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BIOGRAFIE



ISRAEL CACHAO LOPEZ

01/06/2011

Israel Lopez, detto Cachao, è stato il padre riconosciuto del mambo.
Insieme al fratello Orestes compose nel 1937 il tema ‘Mambo’ un brano che dara’ il nome a un nuovo stile musicale cubano, creato da una variazione del ritmo danzòn, reso musicalmente piu’ veloce . Un genere musicale che fu reso popolare, alla fine degli anni ‘40, dal pianista cubano Damaso Perez Prado.
Ricordato in particolare come Contrabbassista, in realtà era un polistrumentista (passava indifferentemente dal basso alla tromba, dal piano alle percussioni), nonché compositore, arrangiatore e band-leader, egli nasce a L’Avana (Cuba) il 14 settembre 1918 in una famiglia di musicisti (si dice infatti che tra i suoi parenti più o meno stretti ci fossero ben 35 bassisti) e Israel ‘Cachao’ dimostra fin da bambino un talento musicale fuori dal comune.
A nove anni suona già i bongos nelle orchestrine da ballo dell’isola e a 13 anni viene ammesso nella prestigiosa Orquesta Filarmónica de La Habana (nella quale resta fino al 1962). Nel 1937, in piena epoca danzòn (ballo di derivazione francese che riprendeva passi e ritmi dell’antica contraddanza importata a Cuba dai coloni), entra in una danzònera (l’orchestra che suonava appunto i danzònes) che poi si trasformerà nella leggendaria Orquesta Arcaño y sus Maravillas, così chiamata dal nome del celebre flautista cubano Antonio Arcaño Bétancourt.
Aggiungendo alla tradizionale base del danzòn cubano alcune note swing (di origine americana) e qualche elemento mambo (preso dalla musica congolese) Cachao e il fratello Orestes Lopez compongono buona parte dell’intero repertorio dell’Orquesta Arcaño (si dice riuscissero a scrivere 25 pezzi in una settimana), portando questo particolare genere di musica dalle piccole sale da ballo di periferia alle grandi dance-hall dell’alta società.
Nel 1949, dopo anni di tournée massacranti in giro per i night-club, decide di lasciare la band di Arcaño per suonare nelle orchestre che accompagnano la Rivista e l’Opera. Una scelta che, però, rinnegherà dieci anni più tardi quando, siamo nel 1959, rimessi insieme i pezzi dell’Orquesta Arcaño, incide ‘El Gran Cachao’ e ‘Con El Ritmo de Cachao’, due album interamente dedicati al danzón.
Tornando solo un paio di anni indietro bisogna citare un importante avvenimento ha avuto luogo nel 1957, quando Cachao riunì un gruppo di musicisti alle prime luci del mattino, dopo una movimentata notte nei famosi nightclub di L'Avana, per improvvisare di fronte un microfono di uno studio di registrazione. La musica che ne scaturì, conosciuta in tutto il mondo come ‘jam session’ cubana, rivoluzionò la musica popolare afro-cubana. Sotto la direzione di Cachao, questi musicisti poterono improvvisare liberamente nella maniera del jazz, ma i loro stili derivavano dalla musica popolare di Cuba. Questo è il motivo per cui le esibizioni dal vivo dei generi afro-cubani, dalla salsa al latin jazz, sono così calorosi e coinvolgenti.
Non appena il mambo cede il posto al più morbido cha cha cha e il ritmo caliente delle danzóneras viene raffreddato dalle nuove charangas, Cachao inizia un’intensa collaborazione con artisti dell’epoca e partecipa anche ad alcune piccole jam session che tradurrà poi in altrettanti singoli, a loro volta inseriti nel quarto volume dell’album ‘Cuban Jam Sessions in miniature “Descargas” – Cachao y su Ritmo Caliente’ (1961).
