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INTERVISTE

VENT'ANNI A RITMO DI SALSA PER IL GRUPO GALE'

26/08/2011

Il 2011 è un anno speciale per il Grupo Galè: la band colombiana, proveniente dalla città di Medellin, festeggia infatti il suo ventesimo anno di attività. Quale miglior regalo per i propri fan sudamericani che vivono in Italia se non ripercorrere le tappe più significative di questa carriera in un concerto nell'ambito della manifestazione di musica latina live più importante d'Europa? Al termine dello spettacolo, tenuto di fronte ad un pubblico assai numeroso e caldo, abbiamo incontrato il fondatore del gruppo, Diego Galè, il quale, parallelamente alla sua attività artistica in prima persona, porta avanti da anni un discorso come produttore di alcuni tra i più grandi musicisti, cantanti e gruppi latini.



- Prima di tutto voglio salutarvi e ringraziare il vostro sito per l'appoggio che date alla musica Salsa. -

- Maestro, com'è nato il Grupo Galè?

- L'idea è stata di mio padre, Jaime Galè: io sono artisticamente cresciuto nella sua orchestra, per poi diventare percussionista del Grupo Niche. Vedendo che avevo del talento, mi ha suggerito di mettermi in proprio e formare un gruppo tutto mio. Dopo un tour europeo col Grupo Niche nell'ormai ontano 1986, quindi,  ho iniziato concretamente a pensare a questo progetto Così ho iniziato a ingaggiare i musicisti, la maggior parte dei quali proviene da Medellin, ma anche da altre città della Colombia. Il Gruppo si è formato nel 1989, ma il nostro primo album risale esattamente a venti anni fa, da allora abbiamo prodotto venti album, con una media di uno all'anno e siamo arrivati sino ad oggi a celebrare il nostro ventennale.

- In tutti questi anni siete venuti a suonare in Italia qualche volta o questa è stata la prima? -

- Abbiamo tenuto i nostri primi concerti italiani sette anni fa, proprio qui al festival Latinoamericando e poi a Roma. Per noi tornare qui è stata una grande emozione ed un grande onore.-



- In tutti questi anni cos'è cambiato nel panorama salsero colombiano? -

- Direi che in questi anni la salsa in Colombia si è molto evoluta. Fin da subito il nostro stile si caratterizzava per una ritmica molto sostenuta, molto ballabile e tanti gruppi colombiani l'hanno fatto conoscere in tutto il mondo. Grazie a ciò in questi ultimi anni il nostro modo di intendere la salsa ha fatto sì che il nostro sound sia uno dei più richiesti, sia a New York, che in Venezuela, che in Europa, questo sia a livello di nostre produzioni, sia a livello di ingaggio di musicisti in gruppi non colombiani. -

- A proposito di produzioni, vogliamo ricordare, per chi non o sapesse, quali sono gi artisti che hai prodotto in questi anni? -

- Sono veramente tanti: Ritchie Ray, Bobby Cruz, Maelo Ruiz, Tito Nieves, Willy Gonzales, poi ho registrato alcuni album con Marc Anthony, La India. Ho scritto tantissime canzoni per tutti loro, così come naturalmente per il Grupo Galè. Una menzione anche alla Sonora Carrouseles, un gruppo la cui carriera ho seguito dagli inizi e che ho portato qui al festival di Milano nel 1998.-

- Per celebrare il vostro compleanno avete pubblicato un album speciale....-

- Si chiama "Deluxe", è uscito una settimana fa e vuole essere un omaggio ai grandi della salsa colombiana,, alcuni dei quali hanno collaborato per alcuni brani, come Joe Arroyo, che da poco ci ha lasciati. -



- Lo conosceva bene? -

-  Certo, abbiamo condivso artisticamente molto tempo insieme ed ho partecipato in tre delle sue produzioni; quello che mi rende molto orgoglioso, poi, è  l'aver registrato assieme a lui in una delle prime orchestre in cui lo stile colombiano è stato maggiormente esaltato, quella di Fruko. Fruko è una delle persone che devo ringraziare maggiormente per la mia carriera: è stato uno dei primi a credere in me, a portarmi in turneé, a farmi conoscere fuori dal mio paese.

Prima che i fans lo reclamino per le foto di rito, rinnovo i complimenti al maestro per il concerto tenuto e gli auguri di buon anniversario, invitandolo come sempre ai saluti finali:

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Un saluto a tutti i lettori di Salsa.it, rinnovo l'invito a dare il vostro appoggio al nostro amato genere e il grazie ancora per seguirci con tanto affetto per tutti questi anni.


Foto di:
Cosetta Calidonna

A cura di:
Mauro Gresolmi
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