WEST SIDE STORY

Compie 50 anni nel 2011 il film
musicale più premiato della storia, celebriamolo con tutti gli onori del caso ,
riservandogli un posto speciale nella nostra rubrica.

West Side Story uscì
nella sale cinematografiche dopo che la versione teatrale rimase per quattro
anni consecutivi in cartellone a Broadway. A dirigere il film il produttore
Robert Wise
si affiancò a Jerome Robbins, già regista e coreografo
del musical.


 

Il successo fu immediato e
planetario, dovuto ad un’alchimia di fattori perfettamente combinati tra loro:
la storia innanzitutto, ribattezzata da molti come “Romeo e Giulietta del Bronx”
in quanto ispirata, con le dovute differenze del caso, proprio al capolavoro di
Shakespeare, ha avuto il merito di affrontare in un genere considerato leggero
per antonomasia temi sociali e drammatici; l’ambientazione e la fotografia dal
punto di vista scenico hanno poi contribuito a renderla quasi reale, favorendo
così l’immedesimazione del pubblico nei vari personaggi; straordinarie poi le
musiche scritte da Leonard Bernstein, con i testi di Stephen Sondheim
e naturalmente le coreografie. Per quanto riguarda le interpretazioni, spiccano
quelle di George Chakiris e Rita Moreno, entrambi premiati con
l’Oscar come migliori attori non protagonisti, mentre è rimasta nei cuori di
tutti la figura di Maria, cui ha dato volto una splendida Natalie Wood,
attrice la cui premaura scomparsa in circostanze misteriose l’ha fatta entrare
nell’Olimpo dei miti Hollywoodiani.



 
 

La trama: la scena
iniziale, in cui non c’è dialogo, ma tutto è accompagnato dalle splendide
musiche di Bernastein, è ambientata in uno spazio recintato dell’Upper West Side
di New York, dove si scatena una rissa tra le due bande rivali degli
anglosassoni Jets e dei portoricani Sharks. Solo l’arrivo della
polizia porrà fine alle ostilità. In questo contesto nasce la storia d’amore tra
Maria (Natalie Wood), sorella di Bernardo (George Chakiris),
capobanda degli Sharks, e Tony (Richard Beymer) componente dei
Jets che di recente ha lasciato la banda. Maria e Tony si incontrano ad un
ballo, si innamorano perdutamente ed iniziano a frequentarsi in segreto,
progettando di fuggire insieme e coronare così il proprio sogno. Nel frattempo
le due bande  decidono di mettere fine una volta per tutte alla loro rivalità,
si danno appuntamento per un combattimento al termine dei quale chi ne uscirtà
sconfitto dovrà lasciare campo libero al vincitore. Vista l’importanza
dell’evento Riff (Russ Tamblyn), capo dei Jets, convince Tony
ad unirsi per un ultima volta alla gang. Durante la rissa Riff viene
ucciso da una coltellata;  desideroso di vendetta Tony uccide a sua volta
Bernardo, capo degli Sharks. Maria viene messa al corrente
della morte del fratello da Chino (Josè de Vega) e quando chiede come sta
Tony tradisce il suo amore per lui. I Jets intanto stanno
pianificando di vendicare il loro capo e iniziano a cercare Tony, che per
sfuggire agli Sharks si è nascosto in una drogheria. Anita (Rita
Moreno), amica di Maria, per vendicarsi di un tentativo di stupro da
parte dei Jets nella drogheria, afferma che Chino ha ucciso
Maria
per gelosia nei confronti di Tony; questi parte subito alla
ricerca di Chino, incontra Maria e proprio mentre i due stanno per
riabbracciarsi vengono interrotti da Chino, che appare all’improvviso e
spara a Tony, uccidendolo. A questo punto Maria afferra la pistola
di Chino e accusa tutti quanti delle morti di Tony, Bernardo e Riff,
uccisi dall’odio prima che dalle armi. La storia si conclude con l’arrivo della
polizia e con i componenti delle due bande che sollevano insieme il corpo di
Tony
, ponendo così fine alla loro rivalità.

 

La colonna sonora:
premiata anch’essa con l’Oscar, vanta alcuni brani entrati nella storia di
questo genere, quali America, Maria, Something’s coming, A boy like that.
Siccome per la versione cinematografica gli attori non erano cantanti, sono
stati doppiati da cantanti professionisti.

 

 

 

Curiosità: come location
sono state usate due strade di New York in via di rifacimento, dove oggi sorge
il Lincoln Center. Nel film appaiono attori della versione teatrale, mentre per
i ruoli principali vennero presi in considerazione anche

Anthony Perkins,
Burt Reynolds e Richard Chamberlain.

West Side Story è il
musical che ha ricevuto più premi Oscar: 10, tra cui miglior film, regia,
colonna sonora, fotografia, sceneggiatura non originale, attore e attrice non
protagonista, battendo il precenente record di Gigì, che ne vinse nove. Fu anche
il primo film per il quale vennero premiati due registi (per attenderne un altro
c’è da aspettare fino al 2007 con i fratelli Coen per “Non è un paese
per vecchi”
).

 

A cura di: Mauro Gresolmi

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