attentati alle discoteche latine, bande di teppisti, scuole di mambo, locali come il Latin Jazz Club di San Juan, il Cha Cha Jazz di Los Angeles, e spunta anche Eddie Torres, il più grande ballerino di mambo di tutti i tempi!

Uno che l’epoca del mambo, del cha cha cha, del ritmo batanga l’ha vissuta veramente e alla grande è Bebo Valdés, lo straordinario pianista-jazzista cubano (padre di Chucho, direttore Irakere) che dal 1960 ha lasciato la Grande Isla per stabilirsi a Stoccolma. E ora lo svedese Mats Lundahl gli ha dedicato un bellissimo libro edito a Barcellona dalla RBA Libros S.A. nella collana Biografie e Memoria (
www.rbalibros.com ): Bebo de Cuba – Bebo Valdés y su mundo (con Cd inedito, allegato. 494 pagine- 25,00 Euro). Per chi conosce lo spagnolo non può farsi mancare questa ottima biografia, opera preziosa che permette di conoscere la vita e l’attività artistica del maestro (che è ancora in piena attività nonostante i suoi nonavatuno anni), il suo esilio, ma allo stesso tempo descrive la storia della musica popolare cubana dall’Ottocento all’attualità. Imperdibile.

           
            

I prossimi due titoli non hanno nulla a che vedere con il mondo latino, ma sono meritevoli di segnalazione. Il primo è una prelibatezza di sapore musicale ce la offre Stampa Alternativa con la pubblicazione del libro+Cd: Boris Vian. Musica & Dollaroni. Contro l’industria della canzone (146 pagine, 20,00 Euro). Gianfranco Salvatore, curatore dell’edizione, dice nella prefazione che “con questo libro, l’ultimo scritto e pubblicato in vita, Vian ci ha lasciato un trattato strutturalista e antropologico sull’industria culturale della canzone. Un libro profetico:…sarà possibile costruire un software che consentirà in avvenire “la fabbricazione interamente automatica della canzone”… preconizzando l’inutilità dell’industria e la possibilità…da parte di un artista di pubblicarsi e gestirsi da solo. In allegato un cd di canzoni di Vian intgerpretate ed eseguite dal vivo dal Quartetto Vian.

Il secondo libro non latino è Chet Baker – Come se avessi le ali. (Minimum fax – 112 pagine – 11,50 Euro), testo piacevole e di facile lettura.Che descrive una leggenda della musica afroamericana, ma soprattutto pioniere del cool jazz, che lavorò a stretto contatto con Charlie Parker e Stan Kenton. Insomma, un grande, ma un personaggio che ha fatto discutere perchè il trombettista e cantante Chet Baker è sempre stato tanto venerato e affascinante quanto misterioso. Fino ad oggi. Ora invece potrete ascoltare la sua voce leggendo questo libro, che raccoglie le sue parole, le sue memorie, i suoi punti di vista.

Di nuovo sul nostro sentiero latinoamericano con un libro che presenta vicende legate a un paese poco conosciuto in America latina, il Paraguay. Qui il 3 febbraio 1989 finiva la dittatura del generale Alfredo Stroessner. Non esiste ancora una stima ufficiale delle vittime, che nel silenzio dei media, patirono l’esilio, il carcere, la tortura e spesso la morte sotto il regime di Stroessner durato trentacinque anni. Molte vittime erano contadini. Soprattutto di loro parla il volume realizzato da Norberto Bellini, che ha vissuto molti anni in quel paese ed è stato trai i fondatori delle Leghe Agrarie di Misiones. Il titolo del libro è: Emboscada – Le lotte contadine contro la dittatura in Paraguay ( Infinito edizioni, 170 pagine, 14.00 Euro). Emboscada è un piccolo paese che conta poco più di 12.000 abitanti e si trova a 38 chilometri da Asunción, la capitale del Paraguay, realtà situata nel cuore dell’America latina che possiamo iniziare a conoscere attraverso queste mirate parole di Bellini.

E’ nato a Lima invece Alfredo Bryce Echenique, l’autore del romanzo La Vita esagerata di Martín Romaña (Cargo edizioni, 646 pagine – 22,00 Euro). Dopo aver pubblicato in Italia diversi lavori con Guanda, ecco tornare lo scrittore peruviano con questo romanzo traboccante di humor: un labirinto di storie e personaggi comici che non perdono mai il proprio carattere gioioso. Un rocambolesco susseguirsi di avventure strampalate e situazioni ‘esagerate’, che costringeranno Martin Romaña a rendersi conto della distanza che separa la realtà dalla fantasia, confrontandosi con il mondo ostile del vicinato pettegolo, mescolandosi con altri immigrati nelle folli notti e gelide giornate del Quartiere latino di Parigi.

Da Guanda, editore di Parma che ha pubblicato diversi libri del suddetto Echenique, arriva la nuova opera narrativa del cileno Luis Sepúlveda: La lampada di Aladino (160 pagine, 14 Euro). Con queste pagine, Sepúlveda torna sui temi che preferisce: l’avventura e la politica, il viaggio e l’utopia, l’amore e l’impegno. E in questi dodici racconti troviamo l’importante ritorno di una figura molto amata dai lettori di Sepúlveda, Antonio José Bolívar Proaño, ossia il Vecchio che leggeva romanzi d’amore, e qui si rimette in marcia assieme all’amico dentista Rubicundo Loachamin per il il villaggio de El Idilio, abbandonato dai suoi abitanti in fuga per l’ennesima guerra del petrolio tra Ecuador e Perù.




“Ai tempi di Batista Cuba era il casino degli americani, adesso è il casino del mondo” afferma Isabel, la protagonista del romanzo-verità Cuba particular – sesso all’Avana
creato dal giovane scrittore cubano Alejandro Torreguitart Ruiz Il testo si apre con “Nuestro dia (ya viene llegando)”, versi endecasillabi scritti da Willy Chirino. E chi conosce il cantante della diaspora cubana intuirà al volo anche la “tonalità” del lavoro di Torreguitart edito da Stampa Alternativa (142 pagine, 10 Euro).

E chiudiamo con un altro titolo di Cargo edizioni: Giungla di pietra del guatemalteco Rodrigo Rey Rosa (112 pagine, 12,00 Euro). “Guatemala, America Centrale. Bellissimo paese. Brutta gente. Guatemala. La piccola repubblica dove la pena di morte non è mai stata abolita, dove il linciaggio è stato l’unica manifestazione duratura di organizzazione sociale”. E’ l’incipit che apre questo racconto calato in un’atmosfera misteriosa. La verità arriva dopo un centinaio di pagine.
Buona lettura e, intanto, Buona Pasqua.

Gian Franco Grilli

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