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Music Contamination
MUSIC CONTAMINATION
In questa rubrica scopriremo come il sound latino
abbia influenzato compositori, artisti, gruppi ed esponenti di altri generi
musicali nel corso della storia e come a loro volta altri generi abbiano
contaminato la musica latina arricchendola di nuove sonorità.
USA, ANNI 80: LA CONTINUITA' NELLA DANCE DEI GRANDI DEL SOUL E DEL FUNKY
03/02/2012
Dopo la speciale puntata natalizia, riprendiamo la nostra narrazione della
storia della musica da discoteca da dove l'avevamo lasciata.
Torniamo quindi negli States, per vedere, in seguito alla crisi della
Discomusic dovuta al movimento "Disco Sucks", quali ramificazioni essa abbia
preso nel contaminare gli altri generi nel corso degli anni 80.

Dopo aver constatato come queste ritmiche abbiano influenzato gli esponenti del
rock a stelle e strisce, oggi sarà la volta di riscoprire e riascoltare i più
grandi interpreti di quei generi che sono stati proprio gli antenati della
disco: soul, funk e rythm & blues. La maggior parte dei gruppi e dei solisti che
hanno fatto la storia della disco negli anni 70 provengono infatti da queste
tendenze musicali, tuttavia la maggior parte di essi ha conosciuto nel decennio
successivo un declino che li ha portati a tornare al loro genere d'origine o a
sposare nuovi progetti.
Al contrario, altri esponenti che nel periodo d'oro non avevano abbracciato la
nuova sfavillante moda, le rendono omaggio nei primi anni Ottanta, sfornando in
alcuni casi brani indimenticabili, in altri prodotti di grande qualità, dovuti
all'indiscutibile talento dei suoi interpreti.
Se dovessimo infatti raccontare la storia di questi artisti, anziché quella di
un genere musicale, meriterebbero quasi tutti una puntata monografica, per il
contributo che essi hanno saputo dare alla musica e per la loro carriera, che li
annovera tra i più grandi di sempre.

Due autentiche regine. Quando nel 1969 Diana Ross
lascia le Supremes ha già venduto 60 milioni di dischi ed è
sempre stata nelle top-ten di tutte le classifiche di vendita nel mondo. Nel
1970 inizia la sua carriera da solista, grazie alla quale allarga i suoi
orizzonti musicali, al soul e all'R.n'B aggiunge anche brani di pop e soft rock,
quello che per lei assolutamente rimane immutato è il successo: proprio negli
anni 70 diventa la cantante più famosa negli States: dischi, concerti,
apparizioni in tv e al cinema. Quando scoppia la disco-mania nella seconda metà
della decade non se ne fa contagiare, almeno fino all'inizio del decennio
successivo, quando decide di pubblicare l'album Diana,
dal quale vengono estratti tre singoli: il primo è una hit planetaria, la
celeberrima Upside-down, intrisa di ritmiche disco e
riff di chitarra prese direttamente dal funk; in America vende un milione di
copie in un mese, nel resto del mondo fa incetta di dischi d'oro e di platino.
Poi è la volta di
I'm Coming Out e
My Old Piano: quest'ultima musicalmente si discosta un po'
dalle altre in quanto abbiamo la presenza di una tastiera elettronica e di una
sezione archi, mentre i primi due brani erano molto più nel solco della
tradizione soul e funk.

