FLASHDANCE

Era il 1983 quando arrivò nelle sale cinematografiche ‘Flashdance‘ e
non c’erano ancora i vari ‘X Factor’ o ‘Amici di Maria De Filippi’ e nemmeno il
serial televisivo ‘Saranno Famosi’.
Il messaggio del film era chiaro: “se ci metti passione ed hai del talento,
tutto è possibile
".
Quante mie coetanee hanno sognato di essere la giovane, ma determinata Alex
Owens
(Jennifer Beals).
La protagonista ha 18 anni, vive in un magazzino dismesso con il suo pitbull
Grunt, lavora come operaia di giorno e come ballerina in un locale di notte, con
un sogno nel cassetto: danzare all’accademia di ballo di Pittsburgh.

La sua insegnante è una ballerina ormai fuori dalle scene da anni che la sprona
a tentarle tutte per realizzare il suo grande sogno.
Un giorno si reca al Conservatorio per cercare di ottenere un’audizione, ma
presto si accorge di non avere nessuna preparazione di base, poiché non ha mai
frequentato una vera scuola, e quindi rinuncia.
Frattanto, durante una delle sue esibizioni nel Mawby’s, il locale in cui
lavora, attira l’attenzione del suo capo (Nick), che apprende del fatto che la
ragazza sia uno dei suoi operai.
Nick la invita ad uscire, ma Alex rifiuta, perché non ritiene giusto "uscire col
capo".
Quando, però, sere dopo, il suo capo l’aiuta mentre un frequentatore del locale
la infastidisce, accetterà di uscire con lui e, ovviamente, inizia una tenera
storia d’amore.
Grazie alle sue conoscenze Nick riesce a garantire ad Alex un’audizione al
Conservatorio, ma quando lei scopre di aver ottenuto l’audizione solo grazie
alla sua influenza non vuole presentarsi, perché ritiene di dover riuscire ad
ottenere tutto da sola.

Ma il suo capo semplicemente afferma che lui gli ha fatto ottenere un’audizione,
ma l’esito dipende tutto da lei e dalle sue capacità.
Finalmente supera le sue paure e decide di presentarsi …e meno male….visto che
nasce la scena ‘simbolo’ del film, tanto che il videoclip di “It’s Raining
Man
” della cantante Geri Halliwell (2001), cosi come il videoclip per la
canzone di Jennifer Lopez “I’m Glad” (2003), saranno ispirati all’esame
che la protagonista svolge alla fine del film.
All’inizio la protagonista è quasi paralizzata dall’emozione e non riesce ad
ottenere la concentrazione necessaria, ma alla fine passa brillantemente il
provino, coinvolgendo tutta la giuria, anche i più ingessati e formali, con il
suo sfrenato ritmo di danza: una fusione di ballo classico, moderno e
breakdance.
E così Alex esce trionfante dall’audizione, dove ci sarà ad attenderla Nick, in
compagnia del suo fidato pitbull.
Il brano portante della pellicola, “Flashdance… What A Feeling”, vinse
l’Oscar come miglior canzone del 1983.
Fu composta da Giorgio Moroder (musiche) e Keith Forsey (parole) e
interpretata da Irene Cara e non tardò a diventare un’hit raccogliendo
vari premi tra i quali il Golden Globe.

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