Home interviste PRINCE ROYCE SI RACCONTA AI NOSTRI MOICROFONI

PRINCE ROYCE SI RACCONTA AI NOSTRI MOICROFONI

Tre anni fa Prince Royce venne a Milano per un suo primo concerto italiano in
un noto locale della zona; allora era un artista emergente, una rivelazione con
il suo album d’esordio. Si dice che abbia pianto dall’emozione prima di salire
sul palco. Oggi torna in Italia da assoluta stella di prima grandezza, per il
suo primo concerto da protagonista sul prestigioso palco del Latinoamericando
Expo, eppure ci ha dato l’impressione di essere rimasto il ragazzo semplice,
educato e umile dei primi tempi; insomma, il successo non gli ha dato alla
testa, nonostante i premi vinti, il passaggio da un’etichetta discografica
indipendente ad una mayor dell’industria musicale e l’interesse mediatico che
ormai lo accompagna in tutto il mondo.

– Innanzitutto bentornato in Italia…che effetto ti fa  essere uno
degli artisti di punta del Festival? –

– Per me è una vera e propria benedizione: grazie al festival ho avuto la
possibilità portare gioia e divertimento a tutti i latini che vivono qui,
inoltre sono ritornato in Italia, un paese che per me è fonte di ispirazione,
per la sua storia, la sua arte, e naturalmente il cibo, la moda, le donne, tutto
è bello qui. Il concerto sarà una grande festa e ci divertiremo, sia sul palco
che tra il pubblico. –

– Tu sei di origini dominicane.  Cosa c’è nella tua musica che richiama
le tue radici? –

– Il fatto che i miei genitori siano dominicani mi ha fatto avvicinare fin da
piccolo alla bachata, e da subito l’ho scelta come genere. Di dominicano ci sono
naturalmente le tematiche tipiche della bachata nei testi, mentre per quanto
riguarda la musica viene fuori più la parte newyorchese di me: New York è un
meltin’- pot di razze, e conseguentemente un meltin’-pot di generi musicali,
hip-hop, R’n’B’, dance, rock, io ho cercato di fondere quelli che meglio si
adattavano alla bachata. –

– Sei riuscito sin dal primo album a trovare un sound tutto tuo. Il tuo stile
risulta riconoscibile sin dal primo ascolto. Come sei arrivato a questo,
nonostante la tua giovanissima età? –

– Per me è stato piuttosto naturale, perché ho sempre scritto e cantato quello
che sentivo dentro. Mi ha aiutato molto anche il fatto che ho avuto la massima
libertà espressiva, nessuno mi hai mai imposto cosa o come scrivere e come
cantare, e questo ha sicuramente contribuito a creare un mio sound. –

– Quest’anno hai vinto sei premi Lo Nuestro, per i quali ci congratuliamo. Si
può dire che il conseguimento di questi premi, unitamente all’arrivo di nuova
etichetta discografica, sia un po’ lo spartiacque tra la prima parte della tua
carriera e la seconda che sta per iniziare? –

– Certamente. L’aver ricevuto tutti quei premi mi ha fatto un grande piacere e
mi ha riempito di orgoglio, ma non mi hanno tolto la mia concentrazione sui
prossimi lavori. Non ho mai voluto intendere questi premi come un "Wow, ce l’ho
fatta, sono il migliore!", piuttosto come uno stimolo per continuare con la mia
musica. Ora faccio parte di una mayor discografica e quindi le responsabilità
saranno anche maggiori. –

– A tale proposito, stai già preparando il nuovo album? –

– Sicuro! Ho in cantiere un nuovo album in spagnolo, che uscirà alla fine
dell’anno e sarà preceduto da un singolo, mentre per l’estate del 2014 sarà
pronto anche un album pop in inglese. –

– Hai fatto in questi anni delle featuring con artisti del calibro di Daddy
Yankee, Manà, Thalia, ce ne saranno altre nei tuoi album futuri? –

– Posso già anticiparti che ce ne saranno ancora, soprattutto nell’album in
inglese. Ho già contattato alcuni artisti, ma non ti dico chi sono perché è una
sorpresa. –

– Chi ti aiuterà nella produzione dei nuovi lavori? –

– Li produrrò da solo, con alcuni dei ragazzi con cui avevo realizzato il mio
primo disco. Uno di questi è Junito, con il quale ho prodotto la canzone assieme
a Thalia (Te Perdiste Mi Amor n.d.r). Il terzo album in spagnolo
proseguirà, musicalmente parlando, il discorso dei primi due, sarà la risultanza
del sound del primo e di quello del secondo. –

– E’ da Incondicional che non vediamo più tuoi video musicali, ne
girerai ancora? –

– Dal punto di vista dell’immagine ci saranno grandi novità: più video musicali,
un nuovo web-site con nuove immagini, tutto sarà rinnovato nei prossimi mesi. –

– Prima di salutarci, puoi lasciare un messaggio a chi segue il nostro sito?
(lo abbiamo filmato e lo potrete vedere proprio qui) –

Mauro Gresolmi

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