Dopo un anno la Ross cavalca ancora l'onda di questo successo e pubblica
Why Do Fools Fall In Love, altro album che vende
un milione di copie ed altro grande successo in America ed Inghilterra (in
quanto a vendite non bissa il successo del lavoro precedente nel resto del
mondo). Anche qui vengono tratti tre singoli di matrice disco: il primo è quello
che dà il titolo all'album e strizza molto l'occhio al pop, il secondo,
Mirror Mirror, presenta qualche venatura rock,
accanto alle ritmiche soul e funky, il terzo,
Work That Body, il più tradizionale, diventa
l'inno di chi si appresta in quel periodo a fare ginnastica aerobica e in
Inghilterra è la sigla che preannuncia le sedute di questa disciplina nelle
palestre.
A fine anno duetta con Lionel Richie in
Endless Love, canzone che fa parte della colonna
sonora del film di Franco Zeffirelli Amore senza fine:
con i suoi 2 milioni di copie sarà il 45 giri più venduto negli States negli
Anni 80. Un altro famoso duetto di Diana è quello del 1984 con Julio
Iglesias nella canzone
All For You, altra hit internazionale. Nel 1985 fa
parte del progetto Usa for Africa e canta We Are The World con tutti gli altri
artisti. L'anno dopo torna a fare un brano dance, questa volta ormai privo delle
caratteristiche soul e funky dei precedenti e con forti influenze pop: si
intitola
Chain Reaction e ottiene il primo posto in
Australia e la top ten in altri paesi, tra cui l'immancabile Inghilterra. Sempre
in questo decennio, e precisamente nel 1983, canta a Central Park, New York,
davanti ad ottocentomila persone: è il record, tuttora imbattuto, di presenze ad
un concerto.
Tra gli altri suoi primati, diciotto singoli in vetta alle classifiche (6 da
solista, 12 come leader delle Supremes), come lei solo Mariah Carey, più di loro
solo Elvis e i Beatles! Le sue canzoni, dopo quelle dei Beatles, sono quelle più
riprese da altri cantanti (ricordiamo tra questi Jennifer Lopez, Whitney
Houston, Gladys Knight, Stevie Wonder Amy Winehouse, la stessa Mariah
Carey....). È la cantante che ha piazzato il maggior numero di album nelle
charts inglesi; in questo paese, ha ricevuto 8 dischi di platino, 18 dischi
d'oro e 28 dischi d'argento.
È anche l'unica artista donna ad avere due stelle nell'Hollywood Walk of Fame,
una come artista solista ed una per la carriera con le Supremes); inoltre in
Giappone è in assoluto l'artista occidentale che ha venduto il maggior numero di
singoli. In più di quarant'anni di carriera ha venduto oltre 400 milioni di
album e venti milioni di singoli.
The Queen of Soul. La rivista Rolling Stone l'ha
definita "la più grande cantante di tutti i tempi" e l'ha piazzata al nono posto
nella classifica assoluta dei 100 artisti più grandi nella storia della musica
leggera, prima fra le donne. Lei è Aretha Franklin, tra i suoi
soprannomi anche quello di "Lady Soul", sia per le sue qualità
vocali, sia perché è in grado di dare una venatura soul a tutto ciò che canta.
Ha spaziato in quasi tutti i generi musicali e anche per lei il suo periodo
d'oro è a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, quando vince otto Grammy
consecutivi nella sua categoria, tanto che in quel periodo iniziarono a chiamare
quel premio "Aretha Award" (il premio di Aretha); ad oggi di
Grammy ne detiene 21, un record. Com'è avvenuto per Diana Ross, anche lei
inizialmente non si fa incantare dalle sirene della disco e la sua carriera un
po' ne risente: nella seconda metà degli anni Settanta, infatti le vendite ed i
gusti del pubblico sono quasi tutti orientati verso il nuovo genere, quindi la
sua stella si offusca.

Ritorna in auge proprio nel 1980, grazie ad un film che è entrato nella storia:
The Blues Brothers (vedi scheda nella rubrica
Films); qui recita nel ruolo della petulante moglie di Matt "Guitar"
Murphy, sfoderando una canzone ed un numero musicale che ormai sono entrati
nella storia:
Think. In realtà questa canzone è un suo vecchio
successo, al quale però è stata potenziata la parte ritmica, rendendola più
ballabile secondo i gusti del momento. La sua carriera ritrova una nuova linfa,
ma bisogna aspettare ancora qualche anno prima che si avvicini alla musica
dance. Lo farà nel 1985 con il singolo
Freeway Of Love, in cui si fondono soul e dance
con le nuove sonorità elettroniche quasi assenti.
Il suo contributo più grande alla dance però Aretha lo dà con le collaborazioni:
a metà anni Ottanta sono gli artisti britannici a dominare la scena, così lei si
renderà protagonista di due memorabili duetti: uno è con Annie Lennox
e gli Eurythmics, paladini di una dance che si fonde molto con
il rock, in
Sisters Are Doing It For Themselves; l'altro con
George Michael, proprio nell'anno in cui l'artista inglese sta
lasciando gli Wham! con la canzone
I Knew You Were Waiting For Me, che la riporta in
cima alle classifiche americane. Questa canzone contiene molti elementi pop che
ben si amalgamo con le voci soul dei due interpreti e le ritmiche dance di quei
tempi.
Nel 1987 sarà la prima donna ad entrare nella Rock'n'Roll Hall of
Fame.

