Domenica 10 Febbraio, nello splendido Staples Center di Los Angeles, si è svolta la cinquantesima edizione dei Grammy , organizzata dalla statunitense Nacional Academy of Recording Arts and Sciences (Accademia Nacional de Ciencias y Artes Grabadas).
Juan Luis Guerra, Alejandro Sanz e Calle 13 sono i vincitori dell’ambito premio nelle loro rispettive categorie.
Il dominicano Juan Luis Guerra si è aggiudicato il Grammy per il miglior Album Tropical Latino con il disco La Llave de mi corazón, davanti a Cubanísimo con Greetings from Havana, seguito da Isaac Delgado con En primera plana, El gran combo de Puerto Rico con Arroz con habichuela e Spanish Harlem Orchestra con United we swing.
Alejandro Sanz ha vinto nella categoria miglior Album Pop con El tren de los momentos, davati a Papito di Miguel Bosé, seguito da 12 Segundos de oscuridad di Jorge Drexler, Navidades Luis Miguel di Luis Miguel e Dicen que el tempo di Jennifer Peña.
Il Grammy per la categoria di migliore Musica Urbana Latina è stato assegnato a Calle 13 con il disco Residente o Visitante, davanti a Akwid con E.S.L, seguito da Tego Calderón con El abayarde contraataca, Daddy Yankee con El cartel: The big boss e Fulanito con Vacaneria!.
Infine, Black Guayaba con il disco No hay espacio ha vinto la categoria di miglior album Rock Alternativo Latino, davanti a Jarabe de Palo con Adelantando, seguito da Panda con Amantes sunt amentes, Rabanes con Kamikaze e da Zoé con MemoRex commander y el corazón atómico de la vía láctea.
La prima ceremonia dei Grammy, chiamata originariamente come Gramophone Awards dalla Recording Academy, venne realizzata il 4 maggio del 1959, all’interno dell’hotel Beverly Hilton di Los Ángeles, in California, dove l’intramontabile Nel blu dipinto di blu del grande Modugno vinse il premio come migliore canzone dell’anno.
PabloRico