All'inizio degli anni '60, secondo il documentario La Epoca, uscito nei cinema nel settembre 2008, Cachao fu uno dei due bassisti maggiormente famosi a New York (l'altro era Alfonso "El Panameno" Joseph, che fu il bassista del leggendario trio cubano Arsenio Rodríguez per otto anni, fino alla morte di Arsenio nel dicembre del 1970). Joseph e López si sostituirono l'un l'altro per un periodo di cinque anni, suonando nei locali di New York come The Palladium Ballroom, The Roseland, The Birdland, Havana San Juan, e Havana Madrid. sempre nel documentario La Epoca, si racconta che, mentre Cachao suonava con l'orchestra di Machito a New York, Joseph era a Cuba a suonare con Candido Camero. Quando Joseph lasciò Candido per entrare nell'orchestra di Charlie Rodriguez e Johnny Pacheco, fu Cachao a prendere il posto lasciato da Joseph.
Seguendo i nuovi passi del Cha Cha Cha, Cachao arriva a New York, dove suona nella band di Tito Rodriguez, partecipa al concerto alla Carnegie Hall del 1974 (immortalato dal live ‘Tico Alegre All Stars Live at Carnegie Hall’) e realizza il doppio LP ‘Cachao y su Descarga’ (1977) che, malgrado la scarsa promozione, ottiene un incredibile successo. Sempre del 1977 è poi la sua apparizione in ‘Nuestra Herencia’ del flautista Lou Perez, album con il quale il grande musicista cubano si congeda da New York e muove verso Miami (la patria di molti suoi connazionali esuli).
Dopo una positiva esperienza come strumentista nella band del duo vocale Hansel & Raùl, Cachao partecipa alla realizzazione di numerosi LP, tra cui ‘Recuerdan A Chappottin’ di El Chano Montes y su Conjunto nel 1982, ‘Tributo al Beny’ di Pepe Mora l’anno successivo, ‘Con Sacrificio’ di Hernan Gutierrez y su Orquesta nel 1984, ‘La Reina de la Guajira’ di Luisa Maria Hernández (meglio conosciuta come La India de Oriente) ed ‘Elegantemente Criollo’ di Roberto Torres del 1986.
Negli anni' 90 la reputazione di Cachao ritorna in auge, grazie all'attore Andy García che produce i dischi ‘Master Sessions’ e organizza grandi concerti in suo onore. Inoltre suo nipote Orlando "Cachaíto" López divenne uno dei pilastri del famoso gruppo Buena Vista Social Club. Andy Garcia produsse anche due documentari sulla sua musica: ‘Cachao ... Como Su Ritmo No Hay Dos’ (1993) e ‘Cachao: Uno Más’, che fu premiato al San Francisco International Film Festival nell’Aprile 2008, giusto un mese dopo la sua morte avvenuta in Florida il 22 marzo.
Cachao ha suonato con artisti del calibro di Celia Cruz, Bebo Valdes, Tito Puente, Willy Chirino, Paquito D'Rivera, Willie Colón, la sua musica è stata usata per il film ‘Piuma di struzzo’, ha vinto un Grammy nel 1994 per ‘Master Sessions Volume 1’ e nel 2003 un Latin Grammy come Best Traditional Tropical Latin Album insieme a Bebo Valdés e Patato Valdés per ‘El Arte Del Sabor’ , nel 2000 è stato chiamato a far parte del cast di ‘Calle 54’ il documentario sul Jazz Latino filmato da Fernando Trueba e, come padre riconosciuto del mambo, è entrato nella Hollywood Walk of Fame.
Insomma, un artista che ha segnato la storia della musica latina e che proprio in questo 2011 la Sony Music ha fatto uscire la produzione in suo onore ‘Cachao – The Last Mambo’, con il sottotitolo ‘La Leyenda en vivo’.


Discografia –
Cuban Jam Sessions in Miniature - From Havana to Nueva York (1957)
Camina Juan Pescao (1958)
Jam Session With Feeling (1958)
Canta contrabajo, vol. 2 (1959)
El Gran Cachao/La leyenda, vol. 1 (1959)
Con el ritmo de Cachao/La leyenda, vol. 2 (1959)
Descarga Latina (1961)
Descarga con Cachao (1961)
Descargas y Mambo (1961)
Cuban Music in Jam Session/Descarga Cubana (1961)
Superdanzones (1961)
Descarga '77, vol. 1 e 2 (1976)
Walpataca/Latin Jazz Descarga Part 1 (1981)
Walpataca II / Latin Jazz Descarga Part 2 (1985)
Maestro de maestros (1986)
Master Sessions, vol. 1 (1994)
Master Sessions, vol. 2 (1995)
Cuba linda (1999)
Descarga Guajira (2002)
El Arte del Sabor (2003)
Ahora si (2004)
Cachao – The Last Mambo (2011)





Fonti informative :
‘La storia della Musica latino Americana’ Redazione Grandi opere della Hobby & Work Spa;
website: it.wikipedia.org;
website: salsasocialclub.com

A cura di:
Andrea ‘il geometra della salsa’
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