Nei due successivi decenni duetterà e sarà fonte di ispirazione dei nuovi
alfieri della musica R'n'B, Hip Hop, spaziando anche in altri generi come il
gospel o la musica lirica. Una curiosità: Aretha Franklin è nata lo stesso
giorno e lo stesso mese (25 Marzo) della più grande cantante italiana,
Mina, di due anni più anziana, mentre Diana Ross è nata il 26 Marzo
(del 1944). Che ci sia un particolare flusso intorno a quei giorni che favorisce
il bel canto?
All'insegna della continuità. Chi invece la discomusic l'ha
abbracciata sin dal periodo del suo avvento e ne ha portato avanti il discorso
musicale anche negli anni Ottanta fino a quando ci sono riusciti, sono stati
Kool & The Gang. Formatosi nel 1964 a Jersey City grazie
ai fratelli Robert (detto Kool) e
Ronald Bell, questo gruppo inizia a farsi strada nel panorama musicale
suonando funk ed R'n'B, Il successo arriva negli anni Settanta, quando si unisce
alla band il chitarrista Claydes Charles Smith, che sarà
l'autore di alcune delle più grandi hit di questa formazione.

Quando nasce la discomusic non fanno nessuna fatica a ritagliarsi un posto di
riguardo tra i grandi di questo genere. Dopo aver partecipato con un loro brano
alla colonna sonora di Saturday Night Fever,
Open Sesame, pubblicano nel 1979
l'album della loro consacrazione,
Ladies Night, che contiene, oltre all'omonimo
singolo, anche un altro grande successo,
Too Hot.
Nel 1980 non risentono affatto della crisi della discomusic, e piazzano quello
che è il loro più grande successo,
Celebration. Un anno dopo, senza mai rinnegare il
loro stile di pura discomusc newyorchese, si ripetono con
Get Down On It. Ben presto però si accorgono che
le nuove sonorità provenienti dal pop e dall'elettronica stanno prendendo il
sopravvento, quindi nei successivi lavori cercano di adattarsi, pur non perdendo
le loro caratteristiche funky che li hanno contraddistinti.
Il 1983 è l'anno di
un loro altro grande singolo
Joanna, più improntata al soul e al pop che alle
ritmiche ballabili, questa canzone ricorda molto Last Christmas degli
Wham, che
uscirà l'anno successivo (anche in questo caso George Michael verrà accusato di
plagio, questa volta però senza finire in tribunale).
L'ultima grande hit ballabile di Kool & The Gang arriva nel 1984, direttamente
dall'album Emergency: si tratta della celeberrima
Fresh, in cui l'innesto delle sonorità delle tastiere
elettroniche tipiche degli anni Ottanta non stona affatto, anzi completa, lo
stile originario della band.
Dopo aver realizzato un altro album in cui la vena creativa sembra appannarsi,
alcuni elementi lasciano il gruppo, che si scioglie per riunirsi anni dopo,
quando il revival torna in auge.
Dal Jazz alla Disco. Il 1980 vede in testa alle classifiche
anche un musicista che sino a quel momento si era distinto come uno dei più
grandi chitarristi Jazz in circolazione: George Benson. Inizia
la sua carriera all'età di ventuno anni, distinguendosi già per le sue doti
tecniche di chitarrista già all'epoca molto superiori alla media. Negli Anni
Settanta è talmente affermato in questo ruolo che mette a punto in
collaborazione con la Ibanez un modello di chitarra elettrica che sin dal giorno
della sua uscita diventa un punto di riferimento per tutti i musicisti Jazz: la
Ibanez GB10 (dove GB sta naturalmente per George Benson), e che
viene ancora prodotta a più di trent'anni di distanza con variazioni quasi
impercettibili rispetto al modello originale. Sempre in questo periodo comincia
ad interessarsi ad altri generi, in particolare all'R'n'B e al pop, grazie
soprattutto ad un paio di sue composizioni per le colonne sonore di due film. La
prima è The Greatest Love Of All, scritta in occasione
del film-documentario sulla vita del pugile Mohammed Alì da titolo
The Greatest. La canzone non ottiene il successo sperato, ma
diventerà una hit in tutto il mondo quando nel 1987 Whitney Houston
la ricanterà.

