Carlito y el imperio cubano

Carlito ha fatto parte dell’Orchestra Caribena con la quale arrivò in Italia
nel 1995. Da allora si è diviso fra l’Italia e Miami. La canzone “Abandonado” è
il risultato dell’esperienza acquisita nel sud della Florida dove è stato
consigliato ed aiutato musicalmente dall’amico d’infanzia Rey Ruiz, famoso
salsero. “Abandonado” è la storia di un uomo che chiede al suo nuovo amore di
aiutarlo a togliersi dal cuore l’ombra della delusione per la sua storia
sentimentale passata. Questo brano è stato scritto, prodotto e interpretato da
Carlito, avvalendosi di un team di noti musicisti latini, ed ha tutti i numeri
per rappresentare una nuova espressione della musica tropicale con un’impronta
cubana contemporanea.

Carlito y su Imperio Cubano, come nasce questo progetto musicale?

Nasce nel novembre del 2004, con vari amici in un locale della provincia di
Ancona, “AQUI ESTA ERMINIO” con l’appoggio del suo titolare Roberto e di amici
come, Andrea "el muchacho italiano”, Liset, Niurca, Saidrian, Boris, Sara, Yudi,
Fransisco "i camerero cancha” e con musicisti come Lexi ,Frank, Mauricio,
Betty, Yamilet, Yuli, El Corcho, e el Titi "Carta Blanca”, e tutto il
"Piquete” (grupo) uniti sotto il dominio dell’IMPERIO, che ringrazio tutti
pubblicamente. Come vorrei ringraziare Francisco Rojos, te Beppe, tutto lo staff
di salsa.it e tutto il pubblico per l’appoggio che mi date.

Chi ha ispirato musicalmente Carlito?

Bhe!! Uno che ammiro e che mi ha ispirato è stato Rubén Blades, per la poesia
dei suoi testi di contenuto sociale combinata con la musica, poi Issac Delgado perché con grande
intelligenza e professionalità ha saputo raggiungere anche il pubblico più
vasto senza perdere l’essenza della musica cubana. Poi c’è Willy Chirino che
con il suo stile, con la sua musica non ha mai smesso di cantare per la terra
cubana e non ha mai rinnegato le sue origini, quindi di essere cubano! E poi Rey
Ruiz che rappresenta il sogno per ogni artista della
nostra generazione. E’ l’espressione della musica cubana, la sua voce è unica, è
un grande della musica cubana che è riuscito a farsi strada anche se il paese
offre poche possibilità.

Cosa ti ha lasciato nella tua esperienza l’aver collaborato con grandi artisti
come Ray Ruiz?

Per me è un grande onore essere un amico di Rey Ruiz . Siamo nati e cresciuti
nel quartiere della Lisa, nella città della Habana. Dopo Rey Ruiz è andato via
dalla isla cubana è l’ho rincontrato dopo sette anni nella città di Miami. Mi
venne a cercare, allora io lavoravo in un albergo, lui mi voleva portare via
offrendomi la sua casa, e mentre andavamo via i fans intorno gli chiedevano un autografo e lui non poteva firmare perchè portava tra le sue mani le mie magliette, trattandomi come l’amico di sempre,
l’amico che non vedi da tanti anni, non importandosi che era ormai un
personaggio pubblico. Ruiz è rimasto sempre con i piedi per terra. La nostra
collaborazione nacque gia a Cuba, entrambi ci scambiavamo pareri sui testi delle
canzoni, io mostravo le mie e lui le sue. Poi dopo il nostro incontro a Miami è
diventato il punto di riferimento professionale, e qui è nata la canzone
Abandonado.

Parlaci di questo tu brano “Abandonado”

Abbandonato è stata scritta a Miami, tra le strade di Miami Beach e i locali della
città dove il sole i sapori tropicali e il mare mi facevano tornare in mente la bella Cuba. E’ la storia di un uomo che chiede al suo nuovo amore di aiutarlo a
togliersi dal cuore l’ombra della delusione per la sua storia sentimentale
passata.

Quando credi arriverà sul mercato il tuo primo lavoro?

Spero che sia pronto quanto prima , al momento stiamo facendo
conoscere alla gente "Abandonado" uscito con la casa discografica "Galletti
Boston" con la quale pubblicherò il mio primo disco.

Come è il livello musicale dell’attuale Cuba, cosa ascoltano le nuove
generazioni…

Cuba ha sempre avuto una grande potenza musicale, e l’unica Nazione che ha
regalato al mondo la cultura latina americana attraverso cinque generi cha cha
cha, mambo, son, rumba,bolero, guaguancò, per dirne qualcuno, ma l’attuale
governo di Fidel Castro si concentra solamente nella formazione musicale dei
giovani artisti senza dare la possibilità di avere successo attraverso una
strategia di vendita. Le orchestre cubane hanno un grande livello ma si
esibiscono solo per "Il CUBANO” e fuori di questo contesto i brani e le
orchestre non sono noti al grande pubblico. I giovani ballerini e musicisti
cubani sono tutti influenzati dal reggaeton.

Cosa pensi del Reggaeton?

Il reggaeton è il sinonimo del reggae jamaicano, in lingua española, dove i
latini hanno messo sabor creandogli una propria identità, e legandolo con il
rap. In Europa tutta via non ha ancora il successo che ha in America, per vedere
cosa succederà di questo genere dobbiamo dare spazio al tempo.

 

Beppe Nebbia

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