Recensione di: “Fantàsia” In scena domenica 20 aprile al Teatro Allianz (MI)

Prima di ogni parola o discorso, è doveroso e d’obbligo fare i più sentiti
complimenti ai Corografi, Ballerini, Tecnici Cantanti insomma tutto lo staff di
"Fantasia" per averci regalato una serata memorabile.

Per meglio
descrivere il successo che ha accompagnato la scorsa domenica al Teatro Allianz
di Milano la messa in scena di “Fantàsia”, l’opera diretta e coreografata dai
maestri ballerini e coreografi Marco B. e Fernando Sosa , occorre iniziare dalla
fine ovvero dal momento in cui i due ideatori e coreografi di questo innovativo
spettacolo, si presentavano sul palco per ringraziare il numeroso pubblico
intervenuto. Durante i loro saluti finali,  le oltre 1600 persone presenti
nel teatro,
si sono alzate tutte in piedi per una standing ovation durata oltre 5 minuti.
Questa e stata la risposta del pubblico intervenuto, chi per semplice curiosità, chi per conoscenza, chi per
amicizia , e chi per una forte passione per il ballo e sempre alla ricerca di
qualcosa di nuovo, tutti uniti in un forte abbraccio virtuale all’emozionato
cast riunito sul palcoscenico per i saluti finali.

Ripercorrendo dall’inizio questa giornata che per i ragazzi dei gruppi: Tropical Gem, Flamboyan Dancers , Sosa Style Dancers 
e per il maestro pianista e compositore Massimo Scalici, è stata una
indimenticabile domenica. Possiamo incominciare col raccontare le grandi aspettative del pubblico
ancora prima che si aprisse il sipario, incitava il cast con urla di entusiasmo, accompagnate dal fragore dei piedi
che battevano sul pavimento facendo tremare l’intero teatro.
Dopo l’attenta presentazione di un emozionato Francisco Rojos ecco che si apre
il sipario e il pubblico viene immediatamente trasportato in una nuova dimensione. Si percepiva
nell’aria la carica e l’energia che i ballerini stavano trasmettendo sin dalla prima
scena, quella che ha visto intonare le note della splendida “Fantàsia” (la prima
dei tre inediti composti da Massimo Scalici con le parole di Fernando Sosa e
Marco B.) che racconta l’anima dell’artista in tutte le sue sfaccettature: l’attore, il
commediante, il coreografo, il ballerino ed il cantante. Quella era proprio la
trasposizione di ciò che in
quel  momento erano diventati i ragazzi del cast, capaci di superare nuove
barriere, interpretando alla perfezione i numerosi personaggi dell’opera
dimostrando al pubblico come anche attori debuttanti possono essere grandi
artisti.

Da Li in poi si parte per un lungo viaggio fatto di recitazione. Marco B. interpreta
la parte di un grandissimo coreografo a fine carriera che durante la
presentazione del suo ultimo musical al suo
impresario, (interpretato molto bene da Fabio Magnarelli),  fa chiaramente
presagire che… il suo ultimo musical…  sarà anche il suo più grande capolavoro, “Fantàsia”.
E’ un lungo Flash Back, riporta alla mente dei due i grandi successi del coreografo, il pubblico
ha così la possibilità di rivivere attraverso splendide coreografie alcuni
grandissimi e storici musical che… riportano in vita i
Gatti di “Cats” (in versione latina), le suore di “Sister Act” (con
un gusto tropicale) per poi rivivere alla passione che sfocia in sfida quando,
in scena si
incontrano le bande rivali di “West Side Story” (che ha come protagonisti
il Fernando newyorkese innamorato della portoricana Shearley nei panni di Maria ).
Una grande nota di merito al reincarnato Tony Manero che (nella persona
di Antonio Scartozzi), ha regalato attimi di grande Ilarità, cosi apprezzati dal
pubblico che accompagna le scene con fragorose risate e applausi che si
prolungano nell’infinito duello
Romanista – Laziale, interpretato da “Suor”Eva Mancini e “Don” Luca
P.

Dal Flash Back si ritorna così all’ultimo atto, quello più emozionante, quello
che vuole regalare al pubblico il suo messaggio più importante: L’Emozione!!
Mostrata in tutte le sue forme e sfaccettature, anche quelle più estreme che arrivano
dritte al cuore di ognuno. Quando si alza il sipario durante
l’ultimo Monologo di George (Fabio) Lazenby  appare illuminato in controluce un
immenso Marco B, inizia così la scena più forte dello show, un gigantesco
frullato si sensazioni è servito al pubblico. Felicità, tristezza, collera,
pazzia, insomma tutti gli ingredienti che formano la sfera emozionale
dell’essere umano. Una interpretazione di due minuti e mezzo che ha saputo
addirittura far piangere alcuni
dei presenti tra il pubblico, per la forte intensità del Momento. “Locura” è tutto questo,
lo dice la parola stessa: Pazzia!! L’animo dell’artista costretto a
sottostare alle fervide regole del suo pubblico che è la sua gioia ma anche il
suo dolore , la sua grande passione ma allo stesso tempo anche il suo più
spietato aguzzino.

Vorremmo evidenziare come il denominatore comune tra i presenti al Teatro Allianz sia
stato il tempo, quel tempo che sembra essersi esaurito in poche decine di minuti ma
che in realtà ha tenuti tutti incollati alla poltrona per ben un ora e quaranta.
Questa opera ha richiesto enormi sacrifici da parte di tutto il cast che sono stati ampiamente
ripagati da ogni battito di mano.

Non ci resta che sperare che questa bella esperienza teatrale non resti unica.
Vogliamo fortemente il teatro e abbiamo tanta voglia di applaudire ancora.
Forza ragazzi… Forza artisti, coreografi, ballerini e cantati… la strada è
quella, non mollate e fateci rivivere quei magici istanti.

La redazione di Salsa.it

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