La seconda canzone apre di fatto il film di Bob Fosse
All That Jazz e mette a frutto tutte le esperienze
musicali di Benson, dal Jazz, al Pop, all'R'n'B, con un'innesto di ritmi molto
ballabili: si tratta della famosissima
On Broadway, uscita nel 1979.
Arriviamo così al 1980, quando George decide di dare una svolta più pop e
ballabile alla sua musica; si affida così al produttore Quincy Jones,
che gli affianca anche l'autore Rod Temperton, che due anni
dopo scriverà la canzone Thriller per Michael
Jackson: nasce così l'album Give Me The Night,
nel quale non abbandona del tutto il suo vecchio stile in alcune tracce, ma lo
rende più appetibile per il grande pubblico, aggiungendo anche robuste iniezioni
di funk. E' proprio la canzone che dà il titolo all'album a raggiungere la cima
delle classifiche di molti paesi del mondo.
Ora che è conosciuto anche al di fuori dell'ambito jazzistico, Benson può vivere
un momento di grande popolarità: viene invitato a collaborare e a duettare con i più
grandi, e continua ad incidere altri brani in stile disco, come ad esempio
Turn Your Love Around, che vede tra i suoi
compositori anche il bassista dei Toto, Steve Lukather,
e grazie alla quale arriva un meritatissimo Grammy Award.
La sua carriera proseguirà negli anni successivi sempre tra il jazz e il pop,
offrendo sempre lavori di grande spessore artistico.
Tutto in famiglia. Nate come gruppo soul e R'n'B, anche
le Sister Sledge conoscono l'apice della loro fama nel 1979,
quando piazzano le loro hit nelle principali classifiche disco di tutto il
mondo: He's The Greates Dancer e We Are
Family, di cui abbiamo già parlato nelle precedenti puntate di
questa rubrica. Sempre nel 1979 reralizzano un altro singolo che farà da
preludio al'album che uscirà l'anno successivo,
Got To Love Somebody.

Da quel'album, che si chiama appunto Love Somebody Today,
verrà estratto un altro singolo che farà centro:
All American Girls: lo stile è quello tipico di
Philadelphia, città da cui le sorelle provengono, arricchito dalla sezione archi
come nella migliore tradizione di quel posto. Anche questo brano ispirerà , come
ha fatto He's The Greatest Dancer, la cui base è stata
usata da Will Smith per la sua Gettin' Jiggy With
It, un altro interprete nel 2000: la sua base infatti farà da
sottofondo alla riedizione di Sex Bomb di Tom
Jones.
Lo stesso destino capiterà a quello che sarà il loro ultimo grande singolo di
successo,
My Guy, del 1982, decisamente più pop che disco o
dance: negli anni 90 una sua particolare versione verrà usata dal coro delle
suore nel film Sister Act.
Pubblicheranno ancora singoli ed album fino al 1985, ma ormai i gusti del
pubblico vanno in un'altra direzione, alla quale il gruppo non si adatta,
conseguentemente le vediamo sparire quasi senza accorgersene dalle classifiche.

