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FENOMENOLOGIA DI BAD BUNNY

Salsa.it - News: Analisi del successo dell'artista latino del momento, dal punto di vista portoricano

Bad Bunny
Bad Bunny

Oggi vi vorrei parlare di quello che io stesso ho definito “il fenomeno Bad Bunny”. Sicuramente per alcuni di voi (a meno che nonsiate amanti del Reggaeton ) Bad Bunny è un perfetto sconosciuto,sebbene di lui se ne sia parlato molto ultimamente sia perché ha vintoun Grammy come migliore album dell’anno sia per la sua seguitissima (e da alcuni esponenti politici criticata) partecipazione al Superbowl (la finale del football americano) dove ha presentato uno straordinario show cantando esclusivamente in spagnolo.
Ma la cosa più interessante è constatare che, al di là delle sue discusse qualità canore, a Puerto Rico, Bad Bunny è ormai diventato un vero e proprio idolo. Questa idolatria non è facile da comprendere per noi italiani in quanto non essendo portoricani non capiamo cosa ci sia dietro quel richiamo alle proprie origini che il coniglietto cattivo ha saputo risvegliare tra i suoi concittadini.
In realtà, Bad Bunny, in passato, si era fatto notare più per la volgarità dei suoi testi e per i suoi atteggiamenti provocatori, ma da quando ha deciso di puntare forte sul patriottismo, riscoprendo in primis ritmi come la Salsa, la Bomba e la Plena, le cose sono completamente cambiate. In questo modo ha riavvicinato i giovani portoricani alle loro radici ed ha conquistato anche l’ammirazione di quegli adulti che prima lo criticavano.
Pensate che a Puerto Rico nell’agosto del 2025 ha fatto per 30 giorni il tutto esaurito al Choliseo (la sala concerti più grande di San Juan). Per fare un paragone, Marc Anthony o Gilberto Santa Rosa qui al massimo fanno due giorni consecutivi non di più. Certo, poi uno lo sente cantare, ascolta il suo repertorio e magari non capisce il motivo di tanto successo… ma non tutto ci è dato da capire proprio perché non siamo portoricani o magari perché non siamo dei fanatici della Musica Urbana!
Quello che però più ci interessa sapere è che, grazie a lui, molti giovani portoricani si stanno riavvicinando alla Salsa. Lo dimostrano anche le numerose produzioni musicali che continuano ad arrivarci dalla isla del encanto, sebbene nessuna di loro ha finora minimamente raggiunto il successo che ha avuto la sua Baile inolvidable.
Interessante semmai constatare che la musica che oggi va per la maggiore a Puerto Rico non è, solitamente, quella che in Italia viene proposta anche nelle cosiddette serate portoricane.
Pensate che una volta il proprietario di un locale mi contattò perché voleva organizzare a Roma un concerto di un’orchestra portoricana. Al che gli chiesi se avesse in mente qualche nome. Lui candidamente mi rispose: <<La Maxima 79 o i Tromboranga.>> Al che gli feci notare che il primo gruppo era italiano e che il secondo era spagnolo.”

A cura di: Enzo Comte
Graphic work by: Francisco Rojos

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