Lo Que Se Fueron, Anno 2006

L’anno che da poco ci siamo lasciati alle spalle ha visto
andar via una lunga serie di personaggi illustri della musica latina. Artisti
che con le loro voci, le loro canzoni anno contribuito a diffondere e rendere
unico questo genere.
L’otto gennaio di un’ anno fa giunse notizia della scomparsa dell’arrangiatore,
pianista, compositore e direttore musicale Hector Rivera, aveva 73 anni.
Le sue preziose mani hanno accompagnato artisti come Arsenio Rodríguez, Jonny
Pacheco, Mon Rivera, Rey Caney, Joe Quijano e Vicentico Valdés. E’ stato
arrangiatore e compositore di tutti i brani contenuti nel primo lavoro da
solista di Ray Barretto, Pachanga with Barretto, del 1961. Come solista ha
registrato dischi come Pachanga y Charanga e Viva Rivera Para Mi Gente, Lo
Máximo, Perdido e Caliente=Hot ’77.
Nel 1966 la sua composizione "At The Party" si trasforma in una delle maggiori
hits di tutti i tempi del boogaloo. H. Rivera, da quello che si racconta, subì
il gigante Fania e per questo non si è mai saputo molto sul suo conto sino a
quando non fu colpito da parkinson e polmonite che lo portarono via nella notte
dell’ 8 gennaio 2006.
La lista di artisti latini che ci hanno lasciato dopo la data dell’ 8 gennaio si
è allungata con i nomi di Jesus Chuito Narvaez (16 gennaio), eccellente
pianista dell’orchestra “Dimension Latina” storica formazione dove ha militato
il grande Oscar D’Leon, Jose Rosario Soto (18 gennaio) voce della storica
formazione venezuelana Sonero Clásico, Ninon Mondejar (28 gennaio)
fondatore dell’Orchestra America e protagonista della ascesa del Cha Cha Cha,
Víctor Venegas (12 febbraio)
grande bassista che ha lavorato con Lou Pérez,
Eddie Palmieri, Charlie Palmieri, Justo Betancourt, Chivirico Dávila, Conjunto
Candela, Johnny Pacheco, Charlie Väsquez, Willie Rosario, Tito Allen, Javier
Vásquez, Ismael Rivera, e moltissimi altri ancora.
Il 17 febbraio del 2006 il mondo latino pianse la scomparsa de “El rey
de la manos duras”
il grande Ray Barretto, uno dei percussionisti più
influenti nella storia del Jazz latino, l’artista che mescolava con grande
maestria i ritmi afro-caraibici con le tecniche d’improvvisazione del Jazz.
Pochi musicisti sono riusciti a fondere questi due generi, e senza alcun dubbio,
Ray rappresenta il padrone indiscusso di questo stile.
Il suo contributo verso musica latina e jazz è stato enorme, apprezzato sia come
musicista che come persona..
E’ stato un artista prolifico, Barretto ha registrato circa 50 albums nella sua
carriera di oltre 40anni, è stato il simbolo della Fania All Starr con la quale
ha pubblicato i suoi lavori dal 68 all’ 89, portando così la musica latina a
conoscenza di tutti.
Il 1 marzo scomparve a causa di un cancro alla gola il grande bolerista
cubano Roberto Sanchez, il 23 marzo scomparve un altro grande cubano
Pio Leiva
una delle piu belle voci della musica tradizionale cubana che come
altri suoi coetanei presa parte al progetto Buena Vista Social Club. Pio Leyva e
coautore assieme a Miguel Ojeda di “Yo No Soy Mentiroso” canzone simbolo di Pio
Leyva.
Sempre la isla grande vide andar via “La India de Oriente” (25 marzo) a
seguito di un arresto cardiaco, Monguito El Único (26 maggio) rinomato
sonero cubano, Jesús Adolfo Caunedo Álvarez (13 giugno) eccellente
sassofonista che ha suonato per Tito Puente, La Lupe, Celia Cruz, Xavier Cugat e
Tito Rodríguez, Israel Kantor (1 luglio) ex componente dei Los Van Van di J.
Fourmell nel quale entrò a farne parte dal 1979 raggiungendo la fama grazie al
brano “Seis Semanas”.
Ancora Cuba pianse Miguel Ángel Díaz Zayas meglio noto come Miguel Angà Diaz
un grande percussionista cubano scomparso per arresto cardiaco, forse
causato dal fumo in quanto accanito fumatore, la notte del 9 agosto.
Cuba conta ancora i saluti lasciati a Alberto Romero Díaz (10 agosto),
voce del gruppo cubano Los Muñequitos con il quale vinse il Grammy Latino nel
2001 per l’album “La Rumba Soy Yo”, il maestro del flauto Richard Egues (1
settembre)
, Pepe Olmo (28 settembre) storica voce della Orquesta
Aragón, Félix Escobar ‘El Gallego’ voce del gruppo cubano Los Guaracheros de
Oriente.
Puertorico vide andar via Genaro Álvarez Doménech in arte Henny Alvarez (31
marzo)
cantante, percusionista e compositore che trovò la fama assieme a
Larry Harlow con l’opera Hommy nel 1973, Little Ray Romero (16 agosto)
percussionista e istruttore musicale di eccellente carriera ha suonato per
Charlie Palmieri, Tito Puente, Tito Rodríguez ai tempi del Palladium e ancora
tra i tanti Ray Barreto.
Il 22 settembre Puerto Rico e tutto il mondo latino si strinse per
salutare Tommy Olivencia.
Per più di quattro decadi, Tommy Olivencia è stato capace di coltivare uno dei
progetti salseros più importanti contribuendo notevolmente alla crescita della
musica latina sui mercati sud Americani e Stati Uniti.
La sua formula era evidenziata da un suono forte, travolgente soprattutto per i
ballerini, motivo per cui le sue produzioni si sono trasformate in grandi
successi.
Il trompettista Olivencia era un tipo molto tenace, che non si è abbassato ai
compromessi del mercato che dell’epoca coinvolsero diversi artisti, ma è rimasto
fedele alle sue idee pagando la sua tenacia con un periodo di inattività.
Ha inciso e collaborato con grandi nomi della musica come Paquito Guzmán ,
Gilberto Santa Rosa, Frankie Ruiz, Carlos Alexis e Lalo Rodríguez, Héctor
Tricoche Viti Ruiz componenti della sua orchestra “La Primerisima” con i quali
si sarebbe incontrato la domenica del 24 settembre, se non che il diabete che da
diversi anni lo debilitava lo ha portato alla morte venerdì 22 settembre.
La Repubblica Domenica ha visto andar via il direttore musicale Antonio Morel
(12 maggio)
leader dell’orchestra Antillana, una delle più famose orchestre
di merengue degli anni 50, mentre il Messico ha salutato Manny Duran (30
ottobre)
riconosciuto trombettista.
Tutti questi artisti, forse noti ad alcuni e meno noti ad altri, hanno
contribuito con le loro produzioni, composizioni, idee, sperimentazioni con la
loro personalità artistica a far conoscere e diffondere la musica latina nel
senso più ampio del suo genere in tutto il mondo, oggi non ci sono più
fisicamente ma continuano a esaltarci con la loro musica che rimarrà per sempre
nell’enciclopedia della musica latina.
 

Beppe Nebbia

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