Home Page

HOME | Download | Fotogallery | Interagisci | Latin Radio | Contatti | Pubblicità

Feed RSS 

 

Musica

Rubriche Ballo Videogallery Pagine Latine

News Professione DJ DJ News Curiosità dal mondo Music Contamination Libri Films Glossario Salsa Glossario Reggaeton

----------------

» Sei in: Home Page | Rubriche | Films

FILMS

Questa rubrica vuole raccogliere i vari film che hanno attinenza con la musica ed il ballo in genere. Se avete un film che ritenete debba essere segnalato scrivete a Mauro Gresolmi (greso@salsa.it)

BUENA VISTA SOCIAL CLUB  - 1999
(BUENA VISTA SOCIAL CLUB)

I supernonni musicisti cubani
Regia di Wim Wenders

La storia di ‘Buena Vista Social Club’ credo che sia conosciuta da quasi tutti gli appassionati salseri e mi sembra doveroso fare una segnalazione in questa rubrica.

Nel 1997 a Cuba accadde un piccolo miracolo.
Ry Cooder, musicista americano, autore di numerose colonne sonore, come ad esempio ‘Paris’ e ‘Texas’ di Wim Wenders, appassionato di musiche popolari, vola nell’isola caraibica con il figlio.
L’idea originaria è di registrare un disco con i musicisti locali.
Nell’isola Cooder fa una delle scoperte più straordinarie della sua vita: ritrova, ultraottantenni, ma perfettamente abili, i grandi musicisti del folclore cubano.
I principali sono Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Rubén Gonzales, Eliades Ochoa, Omara Portuondo, Orlando “Cachaito” Lòpez, Pìo Leyva, Barbarito Torres e Manuel “Puntillita” Licea, ahimè qualcuno ormai scomparso
Dall’incontro fra la chitarra di Ry Cooder e questi artisti nasce un disco meraviglioso, Buena Vista Social Club (1997), e poi l’omonimo film di Wim Wenders (1999).



Al cospetto della banda di supernonni, come sono stati definiti Compay Segundo e compagni, Wim Wenders dà il meglio di sé, con partecipazione ed ironia, con divertimento e rispetto per i musicisti cubani.
Alcune scene sono notevoli: Eliades Ochoa che piange mentre canta “Silencio”, Rubén Gonzales scatenato al piano sotto uno scroscio di applausi, ma soprattutto colpiscono le scene del gruppo intero a passeggio per le strade di Manhattan, con lo sguardo in alto a rimirare i grattacieli, increduli, pensando ad un successo che per qualcuno è arrivato con 50 anni di ritardo.
Gli esordi, i quarant’anni d’oblio passati a suonare nei localini dell’Avana cercando di arrangiarsi.
L’incontro, prima con la famiglia Cooder, per la realizzazione del disco, poi l’avventura del film con Wim Wenders ed un inaspettato successo mondiale, rivivendo i ricordi di tutti loro.
Molto intenso è l’incontro di Compay Segundo con il papa.



Queste sono alcune frasi storiche:
“Sto vivendo adesso il sogno della mia giovinezza nel corpo di un vecchio” (Ibrahim Ferrer);
“Non posso cantare se non bevo prima un po’ del mio rum, devo scaldare la voce” (Compay Segundo);
“Mentre giravo Buena Vista Social Club mi resi sempre più conto che in fondo non stavamo girando un documentario, ma avevamo scoperto una storia e stavamo seguendo le sue tracce” (Wim Wenders)



Dopo il cd del 1997 ed il film del 1999 c’è stato un grande riscontro mediatico per l’incredibile storia di questi grandi vecchi della musica cubana.
Mi piace precisare, però, che per farsi un quadro più completo di quello che rappresenta la musica cubana è necessario leggere anche il libro scritto nel 2003 da Vincenzo Perna: “Timba, il suono della crisi cubana”, il cui sottotitolo recita proprio “tutto ciò che Buena Vista Social Club non vi ha detto”.
Una prima idea la potete avere semplicemente andando a leggere la segnalazione di Gian Franco Grilli nella rubrica ‘Libri’.

A cura di:
Mauro Grisolmi

« Torna indietro


----------------

Feed RSS | HOME | Download | Fotogallery | Videogallery | Latin Radio | Contatti | Pubblicità

 

 Copyright © 1997-2009. Tutti i diritti riservati.
Ideato da Francisco Rojos - Internet & Web design by Nitris S.r.l. - P.IVA 05236850961