Salsanama 2021: le date, due nuove categorie, 21 nuove canzoni

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5, 6 e 7 febbraio 2021. Sono questi i giorni in cui i ballerini più coraggiosi si affronteranno a suon di pasitos in una battle simile a quelle di Hip Hop, nella prossima edizione del Salsanama, la competizione che ormai è diventata una delle più famose non solo in Italia, ma in tutto il mondo, tanto che c’è una selezione, per raggiungere la Finale di Milano, che coinvolge diversi Paesi dell’America Latina.

Uno contro uno, quaranta secondi a testa, chi meglio interpreta il brano estratto a sorte, chi dimostra di avere più “salsa” che scorre nelle vene, vince e passa al turno successivo, fino ad aggiudicarsi l’ambito titolo e il premio in denaro – 10.000 euro in totale – offerto dagli sponsor (Eventopeople, FIPD, Noi che Amiamo la Salsa, NSI, Sosa Academy, Sabrosura) e le borse di studio per i più giovani presso la Sosa Academy, Full Project Boot Camp e la scuola di Pablito Stellato.

Prima di scoprire insieme le novità della prossima edizione, andiamo a vedere chi, tra le centinaia di ballerini di ogni sesso, età e provenienza (tantissimi dall’estero, soprattutto Spagna, ma anche Inghilterra, Germania, la già citata America Latina e anche un arabo) si è classificato al primo posto in quella di quest’anno.

L’edizione 2020 che si é svolta dal 31 gennaio al 2 febbraio al Camana di Milano ha premiato:
PROFESSIONISTI:
Uomini Nicolò De Angelis
Donne Yaiza Melero Tortosa
AMATORI:
Uomini Danny Imperiale
Donne Kimberly Guanziroly
AMATORI FIRST TIME:
Uomini Vincenzo Taranto
Donne Martina Spidaletta
UNDER 17:
Uomini Agustin Derosa
Donne Carolina Sosa
UNDER 13  (categoria mista): Josè Maria Berretta
PREMIO SPECIALE offerto da Amerigo Saggese:
Professionisti Uomini Omar López
Professionisti Donne Andrea Garcia Sierra

Ascoltiamo anche la voce di qualcuno di loro, e soprattutto i loro consigli. Partiamo da Yaiza Melero Tortosa, secondo posto nel 2019, vincitrice della categoria donne professioniste quest’anno: “Lavori sodo, fai fatica, ma alla fine i risultati si vedono. Consiglio a tutte le donne di fare questa competizione, perché è una delle gare migliori che ci sono al mondo. In qualche modo tira fuori il meglio e il peggio di te, ti aiuta a conoscerti come ballerina. È importante continuare a studiare e a lavorare: non ci sono limiti al miglioramento”.

Nicolò De Angelis, è invece il vincitore della categoria uomini professionisti a soli 17 anni: “Un’emozione incredibile, davvero non me lo aspettavo. La cosa più bella, oltre alla vittoria, è stata scontrarmi col mio Maestro, Yuri Colucci, che per me è da sempre fonte di ispirazione“.
Cosa consiglieresti a chi vuole partecipare a questa gara?
Ascoltare le musiche, innanzitutto (ogni anno vengono scelte circa 120 canzoni che poi saranno utilizzate per la gara, una per ogni battile, estratta a sorte – ndr) perché è fondamentale saper prendere gli accenti della musica e poi allenarsi, essere creativi e originali…e spaccare!

Gli fa eco Carolina Sosa, vincitrice della categoria donne Under 17, nonché figlia di Fernando Sosa (buon sangue non mente!), che, emozionantissima, rivela il suo segreto per prepararsi: “Ho ascoltato tantissimo le musiche, per renderle ‘’mie’ e mi sono allenata tanto, coi miei Maestri, con altri insegnanti e ballerini. Ma soprattutto ho pensato a divertirmi”. Che dopotutto, è l’unica cosa veramente importante.

Una menzione particolare merita Josè Maria Berretta, anche lui figlio d’arte (i suoi genitori sono Shearley Ann Alicea Claudio e Marco Berretta) che ha dimostrato di avere doti  davvero eccezionali.

Arriviamo dunque alle novità del prossimo anno. Innanzitutto, tra pochi giorni, il 21 marzo, verranno svelate le 21 canzoni nuove e le 21 che verranno eliminate, ma poi ci saranno anche due nuove categorie. A svelarcele è proprio Fernando Sosa, leader dei Tropical Gem, uno dei ballerini migliori del mondo, ideatore di questa competizione.

“Non ho inventato nulla di nuovo – dice – le battle esistevano già da tempo nel mondo dei brakers e dell’hip hop, io le ho solo applicate alla salsa, perché qualche anno fa mi sono reso conto che questo ballo stava prendendo una strada che era meno…salsera. E ho cercato di inventarmi qualcosa per ridare valore alla ‘salserità’ – quella più ‘di sangue’, più urbana – rispetto ad altri stili. Non mi aspettavo un successo così mondiale, ma sicuramente ci speravo: chi si butta, anche soltanto ai corsi dice che solo facendola scopri quella botta di adrenalina!”

L’anno prossimo due nuove categorie?

“Sì, la Over 35 perché ci sono tanti ballerini, anche Maestri, che vorrebbero gareggiare ma si rendono conto che competere con ragazzini che hanno vent’anni meno di loro, con caratteristiche fisiche molto diverse, sarebbe una lotta impari e quindi rinunciano. In questo modo invece possono partecipare anche loro in una categoria che possa meglio mettere in luce le loro qualità rispetto a quelle dei ragazzini, come ad esempio l’esperienza. Forse anche alcune canzoni saranno diverse, più adatta a dei concorrenti…non adolescenti, diciamo!
La seconda “A mi manera”, è un po’ più particolare. Il nome è stato buttato lì da mia moglie, ma ci è piaciuto e lo abbiamo adottato. L’idea me l’ha data un ragazzo che mi ha detto che per la sua personalità avrebbe voluto gareggiare coi tacchi, ma tra gli uomini non poteva farlo e non essendo donna non poteva competere con le ragazze. Ecco, la nuova categoria darà l’opportunità di competere agli uomini che vogliono ballare coi tacchi, alle donne che vogliono ballare in scarpe da ginnastica, ad ognuno di esprimere la propria personalità. Credo sia, per i tempi che corrono, una categoria giusta
.”

Cosa ti ha sorpreso di più di questa gara? 

Due cose: la bravura dei ragazzini e la voglia, il coraggio di Maestri e ballerini professionisti di livello altissimo, di mettersi in gioco, rischiando magari di perdere con ballerini meno esperti e meno preparati, ma magari in quel momento più ispirati.

Prima di chiudere, scambiamo due parole anche con Pablo di Brina, ballerino argentino, organizzatore di Salsanama Latino America, il cui vincitore si aggiudica il viaggio e la partecipazione alla Finale di Milano.

“Quest’anno – ci ha detto – hanno partecipato Uruguay, Argentina, Colombia, Bolivia, Messico. E pensa che solo in Argentina avevamo più di 50 competitori alla Finale Nazionale, per contendersi la partecipazione alla Finale Latino Americana in Uruguay che organizzo insieme a Fernando. Per il prossimo anno vorremmo coinvolgere anche Ecuador e Cile.
Il bello di questa gara è che non importa il livello: se hai studiato le canzoni, sei preparato e riesci a non farti prendere dall’emotività, puoi battere chiunque”.

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