Il 31 dicembre 2025 segnerà la fine di un’era: Paramount Skydance ha annunciato la chiusura definitiva dei canali musicali di MTV in Europa, tra cui MTV Music, MTV 80s, MTV 90s, Club MTV e MTV Live. Un addio che non è solo televisivo, ma culturale, generazionale, emotivo.
MTV nasce negli Stati Uniti il 1° agosto 1981 con il celebre slogan “I want my MTV”. Il primo video trasmesso fu Video Killed the Radio Star dei Buggles, simbolico presagio di ciò che sarebbe accaduto: la musica non si sarebbe più solo ascoltata, ma anche vista. In Europa, MTV arriva nel 1987 con Money for Nothing dei Dire Straits come sigla inaugurale. In Italia, il debutto avviene il 1° settembre 1997, diventando subito un punto di riferimento per i giovani. MTV non era solo un canale musicale: era un linguaggio, un rituale pomeridiano, una finestra sul mondo. Dai videoclip alle interviste, dai programmi come TRL e MTV Unplugged ai reality come Pimp My Ride e Jersey Shore, MTV ha plasmato l’immaginario di intere generazioni.
Negli anni 2010, MTV ha progressivamente ridotto la sua programmazione musicale, puntando su contenuti d’intrattenimento e reality. L’avvento di YouTube, Spotify e TikTok ha cambiato radicalmente il modo di fruire la musica: l’algoritmo ha sostituito il palinsesto, e la televisione ha perso il suo ruolo di curatore musicale. La decisione di Paramount Skydance di spegnere i canali musicali è l’epilogo di un processo iniziato da tempo. MTV HD continuerà a trasmettere contenuti non musicali, e il marchio sopravvivrà attraverso eventi come gli MTV Awards, ma il cuore pulsante del canale — la musica — non batterà più.
Un’eredità indelebile
MTV ha cambiato il modo di raccontare la musica, ha dato volto e voce agli artisti, ha creato icone e tendenze. Ha insegnato che la musica è anche immagine, stile, narrazione. La sua chiusura musicale è un momento storico, che segna il passaggio definitivo da un’epoca analogica a una digitale, da una fruizione collettiva a una personalizzata.
Per chi ha vissuto gli anni d’oro di MTV, questo addio è come spegnere una radio che ha suonato per decenni la colonna sonora della giovinezza.
A cura di: Mauro Gresolmi
Graphic work by: Francisco Rojos

























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