Un destino opposto capita ad un altro trio di sorelle, le Pointer
Sisters: negli anni 70 si fanno notare più per i loro brani pop e R'n'B
che per quelli legati alla disco, ma ad inizio anni Ottanta decidono di
abbracciare la musica dance, con la lungimiranza di dare parecchia importanza al
veicolo promozionale dei video, che stavano prendendo piede proprio in quegli
anni. La line-up del periodo più fulgido annovera June, Ruth ed
Anita Pointer, una quarta sorella, Bonnie,
aveva abbandonato il gruppo prima della fine degli anni Settanta.
Due sono i loro brani di maggior successo: il primo è
I'm So Excided, che ha una storia particolare:
esce per la prima volta nel 1982 sull'album So Excited, e non viene notato più
di tanto. Nel 1984 viene remixato, presentato con un video giusto e diventa nel
giro di poco una hit. Negli anni successivi sarà ricantato e remixato da
moltissimi interpreti e djs, a dimostrazione della sua validità nel corso del
tempo.
Il loro secondo grande singolo è datato 1984, ed è
Jump (For My Love), che presenta già sonorità più
"Anni 80". Probabilmente i più giovani ricorderanno al versione cantata dalle
Girls Aloud in occasione della colonna sonora di
Love Actually, e sulle cui note
Hugh Grant, nei panni del primo ministro inglese,
si scatenava in una buffissima danza tra le mura del suo appartamento al nr 10
di Downing Street.

Il destino di due grandi gruppi. Protagonisti nella Seconda
metà degli Anni Settanta in prima linea, protagonisti negli Ottanta dietro le
quinte, questo destino ha quasi accomunato due grandi della disco, gli
Earth Wind & Fire e gli Chic. Dei primi abbiamo già
detto nella puntata a loro dedicata: negli anni Ottanta ci regalano un grande
brano che fonde il nuovo sound elettronico con la tradizione funky e soul,
Let's Groove, per poi darsi alle collaborazioni illustri,
la più fruttuosa delle quali è risultata essere quella con Phil Collins
(Sussudio con i Phoenix Horns,
Easy Lover con Philip Bailey,
rispettivamente sezione fiati e cantante degli EW&F).
I secondi, non accettando compromessi con l'elettronica, si danno alla produzione
di artisti, canzoni ed album. Il chitarrista Nile Rodgers ha prodotto brani
per Sheila & B.Devotion (Spacer),
Madonna (tutto 'album Like a Virgin),
David Bowie (Let's Dance),
Duran Duran (The Reflex, The WIld Boys e
l'intero album Notorious). Il bassita degli Chic,
Bernard Edwards ha invece prodotto Diana Ross
(l'intero album Diana), Joe Cocker
(l'intero album Cocker), i Duran Duran (A
View To A Kill) e tra gli altri Sister Sledge, Rod
Stewart, Robert Palmer, i Power Station, Debbie Harry,
e scusate se è poco!

Grande interprete e altrettanto grande autore. Abbiamo lasciato
per ultimo di questa lunga serie un altro big della musica made in Usa:
Lionel Richie. Leader negli Anni 70 del gruppo soul e pop dei
Commodores, i quali, tra i loro più grandi successi, ci
hanno regalato la splendida
Easy, negli Anni 80 intraprende la carriera da
solista, e vende subito quattro milioni di copie con il suo primo album,
Lionel Richie, che contiene il singolo Truly,
che ne rivela la vena più romantica e malinconica. E' di questo periodo anche
quella Endless Love in cui duetta con Diana
Ross, di cui abbiamo sopra parlato.
La consacrazione arriva nel 1983, con l'album Can't Slow Down,
dal quale è stato tratto il suo singolo di maggior successo, All
Night Long (All Night), di cui parliamo dettagliatamente
nell'apposita scheda che abbiamo realizzato. Di questo stesso album fa parte
anche
Hello, altra indimenticabile ballad.
La sua carriera è inarrestabile: nel 1985 è coautore, insieme a Michael
Jackson e a Quincy Jones di We Are The
World, uno dei dischi più venduti di sempre.
Nel 1986 pubblica
Dancing On The Ceiling, col quale ritorna alla dance tipica di
quegli anni con il brano che dà il titolo al 33 giri. Un altro brano di questo
long playing, Say You Say Me, viene inserito nella
colonna sonora del film Il sole a mezzanotte ed otterrà l'Oscar come miglior
canzone.
Mauro Gresolmi, Francisco Rojos
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