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LA MUSICA NEL CUORE
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2007
(August Rush)
Freddie Highmore, Keri Russell, Jonathan Rhys Meyers, Terrence Howard, Robin Williams, Leon Thomas III
Regia di Kirsten Sheridan
Questo film è classificato ‘drammatico’, nell’ambito di una sceneggiatura a
metà strada tra fiaba e realtà che trova nella musica il collante tra i vari
personaggi.
La frase cardine del film, che i lettori di questa website dovrebbero ben
interpretare, è pronunciata dal bambino protagonista: “La musica è intorno a
noi, non bisogna fare altro che ascoltare”.
E’ con questa frase che Evan, guardando la luna nel cielo, è sempre convinto di
poter ritrovare i suoi genitori.

Siamo a New York e, innamoratisi sulla terrazza che affaccia sulla Washington
Square, il cantante rock Louis (Jonathan Rhys Meyers) e la violoncellista
Lyla (Keri Russell) passano la notte insieme. Il mattino dopo il padre di
Lyla (William Sadler), che progetta per la figlia solo un futuro da concertista,
le impedisce di rivederlo e le strade dei due ragazzi si dividono. Lui lascia la
band con la quale suona e lei si scopre incinta. Operata d’urgenza Lyla riceve
dal padre la falsa notizia che il bambino è nato morto. Invece il padre ha
firmato per darlo in adozione, per non deconcentrare la figlia dal suo futuro di
concertista.
11 anni dopo Louis e Lyla non si sono più rivisti, ma non hanno dimenticato
quella notte d’amore, ma non sanno che il bambino, chiamato Evan Taylor (Freddie
Highmore) è in orfanotrofio e aspetta che i suoi genitori vengano a prenderlo,
preso in giro dagli altri bambini perché ‘sente la musica ovunque’ ed è convinto
che ‘lo troveranno grazie alla musica’.
Bellissime in tal senso le scene dove lui ascolta la musica ‘quando cadono le
foglie’, ‘quando le persone camminano’, ‘quando si girano i fogli di un
quaderno’….proprio come dire che ‘la musica è dappertutto: nella natura, nelle
persone, nel traffico,….’

Nell’orfanotrofio Evan, conosce un assistente sociale (Jeffries) che
vuole aiutarlo, ma quando ne ha l'occasione fugge e scappa a New York. Per
strada fa la conoscenza di Arthur (Leon Thomas III), un bambino che suona
la chitarra a Washington Square e che lo conduce dal "Mago" (Robin Williams),
musicista strano che ospita orfani e insegna loro a suonare per le strade e ne
trattiene parte delle mance (qui Robin Williams lo si vede in una veste molto
diversa da come siamo abituati a conoscerlo). Il “Mago” intuisce il talento di
Evan, gli insegna a suonare la chitarra e gli assegna il nome d'arte di ‘August
Rush’. Quando la polizia è sulle tracce di Evan, il piccolo riesce a
scappare e si rifugia in una chiesa, il cui reverendo lo introduce alla
Juilliard School.
Nel frattempo Lyla scopre dal padre che suo figlio è vivo: corre a New York per
cercare notizie e viene aiutata da Jeffries, l’assistente sociale; accetta
inoltre l'invito a suonare al concerto della Julliard.
Louis invece ritrova i vecchi membri della band e l'unica foto di Lyla: scopre
allora la sua identità, la cerca a Chicago ed alla fine giunge anche lui a New
York per suonare in un locale.
Casualmente incontra August Rush nel parco mentre suona per ricevere le mance e
con lui improvvisa un duetto suonando la chitarra.

Tutto si riconduce alla scena finale nel parco dove, per il concerto della
Juilliard School, il protagonista è stato scelto per dirigere la canzone che
chiude la manifestazione, in una sequenza finale che è un chiaro omaggio fin
nelle ultime cinque note ispirate (e non copiate) a quello Spilberg di ‘Incontri
ravvicinati del 3° tipo’ (1977) che proprio trent’anni prima celebrava la musica
quale mezzo di comunicazione, di unione e di ritrovamento.
E proprio in questa atmosfera August Rush, o meglio Evan Taylor, ritrova in
un’estasi di felicità espresso sul suo volto, la sua mamma ed il suo papà,
trasformando un film’ drammatico’ in una storia adatta ad introdurre bambini e
ragazzi nella passione per la musica.
Tra i vari riconoscimenti ottenuti dal film segnalo che la canzone “Raise It Up”
è stata candidata come miglior canzone originale agli Oscar 2008. Il film ha
ricevuto il premio nella categoria "miglior film commedia o drammatico" agli
Young Artist Award, dove Leon G. Thomas III ha ricevuto il premio come miglior
giovane attore non protagonista, mentre Freddie Highmore ha vinto il Saturn
Award come miglior performance di un giovane attore.
A cura di:
Mauro Grisolmi
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