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OMAGGIO A WHITNEY HOUSTON - GUARDIA DEL CORPO
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1992
(The Bodyguard )
Kevin Costner, Whitney Houston, Gary Camp, Bill Cobb, Tomas Arana, Michelle Lamar, Ralph Waite
Regia di Mick Jackson
The Bodyguard è uno dei films di maggiore incasso degli anni 90 e
rappresenta sicuramente l’apice della popolarità di Kevin Costner e di
Whitney Houston, che in seguito non hanno saputo più toccare questo vertice
di successo, nonostante la loro indiscussa bravura. Come avviene per molte altre
pellicole, anche in questo caso la sceneggiatura è stata scritta parecchi anni
prima ed è rimasta nel cassetto fino a quando non si sono trovati regista ed
attori adatti a svilupparla nel migliore dei modi. Fu Lawrence Kasdan a scrivere
il copione e lo propose a Steve McQueen e a Diana Ross nel 1976:
la trattativa fallì quando McQueen scoprì che sarebbe stato pagato meno della
Ross. Tre anni dopo il ruolo di Frank Farmer fu offerto a Ryan O’Neal (“Love
Story”, “Barry Lyndon”), che inizialmente accettò, ma che poi dovette
abbandonare a causa dell’incompatibilità con la diva del Soul. Si arriva così
agli inizi degli anni 90, quando la storia del rapporto tra una diva della
musica e del cinema e la sua guardia del corpo torna di attualità: la scelta di
Kevin Costner, il divo hollywoodiano più in auge in quel periodo (“Gli
Intoccabili”, “Balla coi lupi”, “Robin Hood”, “JFK”), e di Whitney Houston,
cantante dalla splendida voce a dai milioni di dischi venduti in tutto il mondo,
mette tutti d’accordo.

La trama.
Rachel Murron (Whitney Houston) è una superstar della musica e del cinema
candidata al premio Oscar che sta ricevendo minacce da un misterioso stalker. Il
suo manager Bill Devaney (Bill Cobb) decide così di assumergli una
guardia del corpo: la scelta ricade su Frank Farmer (Kevin Costner), ex
agente dei servizi segreti e membro della scorta personale del presidente
Reagan. Farmer si rende conto fin da subito che i sistemi di sicurezza della
casa di Rachel sono obsoleti e penetrabilissimi, quindi inizia a stravolgere
vita e abitudini sia di lei che del suo entourage, di cui fanno parte anche la
sorella Nicky (Micelle Lamar) e l’addetto stampa Sy Spector. Questo
provoca in lei una grande rabbia, ma quando Frank la salva dall’impeto dei fans
durante una sua esibizione in una discoteca, trasforma la sua diffidenza in
ammirazione e gratitudine e man mano che i giorni passano si sente sempre più
attratta da lui. Dopo una serata passata assieme, tra i due nasce l’amore, ma
Frank decide di non andare oltre e di troncare, prima che quello che prova per
lei possa influire negativamente sul suo compito principale, che è quello di
proteggerla. Questo manda su tutte le furie Rachel, che per ripicca flirta con
un ex collega di Frank, Greg Portman (Tomas Arana) durante una sua serata
benefica a Miami. Visto che la situazione si fa sempre più insostenibile, Frank
decide di dare le dimissioni, ma proprio mentre va a comunicarlo a Bill, viene a
sapere che Rachel ha ricevuto un’altra minaccia, proprio sul letto della sua
camera d’albergo. Per meglio proteggerla allora le fa annullare la tournee e la
porta in un posto sicuro ed isolato, il cottage sul lago in cui vive suo padre
Herb Farmer (Ralph Waite): con Rachel ci sono solamente il figlio, il
piccolo Fletcher, e la sorella Nicky. Nemmeno qui però sono al sicuro.
Fletcher riesce a scampare quasi per miracolo ad un attentato grazie al pronto
intervento di Frank; quella sera stessa, in preda al panico, Nicky confessa a
Frank di aver ingaggiato un killer professionista per far uccidere la sorella,
verso la quale ha sempre provato invidia e un forte complesso di inferiorità,
purtroppo però non lo ha mai visto di persona e non ne conosce il nome. Proprio
quella notte il killer si intrufola nel cottage ad assassina Nicky. Dopo qualche
settimana arriva il grande momento della cerimonia degli Oscar: Rachel, che ha
dedicato l’intera sua vita al raggiungimento di questo obiettivo, non vuole per
niente mancare a questo avvenimento, quindi Frank intensifica ulteriormente la
sicurezza. Nel backstage del teatro scopre che il killer è proprio Greg Portman
e all’ultimo momento riesce ad evitare che Rachel venga colpita, prendendosi la
pallottola destinata a lei: prima di svenire per il dolore riesce anche ad
uccidere Greg. Dopo qualche giorno Frank si accomiata appassionatamente da
Rachel e sulle note di “I will always love you” lo ritroviamo mentre
protegge un sacerdote Presbiteriano.

La colonna sonora:
con i suoi 44 milioni di copie scalzò “Saturday night fever” dal primo
posto delle soundtrack più vendute di tutti i tempi. Oltre alla pluripremiata “I
will always love you” vanno ricordate anche “Queen of the night” e “I
Have nothing”, tutte eseguitte dalla Houston, mentre spiccano anche una
bellissima “Someday” cantata da Lisa Stansfield e “Trust in me”
del grande Joe Cocker. Lo score orchestrale del film invece è affidato ad
Alan Silvestri, quello di “Forrest Gump”.

Curiosità:
per il ruolo di Rachel Murron fu considerata anche Madonna: fu proprio Costner a
proporglielo nel backstage di un suo concerto (si possono vedere immagini di
questo incontro nel film documentario “A letto con Madonna”). Steve Mc Queen
rifiutò il ruolo di Frank Farmer, ma Costner rese omaggio al grande attore
copiandone la pettinatura e gli atteggiamenti. Nel ruolo dell’addetto stampa di
Whitney Houston troviamo Gary Kemp, fondatore e chitarrista degli Spandau Ballet,
il mitico gruppo degli anni 80. Nel 1994 la scena della consegna degli Oscar è
stata rifatta come parodia nel film “Una pallottola spuntata 33 e 1/3, l’insulto
finale”.
Da mesi la Warner Bros ha messo in circolo voci su di un remake di “The
Bodyguard”: sono già state contattate tre star per il ruolo di Rachel: la prima,
Rihanna, ha rifiutato, dicendo che vorrebbe interpretare un personaggio
differente da quello che lei è già nella vita. Attualmente sono in lizza Beyoncè
Knowles e Jennifer Hudson, già protagoniste (e rivali) in “Dreamgirls”.
A cura di:
Mauro Grisolmi
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