THE COMMITMENTS

A distanza di nove anni da Pink Floyd – The Wall, Alan Parker
torna al genere musicale con The Commitments, girato ed ambientato
in Irlanda. Il film è tratto dall’omonimo libro di Roddy Doyle e parla di
un gruppo di ragazzi provenienti dai ceti proletari di Dublino che decidono di
formare una band di Soul. Anche qui, come in Fame – Saranno famosi, altro
precedente lavoro di Parker, vengono messi a nudo sogni ed aspirazioni di un
gruppo di giovani con la musica nel sangue e con l’ardente desiderio di uscire
dall’anonimato ed arrivare al successo grazie alle proprie doti artistiche, che
in questo caso specifico sono il canto e la musica. Per quanto riguarda il
casting, il regista britannico ha voluto attori non professionisti, ma dotati di
un gran talento musicale. La pellicola uscì nelle sale nel 1991 e ottenne un
grande successo, sia di pubblico che di critica, così come la sua colonna
sonora, ricca di grandi classici del Soul, reinterpretati proprio dai
protagonisti.

La trama
La storia viene narrata dalla voce fuori campo del
protagonista, che immagina di essere intervistato da un famoso reporter di una
rivista di musica. Jimmy Rabbitte (Robert Arkins), che vive in un
quartiere popolare di Dublino, accetta l’offerta di fare da manager a due suoi
amici, Derek e Outspan (Glenn Hansard). Invitato ad un matrimonio,
scopre il talento canoro di uno degli invitati, Declan "Deco" Cuffie
(Andrew Strong), il quale, seppur ubriaco, si fa notare per la sua bellissima
voce. A Jimmy così comincia a frullare in testa l’idea di formare  una band
che suoni musica Soul, poiché, secondo lui, il Soul è il genere  in cui
meglio si possono identificare i poveri ed i disoccupati di Dublino. Mette così
un annuncio sul giornale e trasforma casa sua nella sede per le

audizioni
. Dopo
aver sentito decine di candidati, stabilisce che quelli che hanno le
caratteristiche più adatte sono il sassofonista Dean, il pianista
Steve Clifford
, che suona l’organo nella chiesa del quartiere e il
batterista Billy. A questi si aggiunge un più anziano sounatore di
tromba, Joey "The Lips" Fagan (Johnny Murphy), il quale si vanta di aver
suonato con tutti i più grandi, impressionando il padre di Jimmy (Colm Meaney),
vero e proprio fanatico di Elvis Presley: A completare la band, arrivano
poi tre scatenatissime coriste, Bernie, Imelda e Nathalie (Maria
Doyle). Dopo essersi procurati gli strumenti i ragazzi iniziano a fare le prove,
migliorando sempre più la loro intesa, mentre Jimmy continua ad indottrinarli
sulla musica

Soul
e ad instillare in loro il fuoco della passione e
dell’ambizione. Il nome del gruppo, The Commitments, (che tradotto in
italiano significa "gli impegni"), vuole significare l’impegno dei suoi
componenti  di diffondere il Soul in Irlanda, perché "Gli Irlandesi
sono i più negri d’Europa, i Dublinesi sono i più negri di Irlanda e noi di
periferia siamo i più negri di Dublino
. Gli inizi, come sempre, non sono
privi di difficoltà: i primi posti dove i Commitments si esibiscono sono
feste patronali, capannoni e locali di bassa lega, ma la loro bravura aumenta
sempre più e cominciano ad essere notati. Parimenti ai progressi, però, si
segnalano anche i primi dissapori: Billy, il batterista, perennemente in lite
con Deco, decide di lasciare il gruppo e viene sostituito dal ragazzo che si
occupa del servizio d’ordine. La grande occasione per il salto di qualità si
presenta quando Wilson Pickett si reca a Dublino per un suo concerto.
Joey The Lips, che in passato aveva suonato con lui, lo invita ad unirsi alla
band alla fine dello spettacolo e a suonare con loro nel locale in cui i
Commitments
sono stati ingaggiati. Arriva la fatidica sera, ma i ragazzi si
presentano all’appuntamento dilaniati dai dissidi interni e dalla gelosia
reciproca (Joey ha avuto relazioni a turno con tutte e tre le ragazze del coro).
Sul palco questa tensione riesce a passare in secondo piano grazie alla loro
bravura, tanto che un discografico offre un ricco contratto a Jimmy per la
realizzazione di un primo album, ma dietro le quinte è il caos: Pickett non
arriva e i ragazzi vengono alle mani in una gigantesca rissa che come risultato
finale li vede andarsene ognuno per la propria strada. Mentre Jimmy si allontana
sconsolato a piedi, viene raggiunto da Joey, il quale gli dice che, nonostante
il gruppo sia sciolto, ha avuto il merito di aver regalato a tutti i suoi
componenti un sogno, la possibilità di elevarsi dalla massa. Non appena Joey se
ne va, Jimmy viene affiancato da una limousine, il cui autista chiede
l’indirizzo del locale in cui i Commitments avevano appena suonato: a
bordo c’è Wilson Pickett!

   

La colonna sonora

Dal film stato tratto un primo disco, le cui vendite
sono andate così bene da farne poi mettere in commercio un secondo. Tra i
classici del Soul rivisitati dal gruppo le migliori versioni sono quelle di

Mustang Sally,Try a Little Tenderness,
Nowhere to Run

ed il
classico di Pickett,




Midnight Hour.

Al termine del film il gruppo
è andato in tournee dal vivo in tutto il mondo con grande successo.





Curiosità

Quando è stato fatto il casting per il film
Robert Arkins
era stato destinato inizialmente al ruolo di Deco, poi per gli venne preferito Anrdew Strong per la sua potente voce Soul: all’epoca dei provini, Strong
aveva solo sedici anni. Dopo il film e dopo la torunee, quasi tutti i componenti
dei Commitments hanno dato il via alla propria carriera musicale: Andrew Strong
ha inciso parecchi album, cos come Maria Doyle diventata un’apprezzata
cantante solista. Glenn Hansard ha formato il gruppo dei Frames ed
è 
poi diventato il protagonista maschile del film Once (vedere l’apposita
scheda in questa rubrica). Nel 2005, al seguito di un sondaggio sponsorizzato da
una nota marca di Whiskey,
The Commitments è stato votato il miglior film
irlandese di tutti i tempi. L’idea della voce narrante che si autointervista
durante il film è stata ripresa da Checco Zalone in
Cado dalle nubi
(vedere l’apposita scheda in questa rubrica).


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